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Le 7954 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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Sento l'aria più leggera
con il fresco della sera,
che trasmette quell'ebrezza
come fosse una carezza.
Ecco il sole sorridente,
su nel cielo più splendente,
con l'inverno ormai passato,
il bel tempo è ritornato.
Sta
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Serena galoppi
fra le linee dei monti
e delle stelle. Troppi
i corsi che affronti
senza stanchezza ribelle.
Selene, come Narciso
affoghi nei
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 | Rose nei giorni
profumi di inverni
nelle tasche del tempo
steli e poesie
di verdi foglie mie
e son carezze
le mani tese
parole appese
in perse certezze.
Fioriranno alle stagioni
parole di vita, e amori
libro aperto
a ciel
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| Scivola lentamente
la notte sopra i monti
oscuri nebbiosi
il tempo è lontano
i nostri ricordi scivolano
nel buio più profondo
l'aria tiepida mi fa ondeggiare
come onde del mare
ascolto il suono
di una conchiglia che
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il grano rado
prima della stagione
di sogno e sole
Non fosse altro che il passato vento
a conservare ancora i pensieri e i vespri
o il moto di un pentimento sovrano
che trovasse un impero nel suo sogno
E lucide carezze da riporre intatte
in
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Dolce m’è - e poi che quieto - al core ‘l bosco,
‘ve l’aure spirano ai sensi smarriti,
e vammi all’alma l’orizzonte fosco,
e anco vienmi un seren di stel fioriti
l’occhiolin che si schiude al Sol primiero,
e veggo rade, e calli, e querce e
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 | Come gabbian, che avvisa al nido giunto,
si fa sentir di primavera il grido;
ma con fatica, al suo ritorno arranca,
tra ininterrotta pioggia e freddo estremo.
Leggero fu un Natale, di micragna,
e il freddo al carneval dà un po' colore;
nel
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 | La selva si vestì
di immane colore
foreste vergini
s'aprirono
all'ambra del sole
s'intiepidì il giorno
e lupi accerchiarono
prede piangenti
e tremanti
ululati nel branco
Guaiti di lupi saziati
padroni
nelle terre
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 | La piccola lumaca.
Struttura la sua corazza.
Nella musica del vento.
Si lega con la bava al tempo.
Quasi di vetro, l'armatura.
Fragile.
Resistente.
Lentamente
scivola sullo stelo.
Si aggrappa.
Preferisce
la foglia verde di ogni
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Sotto ad un albero, seduta,
guardo ammirata i rami
nell'affacciato loro parto di gemme,
magnificano la vita
sull'apparente desolazione e
nella mia mente
piccoli si fanno i tristi pensieri,
sbiadiscono al bagliore intorno.
Quell'opale rugiada
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Onde di un mare
che puzza di orina e acido
onde grigie
frammenti di vetro che raschiano il cielo
onde
taglienti rimasugli di un amore.
Bottiglie galleggianti
nubi viola di un'impossibile giorno
grattacieli vuoti
sul mare delle
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 | L’ inverno, ogni giorno
la fredda coltre allungava
e la pigra primavera gli occhi
si stropicciava tra lacrime
di pioggia, sbadigli e lamenti
di fragorosi venti.
“Svegliati, bella fanciulla,
le sussurrava una rondinella,
è ora di
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Stringimi dolce vento di marzo
nel soffio dei tuoi profumi
nei dialoghi delle rose
che schiudono i loro petali
al chiarore desunto
di un baglior di vita.
Cullami come foglia
che ritrova la sua realtà
sugli alberi impazienti di
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Forme dissociate
si ricompongono per poi sfaldarsi
complice il vento
che le aduna giovani
e le abbandona grigie e pesanti.
Guardano in giù.
Scoprono cani e delfini
seggiole vuote
cappelli sfoderati.
Poco ci osservano.
Solo
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 | Spande la notte e si dilata
nello spazio l’umida aria
che rimuove sopite ansie
e avvampa i sensi.
Il tempo pare indugiare,
tanto che l’alba tarda l’apparire
ove mi attende rinnovata luce.
Si profila lontano un’ombra
allungata dai raggi
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 | Accade in un attimo, ricordi e osservi
ieri l’erba era più bassa, il merlo più scuro.
E quel colore che gioca col vento?
Fiori, un assedio di fiori.
