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Le 7952 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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Il sole ed il forte vento
lanciano in aria quest’oggi
frammenti di ghiaccio e corolle di fiori
che ai raggi lucenti appaiono come
gioielli di fiaba. Ogni lancio
appare più forte e più teso
come se la natura
volesse riporre i
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 | Mirabile vento,
foglia ad ondulare nel cielo.
Attimo di stupore e pensier volanti.
Vento in furiose onde,
maldestro e repentino
a costeggiar monti e valli.
Paradisiaca visione a divenire coraggio.
Vento ed acqua,
fuoco ad incendiar viso di rosso.
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| Quante braccia hanno formato un canestro,
un otre per accogliere il vento.
Ma egli è sfuggito ai baci d'amore,
per sua natura, costretto a soffiare
tra le spighe ed i papaveri.
Le mani hanno cercato di prendere l'acqua,
di raccoglierne le
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 | Gironzola in alto nuvola di storni
che svaniscono e riappaiono
all’ombra delle chiome arboree.
Sale il tempo con l’eterno sole
nel vigore di nuove stagioni
ove smisurati giorni si susseguono
nel lunghi tramonti velati.
Si sbriciola il
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| Per prima cosa persi il tram
sulla strada colava logoro
catrame astrale di sintesi
Sotto giungle di mattoni
di mali sconosciuti
morivano i piccioni
E mi accorsi dei miei piedi
come esotici coralli
e crostacei o tassidermie
Mi vidi le mani
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| hy ju |
09/01/2016 16:09 | 1036 |
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| Qua comandano i cavalli
che guardano e ti squadrano,
comandano i conigli
che passano e sorpassano,
comanda l’occhio
che assolve e risorge
qua ogni cosa è lontana,
indefinita, primordiale, animale.
Qua un odore di foresta,
di crosta
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| Villa comunale.
Sotto la fitta pioggia di ingiallite foglie
che cadono dell'albero del castagno,
tra l'odore dell'umida terra,
tra le pieghe del volto della sera,
nel silenzio del tempo,
tra le marmoree statue di antichi dei
che sfidano ogni
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L'allodola che canta,
annuncia nuovo giorno,
petalo rosa del fresco mattino,
s'affaccia al mare
colmo di fluidi pensieri,
scintillio di rugiada
unge immagini a colori,
rinasce la vita
nei quadri di vecchi pittori.
Giunchi e
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 | Sui prati brinati c'è nebbia
di prima mattina stamani
con umida pungente aria
avanti che il sole si alzi.
Immote al suolo dormienti
le oche signore dell'aia
non corrono rumoreggianti
vicino alla rete per guardia
Deste saranno dai
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 | Primavera mai spenta
profumi speciali
attendendo l'inverno
alberi in fiore.
Desolate distese
godono il sole
il sale matura
rosa è il colore
cattura lo sguardo
rapisce la mente.
Folla di uccelli
si scambian nel volo
fan cagnara
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| Cerca
e cercati
due modi e mondi paralleli
border line
armonici
lieti d' esistere
cercati
e cerca,
dopo aver mangiato le dolorose carni,
senza poesia
Ed il Dio ha di nuovo
illuminato il tuo cammino,
d' Homo Sapiens Sapiens
O
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Vi sono lunghi giorni
freddi e muti, in un
cerchio di amare
discordanze.
Per molte volte
ripasserà la luna
con la sua smorta
luce fra le nubi.
Cade la pioggia
e le sue fredde
gocce, si posano
su anime smarrite.
Sono
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Candida, lattea, pallida neve
che rendi marmo i campi e casolari
odi i fiochi versi crepuscolari
che a poco a poco fan’ il canto lieve.
Ascolta il suono delle dolci note
fievoli schegge d’una sinfonia
che come calmi fiocchi in sintonia
cadono e
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Io sono il vento.
Sono oltre l'immagine
e ti somiglio.
Tutte le correnti
mi attraversano,
come il mare
ho imitato il cielo e
l'ho raccolto tutto
nelle iridi tue.
Ho sentito scorrere e pulsare
e non ho mai barattato
il profumo della terra
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Parlami pietra
raccontami del tempo dei tempi
quando il torrente trascinava le tue spoglie
plasmandoti nel suo grembo.
Quando il mare
addolciva le tue forme
fantasticando armonie
con carezzevoli onde.
