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Le 7952 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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Scrolla le spalle stanche
s'alza il respiro maroso
sveglia la madre terra
lancia il suo moto ondoso
e mani umane vogliose
sulla sua eterna bellezza
innalzano superbe cattedrali.
Su terre paradiso
rovinosamente si chiude
la creazione
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Cauto si ritrova
come ladro ormai stanco
il vento
Semivuote dimore
alberi silenziosi abbatte
In atto è la
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La terra tremò,
si ribellò matrigna, la natura
e il male si rivoltò contro l’uomo, che uccise il sole.
Non furono i raggi
ad accecare il pianto del cielo, che divenne mare,
mentre l’ombra del peccato divorava la terra.
Nenie
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 | Inclemente al cattivo addurre
sembianze di donna assumi
vestendoti a tempesta
sulla riga d'oltremare
Sfoghi la tua rabbia
allorquando a sgranchirti tra le zolle
e tra gli oceani a navigare
onde anomale sprigioni
sulle tue amate rive
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Nuvole di vento
rincorrendo l’aria
sorvolarono meandri e vuoti abissali,
era preludio d’immane tsunami!
Esercito pronto a colpire
affondò nell'oceano la sua ira,
furia del vento
sollevò onda anomala,
un attimo!
toccò il
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 | L'uomo ha voluto assomigliare a Te
quando hai acceso il giorno
con l'astro del sole
illuminato il cielo
aperto alla luna sapiente
creando luce e regalando vita
dentro una Natura senza peccato
imbevuta di rugiada e di nebbie
fatta di immense
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Acerbo frutto,
simbolo botanico
che generò il fiore,
passo simbolico
di vita frastagliata.
Cuore germoglia
all'immune segreto.
Non ha senso,
luce che illumina
comune pensiero
se acque aggrovigliate,
si spandono in riva.
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Gea dalle bianche braccia
è a brandelli
violata, vilipesa
stravolta,
chi è l'artefice di tale
scempio?
L'uomo.
Un tempo la terra
era incontaminata,
rigogliosa, fiorente,
di una bellezza
inaudita:
acque limpide la
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 | Questa fragile stanza
è una stiva impazzita;
dal fondo del letto
sto per cadere e morire:
persiane violente, feroci,
gli abeti si sfregano e graffiano.
Ma ecco, sono tra i giunchi,
nel fulcro scomposto delle urla;
seguo con gli occhi
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 | Dal luogo privilegiato
dei sogni e delle illusioni
-come un’onda di smisurata violenza-
arriva alla coscienza l’immagine chiara
del Tuo onnipotente incessante travaglio
ed è sgomento che non è ancora dolore
la potenza che incalza
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| Jibi |
21/05/2016 09:29| 1169|  |
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A volte è poco nobile
insipido e reale
non un vestito a festa
ma il canto più bestiale
un fascino tremendo
che s’alza fino al cielo
e copre con le acque
le terre con un velo
con quella forza immane
che dentro sa di avere
e quando
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 | Non sono il dio del male
nemmeno una bestemmia
oppure una condanna
né il cinico Nettuno
o un torbido capriccio.
Di queste acque matte
sono soltanto un grido
che vibra dentro sé
si gonfia e si dibatte
e tutto nel silenzio
di
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Tacito il mar
pagliuzzato d'oro
par dormiente
mentre culla
le vele all'orizzonte.
L'aria quieta
non desta sospetti
tutto appare meraviglia
e d'effetto.
Un attimo solo...
Alta è l'onda maestosa
ancor ancora s'alza
di spuma
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Avvolto nel tuo magico respiro
con l’acque terse e docili al momento
ti sfioro con i piedi e la dolcezza
del sole mi riscalda e mi accarezza.
Sei il mare immenso dietro casa mia
col tuo mistero di un azzurro intenso
flusso armonioso regno
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Niente è più dolce di un quieto crepùscolo
dopo una rosea guancia di metà
maggio, quando i papàveri lampèggiano
di igneo sangue tra le erbe,
e lentamente matura la spiga
del selvàtico pane delle
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Ho visto il mare
l'acredine della salsedine
penetrare le narici,
ho visto onde andare
ma con insolenza ritornare.
