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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Marzo 2026 |
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Donne
Le 8941 poesie pubblicate sull'argomento 'Donne' Poesie sulle donne |
 | Poi ti racconto...
sussurrasti piano,
e mentre forte
mi stringevi stanco,
stilla lucente
ti sfiorava il volto.
Fu tenerezza
la tua calda
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 | Perscrutabile ora
mai fu così lungo il tuo silenzio
giacché sei mio padrone
sappi che i segni delle frustate
fanno paura anche ai ciechi,
un sipario ci divide
e mentre si conclude lo spettacolo
cambi il tuo vestito,
solo
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Quando ancor i grilli all'imbrunire
e le lucciole di sera
erano fra i miei pensieri,
m'acquattavo
sotto quel grande tavolo in cucina.
Lì stavo bene col mio cagnino.
Sembrava che le scarpe argillose di mio padre
guardassero quelle lustre di
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 | Ho camminato
su sponde malferme tenendo fisso lo sguardo
all'orizzonte.
Ho cavalcato
onde di malinconia,
mari
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E' un incendio
che brucia l'anima
questo amore
bello splendente
come il sole
Lo racconto al vento
cantando una canzone
che arrivi a te
scaldando il tuo cuore
Lo sussurro al mare
sulle onde viaggerà
raggiungendoti
nel
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Austero sguardo
in te scorgo stasera,
immensa la forza
che diffonde nell'aria,
il mio cuore rapisce
scivola dentro,
tra le piaghe d'amore,
ardenti ferite,
che il tempo lenisce
ma che mai piu'guarisce.
Vento spazza via
i ricordi
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Spazi e vuoti sepolti
tra mura di carta pesta,
desideri e sogni
affogati in misere realtà.
Bambina privata
da ogni forma d'affetto,
adolescente celata,
libertà tessute
in ragnatele di filo di ferro,
cunicoli bui
senza
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Un silenzio
nell'animo
ingoio
desio di un nulla
incolore.
Nella polvere
muovo
un gesto
in prospettiva
fuori luogo.
A rilento
scintillio
sulla lama
scheggia il vetro
vibra l'aria.
Campana
infranto è
il rifugio
l'ultimo
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Sorsi di sangue a fiotti dal suo cuore ho preso
la mia fame è saziata
il mio cuore, perfido, nutrito.
La notte mia ancella
ha servito allo scopo.
Lei era lì;
il suo collo pallido e caldo.
Si è offerta alla mia brama
come una
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Battito d'ali...
flessuosità si impose
color del cielo
tu ... pura farfalla
prigioniera...
...in una bolla di tempo
fatta di nulla
...e vento.
Libertà...
un grido a squarciagola
nel desiderio di volar da sola
l'amor che ha
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Il nostos, che dovea essere il tuo,
inopinatamente non tentasti
poi che, dalle sue peregrinazioni disgustata
in cerca di ogni altrove te ne andasti.
Al porto, che ti potea tornar refugio,
Ulisse (quale?) non pazientando tempo
il gran talamo
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 | Su ogni mio rifugio
ho infranto
ancora un sogno
il tempo
ha seppellito
e son rimasta sola
dinanzi al mio
dolore.
Eppure lì da fuori
sembrava bello è vero
vestito di smeraldi
avvolto di mistero.
L'affanno per la
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Tuffandomi nel mare della vita
inspiro profumo intenso che umanità trasuda,
Ebbro di calda brezza mi lascio dondolare
tra docili parole ricolme di buon senso
Che come una madre istillano fiducia.
Ora come vulcano spento
navigo
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Ed ecco, ti accolgo tra le braccia
con amore che paziente
non ha chiuso gli occhi nella veglia.
Nell'attesa di codesto compimento
il tempo fu scacciato dalla mente:
Fermi gli astri senza tramonti o sorgere,
ferme le ore sul quadrante del
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 | Lasciatemi andare, sola
per luoghi inarrivabili
sulla scogliera che ulula
voce perenne
e soffi di silenzio
mani,
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 | Abisso profondità
Sei nel cielo
Sei labbra
Per dardi di sole
E viscere d'altra parte
Che tanto duole alla vita
In superficie emersa
Che s'adagia e si poggia
Nel cuore
e su ogni infranto rifugio
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| Serata monotona che sorseggio in
un bicchiere di champagne.
