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Febbraio 2026 |
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Amore
Le 65535 poesie pubblicate sull'argomento 'Amore' Poesie d'amore |
Piangi sempre
dopo l’amore
perché non credi
e soffri sempre
con le ombre
perché non ami
le nostre lune
così diverse
così tanto scure.
Piangi sempre
dopo le carezze
perché non vedi
e tremi sempre
di un dolore
così profondo
così
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Non mi stancherò mai
di annegare nell’immensità
dei tuoi occhi
che irradiano di gioia
il nostro sconfinato amore.
Non mi stancherò mai di ammirarli
quando riflettono la luce del sole
prima di un temporale estivo.
Non mi stancherò mai
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Il sentiero dell’amore
cerchia la tua casa
e là davanti al cancello
ci aspetta, sempre,
in non tardo mai,
i fiori mi hanno profumato,
la brezza fresca
mi ha pettinato
ed appena ti vedo
ti abbraccio, come
un venticello birbante
e mentre tu
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Entra nel mio buio
la porta è ancora aperta
i sogni sono fuori
che attendono vergogna
le sere già sussurrano
le pelle che accalora
carezze senza tempo
e graffi sullo sguardo
che cerca di volare.
Lontano dalle lune
le finestre sono
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Luna,
dove vai luna così triste stanotte?
Aloni grigi spengono il tuo fulgore
il ruscello non sa più cantare
ai fiori tristi piange il colore.
Sorridi luna,
sorridi come allora.
Ricordi?
Ci guardavi compiaciuta
abbracciati e innamorati.
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S erge un fruscio caldo come un bacio
prece d’un fiore che profuma i tuoi occhi.
Soffia la brezza che scalda i tuoi capelli neri come la notte.
amo la rosa che cresce nel silenzio delle nuvole.
Brucia la carne della tua bocca arrossata di baci.
io ti
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O madre, fragile come petalo di rosa al vento,
eppure forte come radice che affonda nella terra eterna.
Nei tuoi occhi, specchi d’un cielo sereno,
ho visto l’alba che dissolve le ombre della notte.
Ti sento ancora, sussurro lieve tra le foglie
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Ricordati di me
quando volevo
che mi adorassi
come una stella
nel cielo scuro
di qualche alba
che tremava luce
e negava sogni
già morti al buio.
Ricordati di te
quando ti adoravo
e splendevi lune
nello sguardo teso
fra desideri di
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 | Potrei rapire la tua fanciullezza,
murare la tua bellezza
in uno scrigno di respiri
dove nessuno può leggerti,
tranne i miei occhi.
Vorrei rubare la tua
spensiaretezza al mondo,
prima che il mondo pretenda
di darti un nome.
Ma scivolo nella
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| Nel terremoto d’un ambiente immondo
scelgo la strada dell’onor
come il fulcro vero del sentimento
e non la scorciatoia d’una relazione qualsiasi.
L’amor si segue nelle vie più tortuose,
tra bisticci e giochi senza frontiere,
custodendo dentro una
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L’abbraccio è un porto senza catene,
una tregua data al cuore stanco e nudo,
è casa accesa quando il mondo è buio,
riparo lieve che dissolve il male.
È come un’alba stretta fra le mani,
che scioglie il gelo antico della pelle,
due respiri che
leggi

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Ma io ti aspetterò fosse anche per cent’anni ti aspetterò
sei tu lontana più lontana del mio braccio teso nel vento.
Eri bella con i tuoi occhi verdi come i laghi ghiacciati di montagna
tu corpo di una donna che ammaliava i poveri marinai
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Sai già
che finirà così
sei già mia e il respiro
sarà un solco
da seguire con la falce
che taglia i fili
del tuo destino
e la pelle ti ringrazierà
per avere taciuto
quando le labbra
hanno incontrato le mie
sognando le lune
di un cielo
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Cosa hai imparato dal tempo
in cui l’amore ci ha unito,
ora che ne vivi il tormento
e il suo profumo è svanito?
