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Le 6875 poesie in esclusiva dell'argomento "Fantasia"
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Sto qui rinchiuso
solo perché scrivo poesie,
per tutti io sono il poeta
seguito da una pernacchia
la mia sentenza di colpevolezza
l'ho appesa al muro,
sono recidivo,
proprio come una metastasi
ed ora devo scontare anche
errori di
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| India |
12/02/2016 21:33| 1314 |
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Aveva dei successi riportato,
nel campo militare ed economico,
Albione nel Seicento, ma obliato
aveva quello artistico, teatrale.
E così si decise ad importare
dall’Italia, che allora assai abbondava
di geni letterari (lo Stivale
era fucina
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La sera sembra una volpe, scappa via e le parole
subiscono uno strano incastro da qualche parte nella testa
Il giorno viene ed è antipatico, non capisco quale sia l'ordine
I calcoli, mi sa, li fa il saggio ma li fa anche il morto
Sul
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Quando avevo cento anni
ne dimostravo venti
facevo il bagno a mezzanotte
e m'innamoravo solo di uomini belli
Quando avevo cinque mesi
dimostravo cinque secoli
partivo con Colombo
sulla Santa Maria
Quando avevo tre anni
ne dimostravo
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| India |
10/02/2016 08:24| 1064 |
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Capita di rado
quando la luna resta nel cielo la mattina
che esce con la camicia da notte corta
e a guardarla dietro la montagna
si scorgono le sue mutande.
Ha i suoi anni
e il sedere mostra segni di decadimento
troppi grassi fanno troppe
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La stella nera
adesso è un'ombra
e paralizza tutto come
un quadro.
Di questa stanza resterà
una rovina, un dolce ricordo
di dolore e riconoscenza,
di eterna corrispondenza.
La stella nera
adesso è la tua mano
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Qui - in between
nello Zwischen temporale
tra gli déi e la polvere
in ricordi ahimè -
Veh! Veh!
Ecco il Satiro
interpellare una stella
e la stella fuorviare
l'incanto
qui - in between - Zwischen
attendo la chiamata
dell'oscuro
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 | cambio il metro, non il giudizio
lo baratto coi miei passi...
non camminerò più di terra
ma di albe, di tramonti
metto in conto le nuvole
qualche eclisse, le maree
non cambiano quelli fatti
ma i nuovi già mi
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| Era un regno
bello bello
col castello
nel cestello
la regina
giocoliera
era bella
nella fiera
un bel di
un garibaldin
prese un fiore
e lo rese
gioca gioca
disse il re
e di mano
perse il fante
sul più bello
un
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 | Ho sognato un sogno.
Ne ero consapevole e prigioniero,
essenza,
come acqua senza verso del mare.
Lo ero nel costretto d'illusione come fossi gabbiano
racchiuso dentro una matriosca di bambino.
La dispettosa mano mi ignorava e con voce innocente
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Perché la tristezza se ne vada
devi intrecciare i capelli
e sentire le ombre scorrere
oltre le porte del bosco
Il buio sarà denso come vento
e nessuno sentirà il silenzio
del respiro a tarda sera
quando il cielo è solo
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 | Esta noche la luna
esta jugando conmigo,
se esconde detrás de las
nubes, apareciendo después,
me mira con una sonrisa
!y va a esconderse otra vez!
Parece como si supiera
que voy a encontrar a mi amado,
y me quiere asegurar
que puedo
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Raccoglierò i colori
e dipingerò una tela.
Le mani,
saranno i miei pennelli.
Dipingerò, albe di speranza,
con cieli senza nubi.
Tramonti iridescenti,
nuvole di panna,
cirri vagabondi.
Dipingerò la luna,
amica
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Odo nell'aria
al tepore diffuso del verde del maggio
parole confuse, leggère
sonanti come canne palustri
nasali
disperse nel cielo sospeso
come vela di bronzo sonoro,
antico, e l'eco
raccoglie il mio orecchio, conchiglia di
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Gennaio è andato via
il suo posto ha lasciato
al piccolo Febbraio
il mese dell'Amore
il mese del Carnevale
che gioia
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 | Anima ribelle,
vestita di nero, armata di ferro,
acciaio vibrante, tra le mani
musica per il cuore.
Anima fanciulla,
celata dalla barba,
mascherata durezza dall’ elmo.
