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Introspezione
Le 46431 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
 | Ho trascorso i giorni a contar le crepe,
una via l’altra, senza più stupore.
Il dolore ha imparato il mio nome
e lo pronuncia piano, ogni notte.
Non c’è stato un crollo,
solo un lento cedere del respiro,
come una casa che smette di lottare
contro
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S’impenna, larga, l’onda dei violini
nella mia mente che tace e poi ribolle,
risponde il piano e brilla nei si- bemolle
come flash di ricordi in lampi cristallini.
Prendimi per mano poesia
e fa ch’io voli con dolcezza
al mio paese, dove vissi
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Io sono
io sono molto, sono nulla,
un granello di sabbia
in una sconfinata spiaggia di vita
in un mondo di meraviglie
dove la natura parla d’amore
col sorriso di splendide albe
e infuocati tramonti.
Come granello di sabbia
sogno danze su
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Se’l cor langue
e vetta non ravvede,
in prece si ricorre
e meta si rincorre
All’osservar d’un monte,
al ciel aita si chiede,
che un tal responso
a Dio sì preme
Ma se un in peccato vive
e malcela il resto
fors’anco muto divien Iddio
Ma
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Briose sensazioni ad effluvi ricordi
cromatiche misture a far sussultar cuore.
Argenteo ed azzurro orizzonte,
diamantato mantello ad ammantar cielo,
rami di peschi ad infiorar sguardo,
pensier e sorrisi in gentil parole.
Ridemmo a volger occhi in
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C’è una porta, forse
tra siepi di silenzi e rovi di pudore.
Non ha maniglia, né chiave visibile
solo il fremito delle ore, dolci di languore.
Parole cadono come foglie
sguardi esitano lungo il muro del cuore
tra gesti impercettibili
scivola
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Ad illuminar mattino è tiepido sole,
brina mattutina e ciel ad indorar nuvole.
Ieri pensai ad oggi, cioè domani,
oggi arrivar ad enfasi d’umore.
Barca a dondolar sul fiume,
onde ad increspar lievi.
Barca ad ancorar al molo,
sole, vento e
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Sono un albero con radici profonde
non posso camminare altrove
ma cresco verso cieli che cambiano nome.
Sono un libro scritto sulla mia carne
ogni cicatrice è una frase
che non ho avuto il coraggio di dire.
Sono fuoco sotto una cenere sottile
non
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Saranno impronte nella neve
e vento freddo,
a ritagliare gli angoli del cielo
e le lacrime specchiarsi
negli abissi della solitudine.
Saranno pezzi di cristallo rilucente
spilli conficcati nelle iridi
a ricordare i passaggi ad est
delle
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 | Vorrei il coraggio del salto,
ma indugio, perché a guardar bene
non è soltanto mio il nome lì in basso.
Ci sono mani intrecciate al mio passo,
respiri che seguono il mio ritmo.
Ogni scelta è come un sasso nell’acqua:
si vede il punto in cui
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| Sola, indurita e sicura
sono un cancello chiuso.
Stordita da bisticci di ricordi
afferro una forbice, una lettera
e divido ieri, elevato panico
dall’oggi nuova bozza di noia.
Li incollo su un muro di diffidenza
poi disarmata piango
sulle tracce d’
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 | C’è una voce che graffia nel buio,
un sussurro che tramuta in tempesta
parole come lame sottili
che affondano sotto la pelle.
Comandan paura,
da lor dovrei scappare,
ma io, ribelle, resto
fermo, come roccia contro il vento,
come notte che non
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| Riemergo da me stessa
nuoto in un cielo denso
senza mare
senza stelle.
Scendo
e il silenzio si fa marmo
duro, immobile
ogni pensiero
eco scolpita
delle mie cadute.
Nel fondo
non ci sono mostri:
solo il mio nome
che si specchia
in acque
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| Il tempo si è interrotto,
avvolto in un sudario di immagini sbiadite.
Di quanto silenzio è capace la mia voce?
Ascolto il filo sottile della vita aggrapparsi
- vorace e testardo -
al giorno che mi culla.
Cammino scalza
e mentre affondo nel
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| Ammetto la mia crepa senza vergogna:
a volte la tristezza attraversa il cielo
come una nube lieve e passeggera.
La lascio andare; l’azzurro ritorna sempre.
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Non chiamo infelicità il giorno
quando il vento si fa contrario.
