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Donne
Le 8951 poesie pubblicate sull'argomento 'Donne' Poesie sulle donne |
 | Corpo sinuoso
su note d’oriente
in simbiosi
con fluide antiche
reminiscenze ...
I fianchi ...
Ondeggiano ...
Con leggiadre movenze
dentro morbidi ritmi
ben cadenzati,
or scattanti
su forti percussioni
si scuotono
con colpi
e
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Muore il cielo
uno schiaffo
sul suo volto azzurro
e diventa nuvola tumefatta
a tramutarsi
in un tramonto di sangue.
Se
arriva la notte
è così umida e fredda
bagnata di lacrime aspre.
L’alba è un rantolo
sotto una mano di fondotinta
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 | Mendicavi l’amore e
in quel palmo affamato
adagiai il mio cuore,
divenne culla di dolci carezze
e giorni di cielo sereno... e poi tempeste.
Serrasti il pugno
sul tuo inaspettato scrigno nero.
E inventai fiaba che non c’era
dipinsi le tue
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Soffi di vento a due passi dal cielo,
una invisibile barriera che avvolge l’animo
un orizzonte a scrutare lontano, laggiù
tra i volteggi di smarriti gabbiani
sul mare ondeggia una lontana vela
e il suo allontanare sempre più.
Un sogno
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C’è ancor ... chi dice donna, dice danno?
Ma senza donne morirebbe il mondo,
son loro che ci hanno generato
e noi non
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Ha una donna sovente mille amanti
(e spesso il suo compagno non lo sa),
perché cerca negli uomini varianti
di tutto ciò che offre umanità;
non s’accontenta delle rilevanti
doti che l’uomo scelto certo ha,
ma col pensiero a caccia va d’istanti
da
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Lancinanti lingue di fuoco
bruciano l’essenza
fisica e psicologica
Il dolore della persecuzione
come piombo preme il cuore
mentre la voce il silenzio squarcia
Adesso sfama la sua anima
il traditor calpestando...
l’esser suo donna.
Gusti
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Da corde silenziose nasce il suono.
Era una nube rosa caotica, il suo passato.
Ora è musica, ordine e leggerezza.
Il
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Come fiaccole
che agitano scosse dal vento
le alte chiome accese
splendenti i tuoi occhi
luccicano d’intima
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Sola
e solamente per guardare
in mezzo a tutti il tempio ormai distrutto
del seme tanto amato col suo frutto
lasciato per la strada a consumarsi
con tutte le sorelle della notte
tra gemiti e diane ininterrotte
dai passi della tua
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Stamane il Sol divampa allegro ed impudente
risveglia tutti con i suoi raggi ardenti
sembra che voglia parlare con la gente
per dare al mondo delle notizie urgenti
venite genti a rimirare questa dea
che oltre alla naturale sua bellezza
della luce
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 | Ti aspetto sfogliando,
peeling
di vecchi romanzi che ho già letto.
Un disordine antico e un’ansia nuova.
Sai, il tempo è febbrile, spietato di lame.
Resta uno sguardo di brezze gentili
fra le ali del buio
il visino di un angelo
gota rossa
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Ho visto i suoi occhi
sfiorare la forza del drago
mentre fuggiva le mani.
L’odore del pianto
invadeva l’ aria
tralucevano le paure.
Tu non puoi ...
non sai baciare le notti
non sai parlare allo specchio.
Tu non puoi...
ho visto i suoi
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Da poco è ritornata quella stronza,
venuta qui per prendermi l’amato,
sto male e forse mi farò una sbronza
dimenticare voglio quel che è stato.
Oppur sarò feroce come un lupo
e butterò la stronza da un dirupo,
farò la pace quindi col moroso,
me
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Santi, madonne, pecorelle ai prati;
bimbi giulivi, frati laboriosi,
campane, aromi sacri, savi, vati...
...incontrai un tempo, in luoghi gloriosi
ove letizia in core ovunque ferve;
rose leggiadre, io vidi e in mente posi.