Parla ai miei occhi
al mio cuore
guida
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Meravigliosa natura,
che nel gelido inverno
al chiarore di una luna innamorata
ricama delicate trine
e candidi merletti
a rivestire ed abbellire
rami spogli
di alberi nel sonno incantatore
nell'attesa
che rondine nel nido
ne annunci il
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Soffice scende
sussurra emozioni tenere,
avvolto dal mantello immacolato
il paesaggio pare addormentato,
un timido raggio
squarcia la nebbia
e il volto mi accarezza.
Il tempo si ferma
la terra tace
l’animo s’incanta
dinanzi a tanto
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 | Rosso fuoco
foglie
esplodono
spoglie
a poco a poco
saranno
ardore svanirà
chi le coglie
non avrà
tempo
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| Come un petalo
vibravi al pregustare
d'un venticello,
qualcuno rubò
il tuo polline
e lo cosparse
tra campi e fiori
mentre in cielo
gli uccelli annunciavano
il grande sole,
la primavera era arrivata
ma ora tu petalo
te ne dovrai
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| Ed or resta solo il brusio del vento
d'un Autunno ch'omai s'asconde lesto
entro la nera coltre dell'avvento
di quell'Inverno dal gran buio pesto.
S'attende poi col mare turbolento
la neve il gelo e forse ancor più presto
l'anno
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 | Dicembre è arrivato
a passi stentati
con la gerla piena
di rami secchi,
dal cielo livido scende
la pioggia greve,
dal mar l'eco rumoroso
di sibili sferzanti di vento.
Una nenia malinconica
espande la sua voce
nella nebbiosa vallata
che
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Acqua
Acqua che canta sopra la roccia
Acqua tiepida sopra il tuo cuore;
sobbalza, cattura, incanta
nel rimestio dei giorni che ingialliscono
dondola uomini e animali
copre di chiaro le montagne
porta a valle saggezza e nostalgia.
Acqua
mormorio
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Un’ orchidea rosa,
petali di Cattleya,
profumatissimi,
sei tu.
Innescanti feromoni
innaffiano
bramosia e accecano
controlli nervosi.
Ammiro le tue grazie.
Battiti aumentano
e fantasie si lubrificano
mentre si ingrossano
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Condensa di anime
gocce di lacrime
di spiriti tristi
di fantasmi sinistri.
Visione del vuoto
come equilibristi
su un tetto di loto.
Preghiere di vita
attraverso i sussurri
dell'aria fredda.
Fuoco che arde
con la difficoltà
attraverso
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Nel silenzio della notte,
luce di stelle dipingono il cielo.
Soffice venticello carezza
volto innocente di bambino,
con gioia decora anima.
Come un fiore che sboccia
unto di rugiada, pian, piano,
profuma l’aria soave respiro,
mentre
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Fissi con tocco sidereo delle dita
e mezzelune pallide alle unghie,
la pellicola screpolata delle nocche
al nastro che raccoglie i neri crini
che in camera oscura fanno notte.
Sfocata, dal tuo sfavillare d'astro
vibri nell'aria frizzante della
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Lontana da casa mia
scivola la poesia,
su petali e sementi
si rotola,
di notte la rugiada
tutto bagna
e vanno a marcire
i miei versi,
nei colori moriranno.
Passa l'inverno
con fondi aratri
mette a dormire
sogni vestiti di semi.
La
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Il grigio di un sabato di dicembre
parrucchieri con pochi cliente
via D'Annunzio sembra annoiata
mentre l'amico che vende accendini
mi saluta come sempre.
C'è qualcosa di strano per le strade
in questa mattina di sabato
una crisi che
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Respiro
brezza del fresco mattino,
banchi di nebbia copron pallido sole,
caduche foglie umide di rugiada,
ondeggian nell'aria
al soffio d’una nota argentata.
Immagine d’immenso valore,
sublima quadro del vecchio pittore,
premio d’onor conserva
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Raccolto ho sulla spiaggia un sassolino
come se fosse cera levigato,
dalle schiumose onde sballottato
che lì parea finisse il suo cammino.
A lui ho chiesto mi dicesse quanto
nel suo ruzzolar per valli e monti,
furia di venti oppur rossi
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Il cielo bizzarro cambia colore
di plumbeo si tinge,
piange sui tetti.
Sentite voi tutti suon di
spilli battere sui vetri.
Furioso è il mare,
con fare impetuoso
oscilla insidioso bagnando
la rena.
Fioccano foglie dagli
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7952 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2341 al n° 2370.
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