Anima offesa,
difesa con spada e scudo,
cavalca tra foreste vibranti,
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| furono gli occhi sbarrati nell'ombra
a ricordarmi d'essere un uomo
le tenebre allungarono
il lungo artiglio nel tempo
concesso per l'amore
gli occhi di un demone
scintillano al buio
tizzoni di braci sotto la cenere
il vento col suo gelido
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In controluce agonizzava il tramonto
la sua fine;
Una bambina stupita sull’orlo della sera
a chiedersi storie nascoste
fra i ceppi ardenti
nel fuoco del camino e
un vecchio grigio di memoria
ornato di un antico volto scarno.
Bagnò lo
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 | Han venduto i miei vecchi sandali
ai ladri di bambole rotte.
Che ora piangono le loro notti di plastica
senza il calore delle umane stelle,
in attesa che germoglino il pesco e l'aurora.
Ma le viti sono ancora ubriache di sonno
e la cicala ha perso
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| ti prendo ai fianchi
alla testa ti prendo alla parola
se la mastichi e
ti prendo alle gengive
con i miei quattro cani ti prendo
con la lingua
con la matita appuntita
ti appunto e ti virgolo
da destra a sinistra e ti creo
uno spazio
vuoto e una
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| Forse non sapete, ma... c' è una strega in Paradiso,
essa si cela nel suo tetro muso, nel proprio truce viso.
Non ha poi ragione di star lì,
ovviamente deve trasferirsi agl'Inferi, sì!
Perché ne ha combinate di tutti
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Il fiore rosso aprì la sua corolla al vento
Esile fantasia dell’aridità dei giorni di locusta;
tutto sembrava stanco e inutile all’osmosi del tempo
una fatica sterile di montagne scoscese;
la ragazza dai capelli neri
immobile alla luce
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Valli di nebbia
giardini dorati
fili ricamati
di fiori argentati
parlano d'amore
col cappellino di margherite
inghirlandate
di trine e merletti
incantesimi nei boschi
son felici
danzano leggeri
sono nuvole di fiori di
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 | Mani, rami,
nani, fauni...
il dio del bosco
abbandona i suoi reami...
riconosco
radici, unghie di umani
e laghi alle pendici
di carne vegetale
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| dovresti unire i piedi, unire le mani, tenerti in un orecchio:
camminare nel buio della parola, saltare, come un sogno,
le immagini, fare ricorso alla paura;
dovresti sanguinare, al buio, senza la notte,
aspettare ieri l'amore, illuminare il
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Fiori in mezzo ai prati,
conteggiar l'aurora
al nascere del sole.
Ragazzina fatata, cuor leggero
profuma al colorar del tempo,
ondeggia cuore nel fresco mattino.
immortala i sogni,
sulla mongolfiera d'amore.
Plana passione tra nuvola
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In un tegame decadente
fotografie in bianco e nero
cucinate dalla parte del pinto
riposte nello scaffale
con le caramelle
ci coloravamo le giornate in procinto
scorrendo l'energia
la minzione tridimensionale
le notizie del telegiornale e la
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parlarono di te dei tuoi capelli
di squame d'argento e di metallo
di occhi azzurri come il mare
e labbra rosso corallo
vivevi in fondo al mare
dentro un castello
di sabbia nera e fangosa
sul fondale
nel buio tra attinie e duri coralli
il cuore
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Ti dono il cuore
Profumi di fieno al Sole
un bacio salato
la sabbia tra le mani
un incontro al parco
portavi i tuoi sogni
poi la fiaba
tu regina incantata
io nano gigante
il Paradiso appare
i fiori bellissimi
poi il castello tra le
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A fasci la luce
dal colle scende
e sui tetti rossi
leggera si distende
come un tappeto
per i miei desideri.
Al mio sguardo
sale un dono a Dio
in un grazie ripetuto
ad ogni finestra
che vado ad aprire
mentre, sui passi
lascio manciate
di
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D'Icaro bramano l'ali
i puri e miti pensieri,
verso il sole s'involano
tentando arditi sentieri.
Ciel che sublime stende
calmo come mai e silente,
candidi i cirri a schiera
come soffice, ovattata barriera.
Spazza ogni confine il cielo
e
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| Vivì |
20/01/2016 19:53| 2977 |
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6875 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1501 al n° 1530.
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