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Le 6873 poesie in esclusiva dell'argomento "Fantasia"
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Misteriosa creatura,
io non so per me che cosa sei,
perché vieni e vai, come un’onda sulla riva.
So però che cosa sai, cosa pensi,
come ti muovi nell’aria,
ballerina dalle mille indecisioni
dentro cui mi riconosco.
C’è qualcosa, nella tua
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lo stesso accade a chi piangendo si chieda
quel sudore
chi lo porti, chi ancora lo trattenga:
se il
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danzano su tavole imbandite a festa
oliere stregate dai becchi adunchi
nella sala stretta di una casa modesta
girano contorte come flessuosi giunchi
panciute si aggirano come zingare gitane
tra piatti e portate tovaglioli e posate
fra ospiti,
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Le occasioni sono perse
solo quando non capitan più
prima puoi soltanto scegliere
puoi scegliere quale nome dargli
e se cogliere o no un certo fiore
Le occasioni sono perse
solo quando non capitan più
Sono occasioni al volo
si trasformano in
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Bianchi, incontaminati, nelle risme
conversano tra loro mille fogli,
sperando che ad un uomo mai la voglia
venga di sradicarli da quel nuovo
albero, artificiale, che l’industria
della carta ha creato da un bel po’ .
L’un l’altro si raccontano le
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C’è questo bivio immaginario,
e ci sono io che non so dove andare.
In questo tempo sospeso,
che è reale, ma allo stesso tempo fasullo,
guardo una vetrina del centro
e nel riflesso del vetro vi vedo passare,
mano nella mano della morte.
Lanciarmi
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Si cerca lo scomparso, l’annegato
nel suo bagaglio d’ombre, il vuoto incolmabile
domine del bene;
col fiato d’erba e casa si cerca il corpo curvo sulla mano
la parola che resta
distanza e peso.
Madre del senso proteggimi
da queste indicazioni
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memore della bella accoglienza
me la trovo sul davanzale ogni mattina
per "condividere" la colazione
è d’un piumaggio lucido e vellutato
l’ho chiamata "nerina"
sempre puntuale
precisa come un orologio svizzero
chissà mi chiedo
chi troverà ad
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È nella fantasia quel mondo
che io agogno, spero e amo,
son pittrice e disegno la mia tela
di magici colori e luoghi qui d’intorno.
Eccelle la magia dentro il quadro
ti cattura e trascina nel suo centro
tra fiori sole e luce mai visti in
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 | Niente si muove nella notte
il silenzio è palpabile, irreale
solo il fruscio del vento
rompe ogni tanto quella pace
Guardo dal balcone verso il cielo
tante stelle, enorme luna...
ma tu non ci sei, ed il mio cuore
muore di nostalgia e di
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| dopo l’ultima pioggerellina
i saltabeccanti passeri
muovono una piccola danza sul mio davanzale
troveranno le briciole della mia colazione
m’immagino in
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Sono immagini di luci, di colori,
ricami di stelle, fiori germogliano.
Scoprire la vita e le mille emozioni
per custodirle come bene infinito.
Ti prenderò per mano, ti porterò
lontano, andremo verso il mare.
Adagiati su un cuscino di
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Qualche goccia di pioggia
era andata via
col vento della sera
e al limite del bosco
Solo il lamento delle ombre
era rimasto per danzare
le luci delle fate
che piangevano la luna
Tu sei andata via
e mi cullavo nel dolore
delle stelle a tarda
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Carte nautiche
vagliate con cura,
dettagli studiati
con grande premura,
rotte segnate
dai tratti in grafite,
anime brune
di compassi e matite
Ma qualcosa non torna
in quel braccio di mare,
lo zenith è svanito,
non so dove andare,
la rosa dei
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confondersi del sangue col colore
dei papaveri nel sole
ampie distese a perdersi
mentre all’orecchio del cuore
a far capolino una
melodia nel tempo andata
ricordi
ci si appiattiva scalzi col fiatone
nell’erba alta
dopo una volata e
in
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nella bocca della notte
-la luna sopra il petto-
il letto è un mare dove sillabe
perdono sangue
"e il naufragar" non è che di
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cosa ti porti alla fine del tempo
se non il bagaglio della mente
espansa in quel Tutto
che è te in pienezza
già ti vedi in simbiosi
con l’onda perfetta
quell’onda che ti tiene lieve
sospeso nel cielo
sei l’ulisside che approda
al sogno
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un alone di mistero emana
dai lampioni sul lungopò la sera
ectoplasmi o perdute
identità pare s’aggirino
sui viali battuti solo
da qualche meretrice
pensi
possa ispirarti qualche verso
quest’atmosfera impalpabile e attendi
riconoscibili
un
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 | Invento quel che vuoi
coi voli messi in fila
cercando il capofila
che segue lupi e buoi.
