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Le 4129 poesie in esclusiva dell'argomento "Famiglia"
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poso gli occhi su di te
e non riesco a staccarmi
e' più forte che mai
ciò che tu mi dai.
forza amore ma anche dolore
con questo sei nato
sei venuto in un mondo
da molti odiato da molti amato.
il tuo sorriso accende ora il tuo
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 | Uno chignon bianco
ti teneva in ordine i capelli
la tua carnagione era di marmo.
Il tuo riflesso più bello
due occhi
di un raro color azzurro cristallo.
Un'antica sedia a dondolo
era cipiglio delle fatiche diurne,
gomitoli di colorata
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| per te rido
per te piango
davanti a te faccio l'uomo
pur essendo ancora bambino
in te vivo con te mi confronto
grazie a te combatto in questo mondo
tu mi sei di esempio
imito
ogni tuo movimento
vorrei essere la tua soddisfazione piu
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| Volta in alto
il colore del tuo respiro.
Vola in alto
il sorriso allegro del tuo viso.
Dolce tocco
di mani grandi,
leggere sul mio volto.
Come un dono
sguardo d'amore
riflette la faccia del sole
per arrivare al cuore.
Come un dono
i
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 | Spuntavi carica di legna secca
nell'androne buio dei ricordi perduti
come un'immagine sbiadita dal tempo
tra sporche verdi lenzuola zuppe di pianto
Ti asciugavi le mani
nel grande grembiulone a fiori a pois
e ci correvi incontro
sedendoti
sulla
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 | Cammino piano per
paura di calpestare
le stelle.
Che silenzio a
parte il mio respiro
questa notte.
Rivivo il tuo dolce
volto
mi guardavi mentre
io piangevo
perché te ne stavi
andando per sempre
portandoti via
anche una parte di
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| E' tenero dolore
sorvegliarti,
come te
nei miei primi respiri;
è dolore che scava
seguire i passi estremi
di chi accompagnò
i miei primi;
è puro dolore
non trovarti più
nel tuo volto.
Madre è
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| Dimmi quando crescerai...
e cosa del tuo futuro ne farai
...se per te è difficile capire
cosa io... a te voglio offrire
dimmi i tuoi dubbi
...le tue paure
se io posso intervenire
e nella vita tua interloquire...
lascia che sia... da parte
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 | Solo il tuo cuore
incavo dolce
per il fragile seme
del mio nome
è terra
che non sfregia
la mia orma
è anima annodata
alle linee
della mano
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| i suoi capelli
profumavano
di zucchero cotto,
come le fate
del buio
La notte tardi
il mattino presto
l'ora dei pasticceri
e dei fornai.
Quando lui
ripiegava le bianche
mani dalle ombre
giocate alla parete,
e pungendomi appena
alla
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 | Dividerei con te
anche la più piccola cosa.
Creatura amata
voluta
desiderata.
Ascolterei per ore
la voce tua
che pacatamente
mi sussurra
ciò che nell'animo
cresce.
Ogni alba e ogni tramonto
per te sempre
ridipingerei
con
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| il dolore
si insinua prepotente
e scarlatto nel mio ventre.
Quel grembo dove
mai ti portai angelo mio,
ma che sempre è stato
il tuo caldo rifugio,
interminabili e tristi giorni
vite pesanti
e mai soggiogate
forze del nostro
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Brillanti briciole di stelle,
voi che illuminate il volto della vita,
voi che guidate l'amore di chi vi ha creato,
non perdetevi nel buio del vostro cielo.
Azzurri i vostri occhi,
donano splendore e meraviglia a chi li guarda.
Come boccioli di
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Degno amante della libertà
quanto mi è costata questa verità?
Al mercato degli avari
la vendon per due lire...
Libertà colei che ti ha trascinato
stanca di te poi ti ha annientato,
in sorrisi e ricordi frantumo
ogni
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 | Non ricordi più il nome mio
oggi l'ho compreso
quando dolcemente
m'hai salutato
ed un sorriso lieve
è apparso sul tuo bel viso.
Io però so che
quando il tuo spirito
volerà via
nell'infinito spazio
di
leggi

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 | Sempre, in questa festa
che mi aggiunge gli anni,
mia madre ama raccontarmi
che in quel gelido mattino
nel mio affacciarmi al mondo,
fiocchi di neve candida
nell'aria gelida danzando
ricoprivano, scendendo,
del loro delicato manto
i tetti
leggi