Accade di risvegliarsi all’alba con un profumo
forse di venerdì, forse al 21 di marzo
tra suoni e
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In appostato silenzio ascolto
l'incertezza del tempo...
tremante come foglia
ad un soffio che predige,
sei del mio mutare specchio
con l'apparente finitezza tua,
e in te mi riconosco, Natura.
Inaspettato offri un raggio,
vincente, su trame di
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Musica dolce nell'aria s'eleva
di passeri fringuelli ed usignoli
di rondini il garrir ormai si sente
per poi cantare insieme a primavera.
Lento s'ode del ruscello il fluire
laggiù nella valle dove l'assiuolo
è intento a covar tra
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Qualche ombra era ancora viva
in questa primavera dai colori cupi
e nel dolore dei pensieri ignoti
il cuore batteva senza le sue nubi
Vento di frontiera questa speranza,
una follia da poco che respirava
stelle e promesse senza nostalgia
da
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 | Giaci pietoso,
taci.
Taci il declino
Mentre ancora ti attendo
accarezzarmi
con il tuo roseo effluvio
confusa
rapita dai tenui colori
mentre tu spoglio sembri di mia vita.
Presagio?
E il mio stupore
si trasforma in paura,
dopo in
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| Al primo sole
di primavera
ritorna a svegliarsi
la natura
e i fiori riprendono
il cammino
dei boccioli e della
fioritura.
Gli uccelli cominciano
a saltare
e pian piano a volare
e cinguettare
e il richiamo dei
gabbiani
affollan cieli e
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| Tace ‘l ciel che s’inquieta, e nella Notte
singhiozza freddo ‘l vento, e la Natura
a dormir in su’i fior e in sulle grotte
vola qual zefiro; e da una radura
alfin lo sguardo volgo a queste motte,
e men gìo presso un stel di rosa oscura,
e
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| Poesia a te canta Primavera
che ricopre di fiori la campagna
veste di rose e viole il mio giardino
ed il cielo di musiche d'uccelli.
Del mar l'arena s'empie di colori
ed il gabbiano torna al suo planare
riscalda i cuori il sole dal
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 | Fiori che s'adagiano al sole
in variopinti colori
li disseta la rugiada
del fresco mattino
li ristora la brezza leggera
d'un vento primaverile
corolle che come occhi
al buio della note
fiduciosi s'affidano
a sognar di prati verdi
inondati da
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 | La primavera s'affaccia piano
alla finestra del tempo.
Ridono le piante,
dispiegate ali volano nel cielo.
Le prime foglie verdi danzano
sospinte da una leggera brezza vento.
Sbocciano i primi timidi fiori.
Le fresie colorate dal nuovo
fanno
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| Quel soffio leggero
che sveglia ogni cosa:
il melo, il pero,
la dormiente rosa;
stamani ho sentito
al sorger del sole,
insieme al gradito
profumo di viole.
E' di Primavera
l'annunzio che porta!
Già noti, di sera,
giornata men
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 | danza la primavera in ciel e in terra
danza fra le viole e margherite
danza col pesco in fiore fra le
allegre mimose esplose al sole
danza con musicanti alati in sinfonie
leggere svolazza leggera profumata
ballerina birichina si inchina al
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| Ricordo ancora un dì
di festa, tra borghi
e mosti
Sopra i tini
funeste fanciulle
misti a grappoli
danzano leste.
Scorre purpureo
l'odor di mosto
tra balli e canti
e sorrisi giocondi
L'immenso Bacco
si manifesta
in linfa
vitale
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| Che pensa del silenzio il mare
mentre è solo a meditare,
increspato specchio che riflette
un cielo gonfio e cinereo
fin dove l'orizzonte incontra,
l'abbraccia e si confonde?
Che pensa della bruma il mare
lasciato solo a tremare
nel
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Davanti un piccolo
insignificante
tarsio,
o a chicchessia,
amici miei,
m'inchino
deferente
specchiomi umilmente
d'ignoranza vestito.
Mistero
e vita viva,
e mentre m'illumino
di gioia
dentro,
profuma di sandalo
il mio
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Soffia il vento nella brughiera
racconta la vita,
da mattina a sera.
Scorre l'acqua giù fino alla valle
gocce impetuose
non puoi fermarle.
Se
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7954 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3451 al n° 3480.
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