Fantastico improvviso
tra il banco e la lavagna
e come la cuccagna
mi adombro in un sorriso.
Creare un altro mondo mio del tutto
mi fa toccare intero il
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| La terra d’Egitto
mi aspettava,
leggera, sabbiosa
le mie orme cancellava,
così i miei passi
e quelli di Lui
non lasciavano segno.
Lui, l’Eterno Dio
cercava come cercavo io
l’uomo, che ci ascoltasse.
Sulle le rive del Nilo
regnava il
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Mi spoglio di me
e viaggio nel tempo,
sorretto dall’idea di essere vivo,
oltre i sogni più remoti,
al cospetto di una felicità
attesa a lungo.
E nel silenzio ristoratore
di occhi che guardano,
scopro misteri
nascosti nella memoria di un
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E’ la balena bianca il mio sentiero
la candida assassina del pensiero
nei suoi viaggi a lungo interminati
nei cieli degli incontri reinventati.
E’ il mostro avito orribilmente vivo
immerso nel suo mondo transitivo
votato a sgominare i dì
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 | Viaggi inenarrabili
tre ruote e le sinapsi
i sogni colorati sulle strade
i voli con le ali di cartone
in questa testa schiava
e mia tiranna
saggiando chi s’immola
e chi mi inganna.
Viaggi ineguagliabili
tra il muro e l’orizzonte
nei salti
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 | Tra faville
e crepitii di ceppi ardenti,
fioriscono desideri nel ramo
della vita.
Fantasia... vola in un batter di ciglia.
Felice sorvola nubi
dalle magiche sfaccettature,
intravede nella sommità dei cieli
un piccolo castello,
dove, battiti
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| Nel volo che l’aria modella
nel sogno che sfiora una stella
cerchi la voglia di andare
con naturale leggerezza
nel
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E quel bambino che ha scoperto il mondo
con gli occhi densi delle sue avventure
non è cresciuto ed è rimasto tale
nell’universo vivo eccezionale
dove viaggia un poco appesantito
di fronte e retro in questa vita a specchio
e cerca e trova magiche nel
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Nel cammino a ritroso mi fermo un istante
mi avvicino ai pensieri e racconto due cose,
rammento una sposa faccio un nodo al
ricordo.
Si slaccia una scarpa perdo del tempo
ti guardo un istante, ascolto la sera mi sovviene
una voce, ti sento, ti
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La fantasia è femmina
pura immaginazione
visione sintomatica
di un viaggio in pelle nera
nella gran mente viva
in tutto creativa
dove lo scopo è il fine
col volo sul confine
del gioco al femminile
per niente e mai scurrile
dove ti incontro
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Il carrello retrattile
ora si stacca da terra
mentre il reattore sferra
la potenza di missile
e si va in diagonale
a toccare le nuvole
in quel viaggiare speciale
ch’accarezza le favole
nel capolino del sole
ora c’è un girotondo
che cambia
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Fantasiando tra l’incudine e il martello
metto in moto la mia mente e mi arrovello
per viaggiare contro il tempo e un’altra età
e mi accorgo che è una fulgida realtà.
La realtà che sempre vince e non inganna
coi suoi coni mantecati senza
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Erano passati cento anni
dal respiro delle fate
e il mattino sembrava morto
di qualche nuova luce
Era il vento che portava
il profumo dell’estate
ed il gelo delle notti
trascorse nel dolore
Erano passati mille secoli
dal tramonto delle
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6873 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 721 al n° 750.
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