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| Chiusa rimango
in costanti paure,
percuoto la malinconia
allontanando la fantasia.
L'esser donna m'assomiglia
dinanzi all'esser figlia,
gioventù disorientata
dallo sfogo si è annientata.
Nel ricordo morirò
all'ambigua
leggi

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 | Cerco nella
freschezza
della notte
un po' di sollievo
al turbine dei miei
pensieri.
Un'ombra lieve
scende sul mio
volto.
Un pianto che
sgorga
dagli angoli della
mia anima.
Troppi silenzi
nella mia Vita
da quando tu
non ci sei
leggi

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| Nata da un soffio
vaga leggera sospinta da risa allegre,
pare avere solo glaciali trasparenze
ma poi roteando nell'aria sotto occhi di bambini vocianti
sfoggia colori infiniti.
Così sicura scorre su invisibili canali dettati dal
leggi

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 | L'odore delle case
anno dopo anno
dei giorni lascia rose
o attimi d'affanno.
Odor di chi ha vissuto
prende come sorpresa
a chi da tempo è mancato
per caso o per offesa.
Odor di caminetti
pensarli da lontano
estraneo su quei tetti
a
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 | Una mano si trascina
lenta
tra le righe questa notte
l'assenza pesa
di più
il non poterti
ancora chiamare.
E questo non perché sia Natale.
I ricordi bruciano nel cuore
e nessun balsamo
improvvisandosi
magico guaritore
potrebbe
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| Il tuo primo Natale
dispensi sorrisi e gridolini
attento ad ogni movimento
al centro fra tutti
godi le coccole
le luci dell'albero ti affascinano
una scoperta ogni volta.
Sei mesi
il tuo primo Natale
il primo di tanti.
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 | Ti scaldavi al
Fuoco del camino.
Alla sera facevi
Sempre il segno
Della croce.
Ti stupivi di un'alba
o di un tramonto
sul davanzale
vasi di gerani
coloravano le
tue giornate.
Seduta su
Quella vecchia
Sedia a dondolo
Sferruzzavi
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| Non avessi cenato con latte e biscotti
dietro i pianti nascosti da sguardi rassicuranti
che io non osservavo se non per brevi istanti
col timore di figlio di vederli crollare...
Non avessi seguito quella forza trainante
di una mamma pulcino da
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| Schegge impazzite mi colpiscono
volano rondini dalla mente al cuore
quando il tuo pianto parla al mondo.
Scendono lacrime agrodolci
E non sono le tue.
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| Quanto valesse il tuo vecchio secchio di povera latta
ricolmo di acqua e marsiglia,
me lo chiedevo prima di assopirmi, in un battito di ciglia.
Mi risposi che valeva il tuo sorriso
e il tuo sguardo, intento a sfregare con vigore
in quella tiepida
leggi

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| L'albero che cingevi
fra i tuoi fragili rami,
era sì,
il palmo delle mie mani.
I tuoi capelli
le mie foglie .
I tuoi fiori
le mie speranze.
I tuoi frutti
le mie attese.
Verrà un tempo in cui
la corteccia si farà debole
e
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| Cielo alto oggi
sparite le nuvole.
Occhioni sorridenti
sorriso spontaneo ricco di ingenuità
quella dei tuoi vent'anni.
Generazione a confronto
dolce nipotina che vieni da lontano
richiamo degli affetti
amore non
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 | Ceneri disperse nel vento
il tuo sorriso
il calore della tua anima.
Sogni svaniti
in un triste mattino autunnale.
Ora vivi nella luce
del Signore.
Rivivo il tuo volto
una vecchia lacrima
scende.
Fra le incollate pagine
una foto
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| Per te
che sei
il granito a cui appoggiarmi
la sicurezza che ho dentro
la voglia di riuscire
la forza per farcela
Tu sei tutto ciò che non è scritto
sei di più
sei mio Padre
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| mia madre mi partorì
in un'oscura caduta
il braccio
esile all'appiglio
mi lacerò le mani
con cui m'ingozzerò
da satiro.
Brusio di cripta
e visionaria lugubre scenza
velame d'una squallida
decadenza.
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4129 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3841 al n° 3870.
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