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Le 4127 poesie in esclusiva dell'argomento "Famiglia"
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La prima essenza della nostra felicità
diventata nel tempo una smaniosa complicità
nell’agire, nel parlare, nel vivere,
una cortesia gentile
delle nostre disponibilità al dialogare;
questa è la sublimazione
della nostra quotidianità,
un saziarci di
leggi

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Settembre è il mese del ricordo
Settembre è il mese del dolore
Quel letto ricordo tu prossima
A partire lasciar per sempre
Gli affetti familiari quel viatico
Quella Estrema Unzione quel
Pianto mio che tu ormai più
Sentivi non potevi udire
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Racconta ancora l’aria
di quel pane caldo appena sfornato
e di quel sorriso
che parlava di tante cose
e di quei panni da lavare
e di quel desinare da preparare.
Incerto...
del domani era il passo
sulla via di un tempo
che porta via le
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Piantai mughetti,
si mutarono in lacrime.
Poi piantai e curai rose di tre colori,
queste
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Sei tu usignolo che mi canti
e fai battere i tasti del cuore
...mi vieni incontro ad ali spiegate
come farfalla poggi sulle labbra
assetate di nettare e miele
mentre lo sguardo ruba l’istante
mi trattieni il tempo.
Con orme dei tuoi istanti
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Con un po’ di fantasia
ti canterò la nenia del mio cuore
piccino piccì...
con un po’ di fantasia
ti cullerò sul cuor
piccolo amor mio
tra le braccia tu starai
mentre dormi piccolo mio
ninna nanna
piccino piccì
chiudi gli occhi e sogna
leggi

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 | Nel tardo pomeriggio intorno a casa
sudava intento a ricolmar la buca,
afosa l’aria ed una birra chiese
disidratato gozzo ristorare
a lei, che presso i fuochi affaccendata
udendo, le fu sorda, o non poteva ...
Al ché brutale ei rinnovò
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 | Avevi gli occhi di un bimbo stupito.
Leggera carezza dell’umanità.
Ora che sei tra il cielo e la terra
raccogli nel grembo
di muschio e sentire
la pietra di nodi
di chi rimane silente
davanti alla pietra nuda
di questo
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| Ninna nanna stellina
io e te nell’infinito
canto e cullo il mio amor
ninna nanna amor di mamma!
Su nel cielo sono salita
le stelline ho acceso
t’ho baciato e ribaciato
sulle gote paffutelle
ninna nanna cuoricino.
Ninna nanna stellina
io e te
leggi

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Un regalo di vita
da un amplesso d’amore
quei tuoi occhi curiosi
quel sorriso innocente.
La tua piccola mano
alla prima carezza
come petalo di rosa
di velluto la sento
E m’inebria il profumo
del tuo dolce candore.
Se ti guardo negli occhi
e
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Dicevan di lei ch’era bella
quando in bici andava per il corso
...
aveva capelli corvini sparsi al vento
e occhi sbarazzini da cerbiatta.
Catturava sguardi dei passanti
...
delle donne del borgo
sedute su l’uscio a chiacchierare.
E lei...
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bella manina
piccina piccina
vieni da me e fa la nanna
cuore piccino
dormi dormi
fa la nanna
fa la ninna
piccino piccino
ninna oh
ninna
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Ninna nanna stellina
io e te nell’infinito
canto e cullo il mio amor
ninna nanna amor di mamma!
Su nel cielo sono salita
le stelline ho acceso
t’ho baciato e ribaciato
sulle gote paffutelle
ninna nanna cuoricino.
Ninna nanna stellina
io e te
leggi

