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Le 7952 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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Cade luce da ogni goccia
tremante meraviglia in liquido disfacimento,
discontinuo brillio
e si fa suono la nuvola gonfia.
Punteggia di spruzzi l'acciottolato,
scivola lustrando vizzo fogliame
che in consenziente danza il vento move.
Eccheggia
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 | Si attanaglia l’angoscia
triste realtà di chi non ha
nulla da perdere
il gioco cruento del tempo odierno
sazia l’inganno.
Verso sera
quando le stelle s’accendono
e il chiarore viene a mancare,
luce crepuscolare come la vita
che s’aggiusta
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 | Ho visto i poli sciogliersi in un niente
tsunami ribollire sul tuo fondo
il mare tracimare su pei monti
le sponde in mezzo ad essi scomparire.
Ho visto terre ornate dall’incuria
valli e colline consegnate al sale
i fiumi rinnegare la
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Le nuvole hanno
lasciato il cielo e
un timido raggio
s'appresta a dar
luce alla terra.
Il vento canta e urla
sbattendo la sua
furia sul pianto
dell'indifesa natura.
Intorno, solo voci
che giungono dalla
rocce, mentre i
ghiacciai si
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 | Proverbiali vette
d’un mondo sommerso
abbracciano le onde
Memori d’antico fragore
D’umano affanno
quando dentro lo scenario
inquietante del disgelo
un
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 | E scioglierei il mio canto
nel dilemma
sospinto dal tuo vento
infingardito
guastando ghiacci e poli
indifferente
nell’urlo dalla terra
permanente.
E bloccherei nei mari
bestie e onde
erranti sopra picchi
sconosciuti
lottando contro il
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 | Madre natura nuda si sorprende
mercerizzata dal tuo antico seme
e stretta alle radici guaste geme
sfogliando nel dolore le vicende.
Ferita non aspetta e non si arrende
e contro il nero oltraggio forte preme
sul cuore che scandaglia le ipoteme
ed
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| Disgelo nei ghiacciai
al polo lo trovai.
Sgomento, tristezza
più non c’è certezza.
Distrutto l’uomo
ha la terra,
disastro creato
con l’effetto serra.
Ghiaccio che avvolge
il polo in un tenero abbraccio,
più non ci
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| Sarà che l'orpello di un colore nuovo
suona calore sulla tavolozza del cielo
e l'universo intero richiama splendore
vestito di chiaro in un giorno di sole
Sarà che un ghiacciaio si scioglie in agosto
alzando le acque di sommerse
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| Brilla il ghiacciaio innevato al sole son caldi raggi
dolci son carezze e stille nascon qual union d’amore
d’acqua vergin pura e immacolata, agli occhi idilliaca
vision or mentre la man tua quelle tocca e sfiora
che qui poi verrà a dissetarsi
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| Le gocce scendono e in stretta armonia
creano pozzanghere dal basso
rigido inverno che te ne vai via
un migrar d'uccelli rivedrai adesso
toccar quelle cime così possenti
che di neve algida, intatta e trasparente
si sono adornate dei raggi
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| La sera in cui venni riportata in camera d'ospedale
con tanti medici che mi stavano attorno
per vedere da cosa derivava la mia bassa emoglobina
scorsi uno di loro, che cominciò a cucirmi con l'ago la ferita lacerata
da dove sgorgava sangue a
leggi

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| Prova ad immaginare
quale orchidea sia,
quella visitata dalle api.
E' intendere
la natura, le stelle alte
nel firmamento.
Un' atterrita conclusione
ad aver per tanti
inizio come
la sua bella stagione.
Vorrebbe la terra
muovere i
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Baciati dal sole,
dal vento cullati,
di rosso dipingon,
i campi ed i prati.
E danzandon poi esaltan,
la loro bellezza,
sospinti dal dolce,
alitar della brezza.
Un'unica macchia,
se visti dall'alto,
ma all'occhi più attenti,
giunge
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 | E’ una lotta tra colori nel cielo di Napoli.
Il rosa tenero morde il celeste.
Il perlato sfumato evapora nelle nuvole.
Il pallido bianco vola via, spazzato dal vento.
Il giallo quasi spento,
si ritrae sull’isola di Ischia.
Il rosso sangue del sole,
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| Guardando il cielo
vedo solo azzurro
vedo nuvole
di Dio il sussurro.