Imparo dal mutare delle
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| Piuma cinerea, funesto presagio
guardo ad un sole che gelo non scioglie
piego leggero fra dita tremanti
parole e pensieri che mente rifiuta
Dolce la notte, antica compagna
s’impone suadente al riposo anelato
sussura all’orecchio parole
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Tenero candor ove corron parol soavi.
Mar ad ingrandir visuale,
pensier dinamici ed avvenenti,
ad ingentilir mente.
Tracciar in lontananza fervido percorso,
cuor gigante e anima esultante,
ricordi da ricordar ad occhi aperti.
Lassù nell’orizzonte
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nel corridoio dell’ospedale vivono i rotti del silenzio
lacrime del disequilibrio
urla lo psicotico legato dalla cinta del pensiero
gli infermieri parlano con empatia alla disperazione degli occhi
lì siamo tutti disperati ci abbracciamo come
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Com’è profonda la notte quando una luce illumina i pensieri
una porta aperta su un ricordo
una porta chiusa dall’orgoglio
cosi’ tenue da confondersi con le stelle
com’è profonda la notte quando una luce illumina i pensieri
i vorrei i potrei pianeti
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 | Nel tempio segreto del cuore
dove il tempo si scioglie nel silenzio,
ho affrontato la mia ombra.
Portava il volto delle paure,
antiche come neve sui ghiacciai,
pesanti come catene forgiate dal dubbio.
Allora si è acceso un fuoco
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Amor dal verde manto a tratteggiar viale,
smeraldo a dipinger aiuole,
amor a brillar come diamante.
ed estender raggio primordiale,
ad anime vissute e viventi.
Amor ieri e oggi, amor smagliante e sincero,
a sostentar vite, smorzar guerre e
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Nel gran disordine di ogni giornata,
cerco il mio centro, la rotta smarrita.
Ogni battaglia, per quanto spietata,
regala un riflesso di senso alla vita.
Respiro piano nel caos che avanza,
navigo fiera tra onde di vetro.
C’è nel mio passo una
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 | Vorrei una tana scavata nel silenzio,
non sotto terra
ma dentro me.
Un luogo senza occhi,
senza domande,
dove deporre debolezza
come un mantello umido,
abbandonare le paure
come scarpe consumate,
e sciogliere l’ansia
come una sciarpa troppo
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Non scende lieve: dilaga, conquista,
una marea lattiginosa e fitta
sulle campagne tende la sua pista,
fa della luce una moneta smarrita.
Tra i pioppi nudi serpeggia e sosta,
come un respiro antico e trattenuto
ogni sentiero si piega, si accosta
a
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Un saggio mi disse che il tempo è la cura
che d’ogni dolore trasforma l’essenza
mutandola in stille di forza e saggezza.
Il tempo non cura, lenisce soltanto
maschera i fatti mescendo l’oblio
ricuce dell’anima il falso sorriso
Forse un giorno mi
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Quel desiderio che ogni volta spezza i rumori della vita
diviene ogni giorno più forte
come se dovesse essere l’ultimo
non resta che adeguarsi
per non fare torto a chi con fare deciso
chissà se vorrebbe veramente tutto questo
riuscire ad abitare
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 | La mia vita è una nave
ancorata ad un porto silenzioso,
dove il tempo scivola lento
e il vento non vuol soffiare
per gonfiare le sue vele.
Vorrei partire,
attraversare mari sconosciuti,
tuffarmi in aurore lontane,
assaporare il sale della
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Gravito
nell’oscuro gheriglio secco
ingranaggio stridente
dove muoiono orazioni mistiche
tra scheletri
ghignanti di stelle.
Sorseggio
nel sonnambulismo sordo
il vuoto
attonito del mio sentire
che si è assopito
tra le macerie di
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Ad essenzial visione
sovente nasce bellezza celestiale,
sol a calar ad ombre chiare e oscure,
incider loquacità e natural ampiezza,
salir in cielo e pregar il Signore.
A sguardo altero, aquilone ad innalzar nel cielo
ed incider attimi
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Ho stanze segrete nella mente
dove il silenzio mastica penombre
e i pensieri filano tele sottili
tra ciglia e cuore.
A volte mi chiamano per nome
con voce di vento chiuso
mi chiedono resa
mi offrono pioggia.
Ma io cerco la fessura di luce
che
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46431 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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