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Le 4127 poesie in esclusiva dell'argomento "Famiglia"
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 | Ti dirò
di un tempo di more e lamponi,
di un canto di viole
e la ruggine dei pampini al sole.
Ti racconterò
di un tempo leggero
come l'aria che rinfresca la sera
in un sottotono di grilli,
la seta del mare sotto la luna
e la sete
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Il silenzio mi urla nelle orecchie,
dove riecheggiano
voci che non ascolto da troppo tempo.
Riavvolgo il nastro dei ricordi,
rattoppato maldestramente,
suoni distorti
sempre più irriconoscibili.
E prendono voce
foto ingiallite,
appunti
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 | Ed ora mi ripresento
A te impietoso
spalancando gli sguardi
nel pulviscolo d'un invocazione
Nel mio essere complesso
Ci son racconti bisbigliati
al centro
d'una novena dei Santi
Agitati nei calzari
trucioli d'acquitrino
e garza
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Si affaccia
dietro lo schermo del video
computer
e di lato sorride trillando
- il richiamo imparato è cucù -:
mi nascondo e riappaio su e giù.
Dopo trotta - son nuovi i suoi passi -
e raggiunge la nonna di mamma
che seduta in salotto riposa,
coi
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Nella polvere dei ricordi
aleggiano le voci, l'anima esiste,
Di voi cari l'esser sempre fieri
Nello sguardo mai smarrito
Tutto è un vortice di pensieri
E ancor oggi sentito, l'ogni persiste.
Profumi s'accostano a silenziosi
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 | A mani prese in girotondo
attenti alla cadenza
inseguendo la filastrocca
Ammoniti se si sgarra
da quella scricciola
alta quanto un cicinin
A lungo ancora il gioco
dalla piccola rapiti
che conduce senza sosta.
Armonia tra il vecchio e la
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| Se solo tu sapessi
Quanto è grande il peso
Della nostalgia che porto al cuore
Tu...
scenderesti di corsa
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| Torbide acque
che il mare dà vita
profumi di baci dimenticati
rara bellezza la figlia del buio
fragile dolcezza
candita custodia in un anima
di raggio di luce
dell'oro della luna
pianto d'amore preziosa
ti culli sull'onde
delle
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Erede del fremito,
temerario complice,
depositario d’un sole appaltato all’anima,
fertile
di segni, disegno
di speranza, intriso di linguaggi
reticenti di parole...
S’irradia il tuo respiro
da un capo all’altro della mia mano,
come fossero gli
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 | Nell’autunno
della vita, l’uomo sempre
si raccontava; era l’eredità che
lui lasciava, la saggezza del suo
vivere, dava sapore al frutto del
suo seme, quando c’era chi
l’ascoltava!
Mi diceva; per
andare avanti, non sono
loro i
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 | Ci contavamo sulle dieci dita
in un tempo non molto lontano
oggi basta soltanto una mano.
Pezzi di vita scollati per sempre
brandelli di ricordi, di voci, di volti
ritagli d'immagini sbiadite
impigliate nel nulla del tempo
è ciò
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 | Tra le mie braccia
lotti contro il sonno
il peluche caldo accoccolato
e tu, mio piccolo amore,
più dolce d'ogni pensiero
- tra le persiane l’ultimo sole d’ottobre -
è quasi tepore la luce soffusa
gioca tra i tuoi capelli
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| Pian pianin l'Inverno arriva
con il suo nevoso manto
e ogni bimbo si rallegra
per il tanto suo candore.
Si dimena Primavera
coi suoi prati ancor fioriti
e l'Estate si allontana
col suo mare ancora azzurro.
Poi l'Autunno cede il passo
del
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| Poi sacro l'azzurro
decise una distesa:
ma è altro l'addio
se ha un tocco di dita l'abisso.
" Fermatela luce" era l'annuncio
del buio che vibrava d'ambra:
ora ha il senso che distingue Dio
dall'onnipresente mia Prima
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Lia |
24/10/2014 21:19 | 1739 |
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Corre il pensiero, in notte bistrata che avvolge
ogni cosa, regala sogni, albeggia in cieli turchini
a memoria di barbagli di sole, cancella il dolore.
Corre il pensiero a giorni felici, scolora l’assenza
di una parte di vita sofferta, rimpiange
leggi

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 | Grande questo giorno
scorre sopra un manto bianco
ricoperto di buone cose
bagnato dal saggio vino.