Quand’eravamo il centro del mondo
aspettarti era meraviglia;
ora attorno soltanto macerie,
i nostri baci mutati in
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 | vorrei essere trasparente,
come l’aria, aleggiare
fra i tuoi capelli e accarezzare
ciò che mi è impossibile raggiungere,
la tua anima. Potrei sussurrarti
ciò che tu non capiresti,
perché è impossibile
fermare il tempo e catturare
quegli anni
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| Onda di marea,
tenera e malinconica
oltre lo sguardo naufraghi
agli argini del cuore,
infrangi
risonanze lontane,
frammenti
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Tra le tue braccia il tempo si dissolve,
come neve al sole che quieta si scioglie,
i cuori si fondono in un solo fiume,
eco d’amore che l’anima toglie.
È rifugio dolce, porto senza onde,
dove la paura svanisce nel vento
come ali d’ angelo che il
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Non saremo angeli
perché io ho la carne
da adorare
non saremo santi
nel cielo che avvelena
le stelle di notte
e la pelle di giorno
non saremo mai altro:
lune contese dal buio.
Non saremo demoni
perché io ho la croce
incisa sulla fronte
e
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L’abbraccio è un porto senza catene,
una tregua data al cuore stanco e nudo,
è casa accesa quando il mondo è buio,
riparo lieve che dissolve il male.
È come un’alba stretta fra le mani,
che scioglie il gelo antico della pelle,
due respiri che
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Non fingo mai di notte
l’atmosfera d’intesa a pieno titolo
che smuove la stanza e tutte le mie spoglie
come un turbinio mosso di un’alta marea.
Non fingo mai di notte
la tempesta barbarica del cuore
quando nell’istante profondo del respiro
mi
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Senza il tuo volto
navigo nel buio
dove non c’è luce
c’è solo oscurita,
che brilla nell’immenso
c’è solo il tuo
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Scioglimi nel tuo respiro
non avrò mai pace
se non ucciderò queste ombre
che ci dividono dal mare.
Prendimi con queste nuvole
l’orizzonte è ancora nero
e il vento prega per noi
una nuova litania del cuore.
Scioglimi nel tuo veleno
fiume che
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Esulta il cuore in brividi di desiderio tra effluvi
profumati mai cancellati, in abbracci spirituali
Rami in linfa vitale, pelle che inspira
in pori odorosi vogliosi, che agognano d’esser
inebriati, brividi di desiderio dove albeggia
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Nell’abbraccio,
il mondo si dissolve in un sussurro di seta,
dove le mani diventano fiumi che scorrono
tra le crepe dell’anima,
unendo echi di tempeste passate
a promesse di albe serene.
Ti stringo e il cuore batte come un tamburo antico,
ritmo
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È perché mi manchi
oppure perché sento
le foglie cadere
una dopo l’altra
e il mio respiro
si fa corto a pensare
all’inverno che cala
e gela la pelle
in un velo di opale.
È perché sono debole
e non so amare
come una volta
e allora chiedo
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Sapessi
quanto son lunghe le ore della notte
quando scruto le stelle
e aspetto che Morfeo mi porti
in quell’angolo del sogno
dove la luna bacia il nostro incontro
e vedo il tuo sorriso
tra polvere di stelle.
In un magico vento
profumo di neve
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Non so più nulla
non cerco riparo
da questa pioggia
che comincia col buio
e finisce al mattino.
Non sento nulla
oltre questa barriera
che il tuo sguardo
costruisce oltremare.
Non chiedo più nulla
a questa pelle d’oro
non il calore del
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Sarai forte
come gli alberi d’inverno
che resistono
alla neve
senza chiedere amore
alle nuvole del cielo
troppo distante
per sussurrare nostalgia
sui ricordi del vento.
Sarai sola
come le foglie d’autunno
quando cadono
lontane dalla
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Ascoltando se stessi
per chi cerca un inizio e non trova un fine
guardandosi dentro
passato e presente un lucido gioco di specchi
vuoto è l’ascolto che riempie
di aria l’aria
se ci fosse il vento
quello che cambia il destino del tempo
-prigione
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Non so
se sarai strega
o puttana
non so se ascolterò
i tuoi respiri
con una musica
malata di mare
o se cullerò
le tue vergogne
come nel vespro
quando le preghiere
riempiono l’aria
in un solco di luce.
Non so
se sarai dolore
o
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65535 poesie pubblicate sull'argomento Amore.
In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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