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Le 7851 poesie in esclusiva dell'argomento "Natura"
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I magici voli di farfalle,
l’indicibile gioia dei bimbi,
il soave cinguettio degli uccellini,
l’odore intenso della campagna profumata,
ci avvertono: l’estate è arrivata
ed allora...
è tempo di andare in vacanza,
in montagna e
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Cielo rosa di sera
ai raggi del sole appoggiato
sulla cima dei monti riposa,
l’ombra della notte
allunga le sue dita
e il buio culla.
L’occhio affossa estasiato
l’ultimo colore del sole,
la natura sapiente
rumoreggia di canti notturni
che
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Chiara e fresca
dolce acqua,
bene immenso e prezioso
per l'umanità intera.
Col tuo fresco gorgoglio
disseti chi d'arsura muore,
col tuo festoso zampillar
ridenti bimbi
giocano sotto la pioggia.
Acqua pulita e pura,
dalla cui
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 | Benedetto il sudore del contadino,
ha dato i suoi frutti:
bionde, le spighe imponenti,
ondeggiano al vento caldo e soave.
Tra le spighe stridono
le cicale e i grilli,
mentre i papaveri e i fiordalisi,
sparsi qua e là,
sono piccole
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| Le volate all’impazzata
sulla bicicletta rosa,
le capriole sull’erba nuova e odorosa,
la rincorsa alle farfalle
col retino, verso il sole,
annuncia al mondo
che pare ora sbocciato,
con i fiori nuovi nel prato,
con le gemme nuove sui rami,
e
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 | A picco sul lago
montagne innevate
si specchiano,
vette solenni
respirano l'infinito.
Volo d'aquila
fènde il vento,
lassù un nido attende,
piccoli rostri
si aprono gioiosi.
Come un soffio si adagia
porgendo la preda,
battito d'ali
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| Nel meriggio colorato
la primavera si è affacciata
là sul piano a metà colle
dove i prati si son fatti gialli.
Già da tempo non guardavo
quei campi non più arati,
quelle alture che hanno in sé
il
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| Onde di luce
l’amore ardente del sole
stiepida la terra nubile
che il mio corpo sul tuo
come donna stringo
mentre mani tremanti
sfiorano i fiori che doni.
Se l’uomo si nutrisse ancora di natura
e gli alberi muti
cantassero serenate di usignolo,
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| Limpida e meravigliosa
ti svegliasti alla luce dell'alba
e ora ti addormenti
all'ombra della vita.
Troppo veloce il tempo
furtivo scende
in mille sospiri...
E tu ti arrendi.
Ingiusta punizione
il gemito del vento
oscura il
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| Ascolta,
riesci a percepire
nel fruscio dei rovi un lamento?
è l'agonia di un'ape
il suo pianto
sovrasta il silenzio
si espande, senza tregua
sul fragore dei tuoni
i canti migratori
il profumo dei fiori
riarsa
la terra
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| Terra
tenera madre e dura matrigna
di popoli in cammino,
tu madre del loro destino,
dei loro pianti
e delle loro glorie.
Terra
tenera madre e dura matrigna
di pellegrini in cerca di pace,
di una certezza che va oltre
il tuo fiorire e il
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| Tra cupe previsioni
di verbosi affabulatori
e cieche illusioni
di sinistri negazionisti
t'agiti uomo,
convinto d'esser signore
del pianeta azzurro
e del suo destino.
Basterà una scrollatina,
lo schiarirsi della voce
d'un antico
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| Terra, piccola sfera nello spazio immenso,
azzurra brilli, come il cielo in mare
quando mi piace, piano piano, andare
lungo la spiaggia a piedi nudi e penso,
nel giorno luminoso, quale senso
abbia per l’uomo questo depredare
te, generosa madre,
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| Madre Terra,
tutto elargisci
a questi tuoi
snaturati
egoisti figli.
Essi ingrati
ti feriscono,
offendono
la tua libertà
il dono dell'amore
Creano
mille solitudìni
non pensano
ai destini futuri
Inquinano
Rompono
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| Grande madre terra
che soffoca sotto il cemento,
alberi distrutti
per nostro uso,
clima che cambia
come fosse impazzito
ghiacciai che si scongelano lentamente,
spazzatura abbandonata
sulla strada,
acqua, energia, luce,
sprecata,
questi
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 | Albergherà il silenzio
su valli spoglie
e monti brulli,
uman genia folle
con brutal mano
spietata strazia
di nostra madre visceri.