Cambiano le ore
scorre il tempo
e del celeste
muta la sfumatura
trasforma la natura.
L'armonia
spezzata da elementi
passanti dai sentimenti
spostano lo sguardo
sulla
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 | Donde saetti fulgida e radiosa cometa oggidì,
dopo una nottata spesa a rimembrarti allato a me,
priva di vesti, con la cute chiara e cristallina?
Prefigurare con gaudio il vederti giacere
al mio cospetto con reciproca e devota
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 | Quando il giorno apre gli occhi dopo il riposo nel ventre della notte
e il sole nascente colora il cielo di blu.
Quando le ultime stelle lottano per non scomparire
dalla scena dietro ai monti che prendono forma nella luce,
lentamente s’illumina la
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| Si perde sguardo
nell’armonia di fresche viole,
tenue fascino l’anima lambisce,
si denuda della veste sbrindellata,
s’immerge leggera nel fiume di rugiada.
Soave effluvio la pelle cosparge,
splende luce nei pensieri spenti,
arcobaleno d’intensa
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Mi sembrava un eroe
quell'albero cresciuto solo,
al centro della radura spoglia
dove la strada toccava il cielo
Ed in riva al sentiero
le radici come ferite aperte,
terra e qualche sasso sparso
da un aratro arrugginito al sole
Poi nel
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Bramo la mia volta lontano da casa
nel luogo in cui nessuno mi seguirà
Tutti sono preoccupati di cercare in un vasto oceano
Quando non capiscono che loro sono quello stesso oceano in cui si smarriscono
Ora sono sulla mia scialuppa
in attesa
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Snaturo
balconate piovute
come oceani febbrili
di agosto, e un casello
che innocuo si abbassa
incutendo pressione.
Porgo
uno scettro ai bagnanti
che al fondo si temono,
che credono in glorie
di sabbia, ponendo le
mani su soli
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 | Si è vestito da sposa il pesco stamane.
Bianco l’abito che indossa, macchiato di rosa.
Respirano i boccioli, pallidi per la tanto attesa festa.
Coperti dal cielo annuvolato,
che severo, infastidito, copre i colori.
Si agitano le gemme nel
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| Giù, riesce difficile ottenere provvidenza,
è così semplice il cielo
nel suo ciclo scombinato e sregolato.
Giù i giusti tracimano dai tetti
e l'acqua, melma e sangue
urlano in verticale
come se le pendenze
fossero
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| Pudica arrossisce d’autunno
la vigna arrampicata su per la collina.
Guarda stupita l’edera lussuriosa
avvinghiata al noce solenne che schivo
ondeggia
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| Volano via le idee adagiandosi sugli scogli
come a non voler morire
variopinte farfalle in girotondo sorreggono
salva pensieri inusuale
indecisa batte l’onda
una due tre volte tenta l’ammaraggio
timidamente si accosta
non vuole cancellare la
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| Rosseggiar del crepuscolo,
un lieve venticello solletica
il campo desolato ove
odo sentir il fruscio
dell erba lussureggiante.
Improvviso,
il vento dissipatore
nella solitudìn suprema,
come il mare in tempesta
ingurgita la quiete
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Una tempesta di sguardi
s'abbatte sulle scoscese rive
di un abbraccio palindromo
arrampicandosi alla cieca
sugli euforici raggi
di un cuore vermiglio.
Ebbro di sole
il giorno s'incespica
nel barcollar del cielo
ed aggrappandosi al
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Alti e possenti guardiani
ti appaion d'improvviso
torri stagliate contro
un soffitto celeste
tinteggiato di nero seppioso
sull'argine pronto a traboccare
spruzzato da incerto pittore.
Ombre lunghe che ti afferrano,
sospinte da voglioso
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L'Albero in fiore
con brio annuncia
che è vicina
la primavera
e il cielo pian piano
prepara
a scaldar mare
terra e atmosfera.
Invita gli uccelli
a nuova vita
per ridare agli occhi
nuovi sogni
e far tornare
ad accendere il
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 | Ascolta, solitaria luna;
tu che parli alle stelle:
dimmi, come sono?
amano la solitudine?
e i loro pensieri
sono in tumulto?
oppure sono felici?
Non comprendo la loro esistenza,
sebbene sia lunga
e splendidamente brillante.
Credo che vengano
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7952 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2851 al n° 2880.
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