Ho visto il mare
l'ho visto cancellare
spietatamente, consapevolmente
segni sulla sabbia.
L'ho visto,
con giochi di luci
e
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Il mare di quella notte
aveva consumato
ogni fragile silenzio
custodito dal tempo
E le onde tremavano
le lievi ombre scure
fra il riflesso lento
delle prime stelle
Mentre qualche goccia
coltivava un sogno
verso il gesto indefinito
di
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Melodioso è il suono
della pioggia sul fiume.
Un cielo plumbeo
infonde ai colori
la struggente bellezza
di una natura indomabile
che l’uomo sottrae all’uomo
per custodirla intatta.
Come vorrei farmi piccola
accoccolarmi tra i rami
d’un
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Tutt'intorno
un silenzio sconfinato
un tappeto di ninfee rosa
dal fruscio del vento accarezzate.
S'adagiano lievi
sulle acque verdeazzurre
il lento ondeggiare delle foglie
incantevoli colori smuovono
ninfee nate dalla vis creativa
di un
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L'uomo fortunato
si sdraia al sole e ne gode
Lo mischia alle ossa
Asciuga i pensieri
Finalmente il sole
su tutto è quiete
sfilate liete
di note ingorde
E' arrivato e sfugge
per ricordare all'uomo
quello che la pioggia
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 | Il grigio gravido marcia
sopra i tetti spogli della città che implode.
Rondini impazzite vorticano
ed io, con il fiato sul vetro, perdo il pensiero nella loro foga.
Piove, l'aria fredda e scura,
e sento l'acciaio nel cuore.
Ma il grigio
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Giornate uggiose
e venti capricciosi
non la disturbano,
con amore e premura
costruisce la dimora,
guardinga arriva in volo
si posa, scruta l'intorno,
poi certa che nessun
pericolo incombe,
intreccia il suo nido,
continua il lavoro,
un
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Per scendere al fiume
ne sento la voce vicina
m'inoltro fra rovi e equiseti.
E' la robinia fiorita
il pioppo il salice vede
arrivano forti gli odori
da un'acqua ohimè non più tersa
nera con putrido verde.
Carezza le piante
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Non hai più gocce vuote
da donare a questa nera terra
e nessuna nube scura
per incontrare ancora il giorno
Perché l'estate è una certezza
che riempie l'orizzonte
in un riflesso di ferme foglie
ritornate presto verso valle
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Emerge dal verde
per cercare la vita
un tiepido raggio
e d'ardore si gonfia
Iris sovrano
screziato di giallo
ha il blu della notte
ancora dipinto
si apre alla vita concedendosi
al sole
si accontenta del niente
Buio dissolto
la campagna
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D'un tratto il sottile ramo
piegato dal tuo improvviso arrivo
ha rivelato che tu c'eri
volo delicato.
Entrato in casa tua
a chiedere alloggio
in dolce ninna dondolando
prepara la sua notte fra le tue fronde.
Ed io osservo
caduta sulla
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Ancora una volta mi è venuto incontro il mare
per quietarmi con delicate paterne carezze,
con voluttuoso abbraccio d'amante
A volte mi assorda come chi vorrebbe,
ma non può azzittire fantasmi,
altre mi culla con tenui
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 | E’ tornata la pioggia sui suoi passi
l’oscuro dire copre le pozzanghere
arrese parole intonano il grigio del cielo
la primavera sembra uscire dal cuore
infondere paure al cielo e andare.
Corre il silenzio nelle vie
in fretta il mondo regala
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 | Era di maggio, tremulo fermento.
Sciame di farfalle il cielo
arrise, fioreggiare.
Fi- umana emozione.
Nella rosata sera,
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| D'orizzonte pallido, silente lava l'imbrunire,
quest'alba bianca, d'amore e di spine.
Carteggia i colori delle piane spoglie,
nutrendo il tempo delle nuove foglie.
D'intermezzo batte il furor calore,
vibrando l'aria del lontan
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| Come si chiama il canto della selva
Se non Usignüòlo con il suo
Cinguettìo? E sìbila il rostro del bardo,
Pigiando il Nulla del soffio del vento,
Come un corno di caccia tra le vette.
Come si chiama il canto della selva
Se
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7952 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2071 al n° 2100.
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