Le anime, ancelle, han
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 | Rannicchiata in un angolo di solitudine
muta te ne stai
a piangere lacrime cocenti di sevizie
e molestie,
subite da un maschio prepotente
e possessivo.
La tua anima lacerata
strappata a brandelli, in silenzio subisce
e patisce.
Reagisci,
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Dove ho dimenticato il sorriso della ragazza che ero?
Nel silenzio dell’anima, ogni tanto,
lo ritrovo ancora
quando torno
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Il mio corpo non è il tuo.
Corpi cambiano, si trasformano in continuazione.
L’anima resta la stessa, ovunque, sempre.
Splendidi involucri con una storia
da raccontare.
La pelle è un vestito
di vento, pioggia e sole.
Il tuo corpo esplode in
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Con te sarò alle porte del Paradiso
muta in preghiera in aria che’ tuoni l’ora.
Attimo eterno lungo più della vita.
Le mie
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E ti fermerai,
nel tempo che ti porta per mano,
ai confini dell’anima
e della verità dei giorni.
E ti chiederai chi sei,
come sei arrivata lì,
oltre il visibile e l’immaginario,
il realizzabile e l’impossibile.
E comprenderai il perché
delle
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La salsedine, il tempo corroso hanno la cornice,
il tempo, il sole scolorita hanno poi la fotografia,
nel tempo, tanto
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Essere divino, genitrice d’amore
che tu uomo
hai ucciso due volte.
Con lama d’acciaio
hai lacerato la sua pelle,
hai inciso nel suo cuore,
tramutando l’amore in dolore
la carezza in violenza.
Hai reso le sue gambe,
fragili e
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Sorriso nascosto,
rugiada accarezza
stella d’un fiore.
luccica al cammino.
Vento impazzito
affiora sul volto
lo spoglia dal riso
dell’inonda natura.
Bufera di vita
seno dissecca
d’amore lo spoglia
cuore inaridisce.
Materia impura
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 | Non hai bussato
e senza domandare
sei entrato nel silenzio dentro me
e sempre occultamente sei cresciuto
ed ora sei presente e bruci il tempo
la carne del mio corpo
e il mio domani
e qui pretendi d’essere servito
proponendomi il conto e gli
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E’una scheggia impazzita nella carne
quest’arcano che senza pudore
corrode l’anima in grido disperato.
Piange il cielo stringendo tra le braccia
un cuore dolorante e non arreso
ma tepore di caldo raggio
accendendo il desiderio di riprendere
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Terra
coltre sventurata
stellata caduta
di pianto, rugiada
hai un’ala recisa
nel petto, Dio ci ha lasciato
il suo crocifisso
piantato
come un albero
Intanto
passa l’inverno
lo senti anche tu?
Il primo tiepido raggio?
Via il buio
via
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 | Madre mia...
È dal tuo seno
che la mia vita fiorì
e di quel tempo
svanito è quasi il ricordo.
E sempre di quel seno
è la colpa dell’abbandono
mentre incredula e inerme
assistevo a quel che accadeva.
Ceduto hai a quel terribile male
che
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 | Cresciuto dove l’erba
è intatta e sempreverde
variopinto, diamante
in un cielo bicolore
amato dal sole
benedetto dalla pioggia
hai fatto a pezzi il mio cuore
consumando la mia voce
e costringendo gola e pensieri
dentro affanni notturni.
Sei
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 | Morsa da negare da sondare
tutto documentato tutto incerto.
E tu che vuoi sapere
e tu non vuoi sapere:
urticata speranza,
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E tu lo senti
forse il suo profumo
del brutto male
che mi brucia al centro
e che mi morde
e mi rovina dentro
con il suo fuoco
germe silenzioso
unito a questo petto
come sposo.
E tu mi vedi
in questi occhi spenti
con il mio fiore
misero
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8951 poesie pubblicate sull'argomento Donne.
In questa pagina dal n° 1351 al n° 1380.
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