Non più pesco fiorirà
su prati verdi
dal canto irrorati
di ruscelli d’alto monte.
Primavera assente
di
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| Piccina
ponti di fango
formelle riempite di humus
toccavo l'anima plasmando
il tuo Corpo
Bello l'odore
forte la consistenza
non resistevo
ti assaggiavo.
Sentivo le sabbie del tempo
sulla lingua
sentivo pietruzze
e sali
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Avanzi di cibo
frutta e verdura oramai andate
pezzi di pane raffermo e duro
povere persone
senza destino sicuro
e noi che abbiamo non solo buttiamo
ma il colore arancione non lo vediamo.
Società moderna
osserva dietro il vetro
beve coca
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Che meraviglia,
quale dolce stupore
doni a me, tua figlia,
nello sbocciare d’un fiore,
in quel nido sul ramo
come fine ricamo,
o nel canto d’un ruscello
che scorre via, tranquillo,
o con prati vestiti a festa
e il verde d’una foresta,
con
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Brucia il tuo cuore antico
assediato da torri di dominio,
i sedimenti di vite primordiali
dissanguati.
E le fiamme si levano alte
sui confini violati,
sentinelle di un tempio senza dio.
Cattedrali di neve alla deriva
svettano contro la
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| Leaf |
22/04/2008 01:44 | 1784 |
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solo rose del deserto
fioriranno
quando l'afa
-spada che trapassò
la sua armatura-
prosciugherà l'ultima stilla
e piove
ma non è amore
che riempie le guance
scavate sotto gli occhi
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| Zima |
22/04/2008 00:09 | 2284 |
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Incerto
sul verone
del vecchio casolare
che pargol mi vide
orizzonte osservo.
S’indora laggiù
dietro al faro
e lentamente sorge
la tua nitida sagoma.
O amica mia,
isola del cuore,
prima dell’alba
e dopo il tramonto,
a te il mio
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Odi ruscello che scorre
acque cristalline
mondano tua anima
purezza di vita.
Verdi prati
invasi da folate di vento
flettono loro essere verso te
sprigionando essenze.
In alto volgi tuo sguardo
imponenti catene di monti
quasi a toccare
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Ricordo quella pioggia,
così fitta
da sembrare un muro
che s'abbatte;
quell'inferno verde
che serrava l'anima,
ed il respiro
spesso come melassa.
Il tempo immoto
della foresta
dilatava attimi d'eterno
nell'interminabile cammino;
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Luna, pallida e stanca
che da lassù osservi
tutta l'umanità,
dimmi tu a cosa ci porterà
tutta questa frenesia
di correre
e non avere pietà.
Luna, circondata da un alone luminoso,
che lentamente scivoli via
dal mio sguardo,
dimmi tu a cosa
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In una giornata come questa di oggi
Così uggiosa, chiusa, scura, piovosa
ti viene voglia di non
Far nulla, di startene chiuso in casa,
Quasi ad oziare, ad aspettare che il cielo si
apra, e come per incanto apparisse il bel sole
Che abbiamo
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 | Avanti a te
alberi secolari
respirano profumi
frizzantini.
Fronde si intrecciano
in perenne abbraccio
schiudendo loro vita
verso il cielo.
Freschi boccioli
come bimbi
si lasciano carezzare
dal vento.
Uno scoiattolo corre,
saltella,
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 | La primavera in fiore, ci porta,
col tepido sole,
le timide viole
e un pensiero d’amore:
festa di verde nei prati,
festa di suoni nell’aria,
festa di gioia nei cuori.
Con un garrulo strido,
la rondine a noi è tornata,
gli alberi, a nuovo
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La pace.
Sassi sgranocchiati
I miei passi sul sentiero
Scordinati uccellini
Si uniscono in orchestra
Di una melodia oramai persa
Il ruscello sussurra
Mentre un'ape disturba
Cade una bacca dal ramo
Mi sdraio sul verde
E sento il
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L'angelica città di nubi fumose
bianco il cancello, il giardino, le rose,
aeree fontane d'estate guarnite
strade e casette d'oro scolpite.
Rigoglion le foglie degl'aurei pineti,
stormi di angeli sorvolano i frutteti,
fresche le case del
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Piume d'inverno
scendono cantando,
coprendo di paure
il plumbeo cielo
Sottili scivolano,
danzano nella morte
dell'estate, feconda
madre assente...
Ma ci respira dentro
fresca la certezza
che tornerà più viva
la primavera nuova...
Ti
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7851 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 7621 al n° 7650.
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