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Le 7897 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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A quegli scogli
volano i gabbiani
e, si dibatte il vento.
Lì giunge il fruscio del fogliame
confuso con la risacca del marek i
Col vento alle
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Batuffoli d’ovatta ad imbiancar il cielo e
schizzi di luce a dar chiarore,
e cupe ombre a velar il cuore.
Monte a stratificar di neve il paesaggio,
ed attendere che il sole la sciolga
e scenda acqua a riempir il fiume.
Valli ed immensità di prati
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Bianchi calici e
corolle fiorite,
timidi boccioli
si rivestono di raggi di sole.
La rinascita
e il risveglio
di tutta l’esistenza
accompagna
il giorno e la notte.
È primavera
quando il sole attrae,
luce finalmente svelata
finora
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Or già si libra
l’uccello sì ratto
aleggia nel quieto aere,
sospinto da fievole brezza
trafigge il cielo
d’azzurro cosparso
Or febbrile si posa
su fragile ramo
dal germoglio già rapito
e novello cantore
insinua una speranza nei cuori
Un
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Raccolgo viole e margherite
le prime sbocciate
nel sole del mattino,
la rugiada le bacia
sembrano diamanti,
il
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Soffia di tramontana il forte vento
e le foglie fan mille giri a terra,
prima di perdersi nell’aere immenso
a guisa di farfalle colorate.
Ancor non vedo in cielo alcun segnale
che possa dar sollievo all’alma mia,
eppur la primavera è ormai
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Coglieva ciclamini
per la sua maestra,
s’ illuminava il viso
quando li prendeva in mano,
nell’infanzia
a primavera
tra farfalle e grilli
i bimbi
osservano le
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Tre ballerine bianche volate sono
qui sul davanzale briciole di pane
lì messe per mangine le hanno attratte
rapido il volo rapida la beccata
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 | L’onda mai stanca
è lieve carezza
o impetuosa si schianta.
Sorprende che pur
dalla riva respinta,
sempre
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 | Giganti maestosi s’elevano
nel cuor della foresta,
silenti guardiani secolari
nel profondo respiro della natura.
Creature vestali
nell’ergersi al divino
con rami arabescati
a disegnar l’immensità del cielo
nel fluido ondeggiar
di rigogliose
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| Una rosa nel vento
del mare é piegata
quasi cadente é abbacciata
su un piacevole momento.
L’ultimo petalo planando
come lacrima nell’oceano
urla sull’acqua lontano
che si sta avvicinando.
Impaurita di veemente
parvenza ora svelata
da un sorriso
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| Tu che nei giorni
del crudel morbo
della mortale pandemia
agli occhi triste
qual fior della miseria
ti mostravi sotto il
ciel di Lombardia nero
or che questo
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Al di là del caro vetusto ulivo
affiora il fioco chiaror del sole
ancora timido nel suo apparire,
lentamente la luce si accende
e le stelle, ad una ad una, son spente,
luccicano le tremanti verdi foglie
sfiorate dalla brezza del mattino
che le
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Non solo del bosco,
pur di quel tronco
a cui spesso vado incontro.
Nello sbocciare solleva la sua contentezza.
Lo nota persino la sua corteccia.
E’ nuovamente
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È tanto attorcigliata nei suoi se
che sembra un labirinto di frontiera
con mille entrate ed una sola uscita
e pur si chiama erroneamente vita.
È così torta dentro il suo apparato
che i fili non riesci a collegare
e tutto il resto è carne
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 | Respiro l’aroma e il verde del prato,
la luna seduce e brilla
non tolgo gli occhi da lei
e da quelle mille scintille.
Con audacia mi addentro
in quel
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 | C’è un’isola dove tutto splende
di solitudine chiassosa.
Le voci aperte al mare
quelle agresti o di montagna
hanno respiro di vento
che gioca penetrare,
picchiare o solleticare la gariga:
le granitiche giunzioni dei sassi,
i pinnacoli, i
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Si stacca il fogliame;
rotea e cade silente,
le fronde spoglie
e, un giallo tappeto di foglie.
In spazi di luce
il freddo e
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 | E’ rotonda e non piatta
per coltivarla è dura e bassa,
ma col duro lavoro delle mani
regala frutti buoni.
E’ piena di montagne e mari
di laghi e fiumi
di curiosi alberi ed animali,
si ravviva di germogli teneri
si colora di variopinti
fiori,
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| FOLATE SCOMPOSTE
Folate scomposte di vento Maestro
strappano residue foglie a scheletrici rami,
scompigliano fluenti chiome
e svolazzanti gonne,
dando impeto al mare e voce al canneto.
Aggrovigliano sciorinate lenzuola,
sbatacchiano
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| La casa al monte non ha ombre
immersa nel buio della foresta
ha solo luci di soffusi respiri
come una stella caduta sulla terra
nel suo cristallo di solitudine .
Tutto intorno i castagneti si aprono ai sentieri
salgono sino in cima
sono vene
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In ampolle di vetri soffiati
torrenti di fiori
e, lo stupore s’invaghisce
dei prati.
Una dolcezza colorata,
un
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Il tramonto
sembra sanguinare,
dormono i fiori
in braccio
al sole,
si svegliano
al canto dell’usignolo
col cielo che abbraccia il mare,
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La misura del tempo
si sostanzia nella ciclicità
della natura impassibile,
nei ricorsi degli eventi,
nella naturale caducità
delle persone, delle cose,
nella rapida mutevolezza
dei cieli e delle nubi.
La misura del tempo
è la debole
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La pioggia si fermerà
crepiteranno un poco
le foglie sotto i passi
profumeranno di nebbia
gli aghi dei pini,
e conterò tutte le impronte
quelle sul selciato
e quelle che hai lasciato
dentro il mio cuore.
Anche se la solitudine
non sa
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Arretra la luce
nello scudo della notte;
i monti l’ingoiano
aggrappati
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Colori odori
rumori umori
gocce di rugiada
nel bosco mattutino.
Ricordi vivi di un tempo che fu.
Oggi la pancia avvizzita della terra
partorisce rovi e foglie secche.
Nei campi divenuti inospitali
il buono marcisce.
Solo i frutti di plastica
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Poche le bacche nel giardino
nessun insetto sulle gelate
foglie coltre di brina dure
son le zolle a vermi e lombrichi
a pace e quiete da predatori dare
passeri merli pettirossi delusi
spauriti introvabil la pastura
or della tua mano il gesto in
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La dove l’incendio era divampato;
era un chiaro giorno
e, un nuovo verde avevo intorno.
Ho scoperto quel che era nascosto.
Un fischio, un suono, un fruscio
lo percepivo da vicino.
Non mi sbagliavo.
Nel bosco che riprende vita,
i rami, bucano
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In un paesaggio da fiaba
sotto un sole di ghiaccio
brillano
in un candido bianco perlato
scaglie di cristalli lucenti.
È la brina
che fa gioielli
e con gocce di rugiada
fa diamanti
e sbianca steli
alberi e siepi
ed ogni cosa
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Come l’ultima goccia di cera
del moccolo della candela,
quasi spento
scivola via il giorno.
Cala veloce il vespro
autunnale,
si spegne la luce del cielo tra
fumose nuvole prone d’acqua
L’oscuro colore copre ogni cosa,
nessuna stella luccica
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7897 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 601 al n° 630.
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