Bello questo giorno
in compagnia d’antiche nostalgie
fra la vita e la morte
e la paura di cadere.
Tanta la gioia
per un attimo d’amore
morsicando
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Riporta indietro il tempo,
quando ancor bambino
scoprivo il mondo a me vicino.
Quando era avventura
un nuovo Amico, un nuovo gioco
un luogo mai visto;
quando il silenzio era spavento
e la caciara il sentirsi vivo
e uguale agli altri.
Ed eravamo
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Il colore turchino dei suoi occhi
tratteggiava i pensieri,
lì, tra quelle braccia arrese
s’univano i loro comuni destini.
Sbadigli d’infanzia
s’infocolavano,
tra ninne nanna d’amore
che raccontavano,
attese, fantasie
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Da tempo non mi giunge la tua voce
se chiamo non rispondi oppure taci
è sceso forse il gelo fra di noi
ma sempre penso a te e a quel che fai.
Era più bello il tempo quando ironico
trovavi a ogni battuta la risposta
eran risate, quasi
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 | Gioca Marco sereno
con la rossa macchinina
ma veloce la manina
la capotta in un baleno
Quattro ruote fa girare
con il piccolo ditino
e controlla il fanalino
che di luce fa brillare
Poi solleva con la mano
poderosa quel motore
che ricade con
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| I tuoi occhi,
immensi come il mare
limpidi come il sole
mi penetrano dentro
e mentre mi guardano
sono desti e sorridono.
Sei per me tanta felicità
tu sei il mio amore
Nell'osservarti
mi rallegro nell'anima
gioisco nel cuore.
Vorrei
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Mio nonno soffiò alla candela,
e la notte d'inchiostro gli tinse la fronte,
poi si sporse a slegare la vela,
macchiando di scuro le luci sul ponte.
Ma quell'ombre si fecero dita,
per grattar sulla chiglia e fra i nodi del legno,
gomma, fu
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Ignara del fluire del tempo
ti guardavo salire la china
lo sguardo fiero, chiaro il sorriso,
la gonna a fiori danzava
con passo di giovane gazzella,
luce di azzurre stelle sul tuo viso.
Un giorno mi parlerai di te
pensavo...
un giorno mi
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Ho domandato a mamma a mezzogiorno
se mi friggeva i “cenci” a fine pasto,
lei m'ha risposto: “Certo, oggi è una festa,
ora preparo subito l'impasto.”
La sorella ha battuto a me le mani:
“Bravo” m'ha detto” li volevo anch'io
e ci pensavo
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Ad una paternità a pezzi
è giusto pagarsela a rate,
ma padre anche tu sparito presto
troppo per un fantasma presente
dentro ad una icona insepolta
sopra il tinello in bianco e nero
il volto che invio in e- mail
allegata alla scritta
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 | Folla di bimbi
corrono e giocano spensierati
è la festa dei nonni
Coinvolto mi ritrovo bambino
a scoppiar palloncini
dai colori vestiti
Amici de’ miei nipotini
un bacio mi danno
è vera scoperta
Tra gran commozione
del cuore
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Mi teneva per mano...
difficoltà e paura restavano lontano
mi sentivo protetto
avrei sfidato il mondo
io bambino e lui il mio eroe
appeso alle sue spalle
sarei rimasto per ore...
poi crescendo
tanti abbracci rimandati
liti inutili, porte
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Sulla nostra collina
calma dilaga la tiepida corrente
del sole già d'ottobre,
l'erba dei clivi si lascia affogare,
dolcemente, voluttuosa,
il gatto si sdraia nel verde lucente
e pigro s'addormenta.
Riposa il fiato su tiepidi sentori
che
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M' appartiene
quell'ultimo respiro
che ricordo
su un batter d'ali
perso all'orizzonte
dove il vento
ha strappato la foglia al ramo
lasciandola
in danze sconosciute.
Ho camminato
in un tempo non mio
dove non nasceva il
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Il tempo che precoce alza barriere
allontana sguardi e conoscenze vere,
ognuna reclusa nella propria condizione
a vivere attimo per attimo con delusione.
Abbandonati i gagliardi sentieri
vivete ora nuovi giorni sofferti e precari,
o madri
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Madre,
tornano i ricordi
moltiplicati
dai giorni dell'assenza.
Ora
che passata è
la chera della morte,
di te
ancora mi rimane
quel tuo senso religioso
dell'Eterno,
di quando mi chiamavi
" pecora smarrita
che nessun
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4127 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1561 al n° 1590.
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