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 | Così intorpidito
che il crepitio delle parole
si rovescia in leggero
tormento, oppure in pesante
sobrietà. Il mercurio
del mio termometro spirituale
che si sminuzza. Piccole sfere
del me si infrangono attraverso
lo specchio del ricordo.
Quella
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 | Corri piccina, corri
raccontami la tua ingenuità
portami per mano
nel mondo fatato
dove sorriso e canto regnano
ad innalzare cuori consunti da abrasioni.
Saltami sul cuore come sai fare tu...
tornerò piccina sulle molle del lettone
e salta su
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 | Suonando allegramente
sentendo l’armonia vibrare
ascoltando la melodia
hai aperto nuovi orizzonti piccolo Re
la risatina fresca e gioiosa
argentina e pura
risata di bambino!
Zufolando zufolando
sei entrato nella vita e con i tuoi occhietti
hai
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Persa anima in confusione
di fianco a te mi sento inutile
come foglia al vento
e il pensiero va, lontano va
sulle ali del tempo
che mi videro sperso fra la gente
e tu, anima gentile
con passo paterno mi prendesti per mano
facendomi dono di un
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Rapita da pensiero
indugio a testa china
a massaggiare la chioma bruna...
Con civettuola mossa
erigo il capo fiero...
...è un istante...
riflesso nello specchio
l’immagine di te
che mi hai fiorito in grembo.
Tutte le stagioni
sfilano nella
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Guardo la fotografia colorata
Sorride la bimba che nuota
In mezzo al mare pure sorride
Il papà suo che nuota a lei
Accanto lì vicino che questa
Unione che
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Ho raccolto il tuo ricordo
mesto mi accingo a rimembrarti
alzo le mani al cielo, il tuo sguardo
per una preghiera... l’abbracciarti.
Resto connesso con gli occhi chiusi
riecheggia la tua voce nel mio cuore
la mente vola lontano tra le stelle
ma
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Sento le voci di gente che parte
un fischio di un treno in lontananza.
Sono emigranti, sono voci di chi
non ha niente in cerca di fortuna
in cerca di lavoro di una casa,
trovare un po’ di calore.
Una carezza che parta dal cuore,
senti una voce
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Stamattina hanno fatto una capanna
i ragazzini dentro al mio giardino,
da una parte hanno messo un tavolino,
dall’altra spago, mollette e qualche canna.
Ho ripensato a quand’ero bambino
con mia sorella sotto alle lenzuola
il mattino che non c’era
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Quando avrai girovagato
per tutti quei luoghi
che hai visto nei tuoi sogni.
Quando avrai appreso
nuove lingue,
nuovi pensieri.
Quando avrai conosciuto
nuove persone,
quell’amore che conserva
la tua gioia di vivere.
Quando avrai bisogno
di
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Vieni, raccontami
dei tuoi viaggi.
Vieni, parlami
di quello che hai ammirato.
Vieni, parlami
di quanto appreso.
Vieni, parlami
del tuo lavoro.
Vieni, parlami del tuo amore
se ti riempie di gioia
me lo dirà il tuo sguardo.
Se è
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credi non sarà così per sempre
non come qui a guardare
per speculum in aenigmate
quel non riuscire a focalizzare
il profilo di lei
come quando la vedevi sbucare
da dietro la curva
della strada al ritorno dal footing
tra le altre
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Fa tenerezza questo tuo volto
scavato dal tempo, nell’odierno dolore
non proprio necessario, non certo voluto...
Bianco volto, su bianchi capelli in altrettante bianche lenzuola,
sonnecchiando parole spezzate e dolci rimproveri a chi
accanto te, ti
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M’assale, la paura,
di perdermi dentro l’oblio, in cerca dei tuoi occhi
e di quello scricciolo di carne,
d’eterna bambina.
Il sole risplende mamma,
prendi la mia mano,
guidaMi,
allontana col tuo amore, ogni ombra.
Con la tua
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Di valori assoluti
interposti alla consuetudine
in cui il collimare
diventa esistenziale.
Affinità o discrepanze
ricomposte sempre e comunque
con l’ausilio delle parole
e con l’esempio
ecco il moto perpetuo
che avvalora il tempo
per comprendere,
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Il tuo sguardo diventò luce
l’azzurro del cielo s’aprì,
come i tuoi occhi
all’ultimo respiro.
Canterai con gli angeli, mamma,
celesti melodie,
ricamate d’anima e cuore,
impreziosite con fili d’amore,
perché, Tu sei e sarai sempre, amore,
quel
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 | Troppi sogni, per la schiena di un bambino.
Li carichiamo per alleggerirci l’anima,
ma il peso prima o poi ritorna
col supplemento.
Perché non
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e poi arrivò lui
l’ultimo di una lunga schiera
a rallegrare i cuori di tutti
nella gioia condivisa con amore.
Luce degli occhi
faro nella notte dei tempi
profumo a inebriare
un nuovo viaggio
nell’orizzonte della vita.
Immensamente grati al
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4127 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 511 al n° 540.
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