Forse per dimenticare.
Forse per squarciare col pugnale della trasgressione
il velo di un'ipocrita rispettabilità.
Forse è l'unica salvezza far scorrere un torrente
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| Raccogli i tuoi trascorsi,
mettili in uno scrigno.
Tutti gli amori usati
quelli che han fatto male.
Tutti gli errori fatti,
ai quali non puoi rimediare.
Prenditi tutto il tempo,
quello che ti è sfuggito,
quel che non hai vissuto
e
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| Sostano
tra le lenzuola bianche
i tuoi pensieri
gagliardi si adagiano
tra le pieghe
dei sonni infranti.
Si lasciano avvolgere
e toccano terra
come una coperta
troppo grande.
Si sciolgono al nuovo giorno
mentre corri per non pensare
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 | Ma è giusto
che commozione
non scalfisca
le tue conquiste?
Non hai,
questa volta,
spogliato delle armi
il nemico:
lo hai accolto,
per conquistarlo.
Bando alla seduzione,
allo strapotere dei sensi.
Fine intelletto
e
dolci
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Traditore ogni respiro maschio che ha mescolato il suo sangue,
il suo destino,
al tuo.
Qualche primavera,
nemmeno il tempo di assaporarti bimba.
Sguardi teneri o rudi,
voci ferme.
Tutti in fila.
Processione di bolle di sapone.
Un
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Non ho pace
placare la mia ira sconosciuta
è perversione.
Non posso,
non devo,
la mia anima fragile
sta cedendo
questo segreto
mi preme narcotizzante.
Il tumulto di forti emozioni
tuona nervoso
Accenni di ricordi
Mi sussurrano parole
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 | Ammasso di letame
con sembianze di donna
volgare essere intriso
di falsità e mendacia.
Di quale emancipazione parli
se in te campeggia solo
menzogna e depravazione.
A quale senso civico ti riferisci
se manca l'autenticità
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| Crederti diversa da quella che sei
Spiarti mentre corri
I capelli che sfilano sul viso
Come i ricordi
lingua che accarezza le tue labbra
Lieve segno di un desiderio che devasta
Un tocco lieve ed eccoti da sola
Una parola, una parola ancora
Un
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 | è la gravità dell'atto che peserebbe
se non ci fosse leviteremmo non lasciando tracce, ombre o impronte
nessuno potrebbe osservare con la lente
non saremmo mai stati
durò a lungo il racconto
distogliere il tuo sguardo -
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| E guardai pensieri in cui
la follia sembrava
l'emblema della vita,
vagando in cerca di saggezza.
La gioviale giovinezza...
tutto poter essere
e avere:
Potere e avere è di quel l'ere.
Ma il terreno essere
non ha
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| e per la paura di sbagliare mi tremava il cuore
e la mano insieme,
e la mano che reggeva la tazza cedeva,
e la tazza era in frantumi,
e il rumore era assordante,
e la tempesta imminente,
e terminata la tempesta
mi riaccendevo pronta
a raccogliere
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| mesha |
28/04/2011 16:16| 2745 |
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| Non mi stupisci più
È come se ti fossi rattrappita
L'anima tua ch'era tra le dita
E che volava lieve
Adesso s'è fatta più tremante
Non ha mai temuto niente
Quando era fata
È solo quel burbero impotente
Che
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 | Si bagna di fresca rugiada
al sole del mattino si schiude
abbraccia il volo
di uccelli vagabondi
accoglie sul seno farfalle smarrite
Rosa di maggio
bocca di donna
risplende come fata
nel bosco incantato
Portata dal vento
danza e
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Io, Cassandra sfuggita dalle maglie del tempo,
abito il buio, nella luce d'Apollo.
Caduta tra le braccia dell'Erinni.
Nemesi di Sfinge allo specchio
e Genesi di me stessa, oltre il riflesso.
Io Medusa, dallo sguardo di pietra.
Grovigli di
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8941 poesie pubblicate sull'argomento Donne.
In questa pagina dal n° 6241 al n° 6270.
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