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Introspezione
Le 46472 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Logora lentamente
il pensiero di non poterti Sfiorare.
Presente come il tempo ma
lontano come le stelle.
Satellite di vita
tu, per me.
Sorrisi che sento ancora un po miei,
sorrisi che restano sottopelle...
Virus dell'anima
il dolore a
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Restarono soltanto gli aquiloni
sulla spiaggia, morti, orfani di cielo
e l'orizzonte color prugna, color rame
appiattiva l'ombra lunga sul sentiero.
Fu allor che mi raccolsi tra le onde
portando a riva ogni singolo frantume
che rimanesse piatta
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Non sarò mai felice
nell'intimo percorso
del peccato
con macigni austeri
sulla strada mia.
Amor dispiacque
la
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Occhi come un gabbiano
che scrutano nel cielo...
Occhi che bianchi al mattino
poi sanno di rosso, grigio e nero.
Occhi che fanno a botte
che sfidano la morte,
occhi che ancora di pianto
si arrendono inermi
davanti ad un canto.
Occhi che han
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Su verde prato dimenar
anima in candor di margherite.
Sorridono primule e petunie,
gerani e viole a tappezzar di primavera.
Quiete ninfa e pensier vitale.
Poesia, amata poesia,
germogli del cuore,
essenza di vividi sentimenti e,
sogni in
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Tutti cercano la felicità
si cerca in ogni luogo e altrove.
Visi mesti, corrucciati, adirati,
la cercano come
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 | sono momenti alienanti
squilibri mentali
stanca di essere dimenticata
vorrei potere urlare
che ne ho le palle piene
di fare da contorno
alla portata principale
vivo di emozioni vere
non ho bisogno
di occasionali squarci di tempo
un piccolo
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Cado e mi rialzo
prigioniera
dentro ad una corazza
da matrioska
Soffocata dal dolore
che invade il mio sonno
colleziono incubi
inseguendo stracci di luce
Cado e mi rialzo
da questo disfacimento
di ossa
Cado e furiosamente
mi rialzo
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Immagine spersa
scende a volo radente
mai celata a sufficienza,
mai dimenticata!
Distorta ed insistente
si replica incurante del dolore,
dei tristi richiami
risvegliati nella mente.
Sanguina il cuore
di nuovo caduto tra spini
e si
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Dove l’uno si confonde con il molteplice e ad esso dà vita,
dove l’eco del silenzio si spande
e viaggia libero
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In questa lanterna di te
affidata alla notte
lugubre fiamma mi inquieta
e fra le parole non trovo intesa.
Parlo al tuo
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 | Ogni volta che rivedo
quel ponte che porta a Bosa
il tempo sembra essersi fermato
già da lontano é batticuore
e la vista annebbia.
Ma è quando lo percorro per intero
e solco la pietra antica
i fantasmi liberati fanno
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Sai,
era una rotta vasta
l’immensità che il buio non trattiene
quando il cielo sgombro
disegnava rondini nel cielo.
Cuore di un tempo
cuore straziato
tacito solo, smorzato dal vento.
Ora sei qui
vegliato da un dolore
raschiato ai prati
al
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Strette pareti d’intonaco, bianche, troppo
vicine tra loro, non lasciano spazio alcuno,
mi poggio ed osservo adagiando
spalle al muro.
Custodisco quasi a voler preservare quel candore,
vado oltre, sospiro con garbo per non disturbare
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Fermati maggio,
siedi con me
qui ai bordi del parco,
hai il cuore gonfio
e le mani colme,
i tuoi occhi
non sono fermi,
hai premura di andare, ma dove?
Fra un po' ci sarà la luna
ed una fresca brezza
dal nord si farà sentire.
Ho
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splende il sole
gioia improvvisa m'avvolge
nuovo giorno sorprende
tutto appar semplice
-ma non lo è-
viaggio senza ritorno non serve
scappar non voglio
problema solo mio
se tremo e non vivo
se scanso l'orgoglio
e resto
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Che cosa rimarrà della mia vita
il giorno che avverrà la dipartita?
Nient’altro che un ricordo per i
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E' sera,
paesaggio buio crea
un tumulto nella mia anima.
Mi siedo stupita
con il mio volto tra le mani
e rifletto.
Natura,
accoppiamento di colori
che
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Ti chiedi quale sia la normalità
scrutare attorno
poggiare lo sguardo dove quel tirante invoglia
risulta alquanto difficile
se non condiviso da chi
la stessa aria respira
problemi perenni fanno capolino
quel sentire non sentire che fa male
si
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Stormire il tempo
quando il sole sfoglia la sua luce
e l'aria riposa sulle foglie.
Altri giorni, altre voci
il silenzio farsi parola
luce a chi la chiede
la parola che colgo carezza il silenzio
in quel cielo che amo.
Si sta così, nel vento
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Io no!
Io no mi dicevo
mentre correvo a piedi nudi
sulle ali del vento;
io no
io sono immune
io che ho afferrato un fulmine
tra stelle cadenti
e che sono annegato mille volte
nell'Oceano del pianto.
Io che ho girato le spalle
a questo
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 | Saran le troppe lune ormai passate
a immiserirmi i gusti e l'appetito,
ma sesso- portatrici più non vedo
che il mio intelletto mandin su di giri.
Nell’atto poi, con chi mi è consentito,
è debole l’assalto e avventuroso:
la
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 | Aspetto per infrangermi
dentro petali di giglio
raccolgo pensieri
in gocce di rugiada
per nasconderli
dietro le pieghe dell’anima
sento ogni
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 | Mi trovo a disagio talora
disturbato dal chiacchiericcio
di cui abbonda la piazza.
Sarà che da solo sto bene
in pace con il silenzio
o il suono intonato del canto.
Sarà che mi prende lo scrivere
che ai rumori
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| Mi specchio
marmoreo
e mi vedo con un altro nome
in un acquoreo sembiante,
di me stesso ombra e prestanome
nel silenzio stentoreo dilagante;
mi specchio
senza vento
in controtempo,
bianco e nero innaturale
indeciso invero
e difforme,
mi
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| Come freccia
scoccata dall'arco della mia vita,
così il mio sguardo
è lanciato in cerca del suo
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Scorre il tempo
come sabbia
tra le dita,
cerco invano di trattenerla
ma il vento
capriccioso
la porta
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Sono avvezza alle fredde stagioni
conobbi il rigore nel grembo materno
La primavera è fioritura breve – si sa -
che inebria, un'aerea danza
che sveglia la terra
Scuro petrolio era il cielo sull'anima...
Qualcuno mise in fuga i rapaci -
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Assenza d'aria
nei labirinti di pensieri
che soffocano ogni respiro
le nubi hanno oscurato
il mio cuore
dubbio
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Il tempo vorace va
sui sassi del fiume
scolpisce ferite
il tempo tutto immola
nello scorrere grigio dei giorni
disegna cerchi ordinati
nel tronco del pino vetusto
sul corpo e sulle pieghe del cuore
lascia languida stanchezza
l'effimero
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46472 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 10381 al n° 10410.
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