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Introspezione
Le 46484 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
 | Soffia il vento della sera
tra petali di ricordi e pensieri.
Ai margini della notte
torno sulle ali del rimpianto
con
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Conclusa è la festa,
stonate canzoni si dissolvono,
risate degli amici sfumano sulla porta
aperta verso la frescura della notte.
Il buio ha pozze dove specchiarsi in superficie
e andare a fondo.
Da un altro stipite di relazioni tu che
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noi
con l'anima scorticata a sangue
al confine fra paradiso e inferno
che ci specchiamo in pozzi senza fondo
per riconoscerci in Pierrot
dal volto bianco
noi
che sappiamo
portare addosso sconfitte
ma lottiamo indefessi
fino a veder
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Polarizzati all'anodo son
meri criptoionici pensieri
fuggon veloci gli elettroni
qui della vera conoscenza,
si riducono
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 | In quest’attimo dilatato
hai coperto con la tua espressione attonita,
la superficie del tempo corroso
dei pensieri di ieri;
straordinario e magico potere
della taumaturgia di uno sguardo di donna,
sfumatura che avvolge e si dipana
in mille fili
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Sulle distanze ho querelato lacrime
poste sul giogo, ad una ad una le stelle
prosciugato torrenti troppo bagnati
e chiesto perdono, al mio disincanto.
Impotente con te: insonne angoscia
fulminea ed estesa
alle guglie delle Alpi
abbracciate alla
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Come sembrerebbe facile
essere alla pari con ognuno
corrode dentro il sentire
topolino rosicchia
desiderio di parole s’incarna
sfilano davanti agli occhi
enigmatici volti
soldatini pronti alla riscossa
insegnamenti d’un tempo
fanno il loro
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lo scoglio
e tu
come un tutt’uno
quasi sul ciglio
del mondo avvolto
in una strana luce
labbra di cielo
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Da tempo osservo il mio "io"
sempre trasparente, ma per gli altri
quasi invisibile...
a nessuno importa
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Levigate le lucidità della ricorrente attesa,
sogni col lessico incerto degli specchi
a volte lento nell'incedere all'alba,
affogato nel liquore dell'insonnia.
Di la del dire in litanie "soccorso",
artigli il nembo
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Chiudo gli occhi
e sogno
sogno cieli limpidi e sereni
sogno un uccello
che nel suo breve vivere
trascorre i giorni
contemplando l'Universo.
Io ricordo
ricordo il libero e tranquillo volare
ricordo e bramo
rimpiango quel viver semplice e
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Non c'è poi molto da dire
è tutto chiaro da tempo
cielo
Tu passi a braccia conserte
io, dormendo, ti guardo
e da molto sono sdraiato
sull'anima
Che poi non c'è molto da inventare
non è forse vero?
La fantasia
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Un' ultima trama d'estate
vibra di sgualcito bagliore
Dissuadendo i sensi
mi crogiolo dormiente
nel caduco istante
Dissuado i sensi
bramo foglie intrise d'Ambra
e nel ventre della terra
stretto
come spazio cubiforme
senza attriti
di
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 | Sosto
tra l’inferriata e il cielo
nei pensieri che s’arruffano
come s’arruffano i pazzi in libertà.
Ed è un fiorir di stelle, sul mantello nero della notte
scomponendo la materia
in soffio
fango e spirito
argilla e idea.
Un ruscellato
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| è corsa ancora
la mia destra
arido sudario
di emozioni
a sfiorare una gota
pallido riflesso di luna
ad asciugare
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Impietoso demone,
perché mi abiti?
Angoscia.
Sinistro deliquio,
nel respiro affannato l'urlo...
Bruciano
i graffi dell'anima
scalfita è la mia essenza,
aculei affilati pungono
...penetrano
gocce di sangue
sull'assenza di
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si disperdono
ingoiate dalla notte
le mie note bislacche
ferite risanate
fra capelli arruffati
arpeggiano il mare
saltellanti onde arrotolate
su pensieri giocondi
mondati
da trine antiquate
sdruciti smerli superati
tarli
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Amo il silenzio
che alberga dentro me.
Mi immergo nelle sue distese,
nei luoghi dove
la quiete inizia a raccontare.
Lì adoro peregrinare,
meditando,
in una giostra di rumori sopiti,
di fremiti piumati,
di sussulti spensierati,
di
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Benvenuta questa vita portentosa
che mi srotola davanti il suo carnet
fatto di appuntamenti con l’inconscio
che per pudore
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La proboscide:
il timone
dell’orientamento.
Nella memoria:
la piantina
del sentiero.
Cenere:
sollevata dai passi,
il cuscino del sonno.
Si adagiano al suolo,
consci della forza
dell’insieme.
Non si spegne
la vitalità interiore,
in
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 | Che cosa resterà del poeta
quando il sole esausto
avrà affievolito i suoi raggi?
Resterà il volteggiare di farfalle
intorno al delizioso miele
di belle frasi.
Resterà nell'etere
come una leggera melodia
di
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| Nasconderò tra i sassi
la mia malinconia
così che non si veda
e non turbi i tuoi
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| Non fu il cuore in quel momento.
Non fu il cuore, ma il vento
che soffiò a scompigliare la vita.
La mia vita dal sole ingiallita
e derubata dei suoi vivaci colori.
Fu il vento che spazza via i cuori,
li sbriciola, molliche di pane
date in
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 | C’è un punto nella mente
dove vacillano i pensieri,
sconnesso limite sottile
le immagini deforma,
quasi uno specchio
che debole s’incrina
moltiplicando gli occhi
a dismisura.
Eppure non vedi,
ottuso nel tuo cerchio
prigioniero delle tue
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 | Ti vedo uccel di nido appollaiato sul ramo
mentre tu vorresti ancor volare senza limite,
le nubi del tempo han scavato il solco
e l'abitudine ha preso troppo campo,
guardi troppo indietro e perdi il confronto
balbetti solo voglie, ma poco
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| mattoncini colorati
in una vecchia scatola di costruzioni
oggi come ieri
la tua mano sfiora i miei capelli
notti insonni
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 | Dall'alto di una miriade di scale
consunte dal tempo inesorabile
decorate da fessure dello spazio
...guardo...
Attesa!
Voci simili ad un'onda inarrestabile
mi sommergono
mi lasciano inebetita e fredda nel corpo tremante
voci straniere, uguali,
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Pour mettre fin
auX heures qui m’oppriment,
je me lève
et vais vers la fenêtre
où douce, une
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Adagio arretro
di schiena al dolor mi presento
tremo
dubito
non mi arrendo
son io
caparbio e testardo
dimentico in fretta
ma poi cedo...
su pentagrammi tristi dipingo variopinti sospiri
divincolandomi dal dubbio
il presente mi
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Di questa vita ho sbagliato tutto
il passo, il salto, il volo
il tragitto verso l’assoluto.
In questa vita ho fallito
e
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46484 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 12811 al n° 12840.
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