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Introspezione
Le 46427 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
C’è tutto un mondo,
di cose prese in prestito
da sguardi avidi,
un mondo che gira
all’inverso e profuma
di inebriante peccato
e possibile.
In velati cerchi concentrici,
si racchiude e implode
in mille goccioline
di pensieri
che la ragione
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Quando le nuvole
saranno andate
via da questi sogni
non avrò che polvere
Da accarezzare
e resterò nel silenzio
senza nessun colore
dentro allo sguardo
Quando il vento
avrà spazzato via
anche il deserto
mancherà solo il gelo
Di qualche
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Non ho bisogno di stipar lingotti
per atteggiarmi a mitico signore,
mi sono accontentato del lavoro
per vivere la pace
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Nell’antro d’un stantio
erotico pudore
sotto le vesti
da un ferro passate
di stiro a vapore
come fosse un modello ottocentesco
e freddi corridoi
nell’ antro di casa
Nelle strade taglienti atmosfere
e labbra
cucite con fil di ferro
...non
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"Spesso il male di vivere ho incontrato ",
nel vento del dolor che forte spira
e mi travolge e lascia scoraggiato!
Mi sento ribollire e la mia ira
al ciel crudele grido con gran fiato,
ma cupa l’eco torna e il cuor sospira;
così la rabbia in
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 | Cosparsa l’aurora di petali
si dissolve in accesa luce
e giù le corolle
tra rinsecchita erba
e giù in apnea
verso profonde
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Di foglia in foglia il vento le scompiglia, l’investe in
cumuli di pattume, di foglia in foglia ogni vita giace,
sbiadendo i colori dell’estate.
Di foglia in foglia la vita rianima l’essenza,
gemme sbocciate a vita nuova.
Verdi foglie, gialle,
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È poca l’aria che si respira
in questo buco scavato nella dura pietra,
il freddo però non arriva
e nemmeno il vento qui dimora...
è una difficoltà che pesa non poco
per i miei vecchi mantici
nel petto li sento bruciare
come fossero spille alla
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Nell’antro
di un’Emisfero Animico
volano gabbiani
inseguendo tramonti di "azzurro"
Cirri nell’osservare il Cielo
appaion volti di Dei
o barlumi di
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Da oggi, una nuova salita,
anche se i passi sono stanchi,
ma ne vale la pena,
per poter dire: "Sono un uomo."
Domani tutto si presterà
per farmi forza.
Più lungo sarà il giorno,
più bello vedrò il sole
e non mancherà l’amica brezza
già ancor
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Tra poco scenderà nuovamente l’oblio
su questo cuore ormai arido e malandato da tempo
proprio come il sole che tramonta tutti i giorni...
ma qui il cuore non risorge...
non stavolta...
sono seduta in un angolo...
mi giro e osservo le cicatrici che
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Seguo con lo sguardo
un dolce uccello migratore
che l’orizzonte segue nel suo volo.
Io sono qui.
Qui, dove la voce
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 | Aspetterò una tua parola,
sola dietro una finestra accesa.
Passo il tempo qui
contando i tuoi nei a memoria,
mi appartengono più delle mie dita.
E non sarà il nostro
un inganno di pelle contro pelle,
ancora non l’ho toccata.
E non sarà l’ennesima
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Furon attimi e furon intensi,
viver di movenze d’acqua in
dondolio di occhi,
immagini e figure,
gocce e schizzi.
Furon anime ad affiorar con lievezza
sull’arenile della spiaggia ove
t’affacciasti vita e ci guardammo
e ad invocarti venni.
Foste
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Nel negativo di quella foto
di già consunta di suo
Di quel film vissuto ... or non vinto
nell’età della vita
che di vita or sogno ... il forse
Il perso nel perso
e perso nel tempo
di un tempo creato ...
vita e non vita
E di quel che
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C’è paura
nella pelle stanca, nel colore che cambia
di questa pelle consumata dal vento.
Il silenzio, di questo tempo
di parole vuote, di giorni invalidi
socchiusi tra le labbra amare
di passi che non seguono
le orme del pensiero.
C’è paura
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Oggi mi inacammino
su nuovi sentieri,
perché nuovo sento
il mio spirito
di uomo vissuto.
Il piano del colle alto
è sempre lo stesso,
goloso di azzurro
e della brezza matutina.
Come la mente di un bambino
sento la mia che ferma non sta
e godo
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I ragazzi che si amano,
non ci sono per nessuno,
sono altrove lontano più
lontano della notte
più in alto
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Vecchie le mura.
Parole tra le fughe delle pietre.
Il fiato sul vetro.
Si smacchia l’intonaco al tramonto.
Nell’oscurità un fuoco semiacceso.
Il mio silenzio
attende la notte
per non frantumare i sogni.
Inseguo l’inizio dell’universo
e
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Quanto manca quel contatto
quell’aiutino che sotto sotto
conoscendo ogni angolo
scansava le macerie
fatica enorme
nel suddividere situazioni
toglie il respiro
ognuna un vero tormento
riuscire a stare in piedi
si fa sempre più
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Non è il momento
di dimenticare
la pelle sull’altare
di marmo antico
E le carezze negate
al mattino presto
quando le stelle
rubavano il silenzio
Alla notte già morta
di crepacuore
e per troppo amore
gettato nel fango
Non è più tempo
di
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Nella mia casa,
imprigionata e silenziosa,
la giustizia respirava a stento.
E cosi scrissi parole
sui muri intrisi di veleno
e sangue,
di lacrime amare.
Scrissi parole sussurrate,
colme di sogni di libertà e speranze.
Temendo i passi
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Cammino sul nuovo lungolago.
Con passo spedito supero i tappeti d’erba,
gli specchi d’acqua,
le panchine di nuova geometria.
Seguo il lago, poi fiume,
incorniciati dalle montagne dispiegate.
Il mio pensare e il mio animo,
presi, da queste
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Amo i passi dell’uomo
che stende in questi giorni
dove al sole manca il sorriso
e le nuvole che passano nere,
di tanto in tanto, lo vestono
di una tunica grigia
che fa brutto l’azzurro.
Bianchi cavalli, liberi,
al mio fianco silenziosi passano
Le
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Assorbo l’universo
sono di Luglio il cielo adesso.
Mi guarderai ancora per sognare,
resterai a scottarti la pelle,
mi dirai,
se ci sappiamo ancora amare.
Brillo, brillo forte e ardo
anche il buio diventa caldo,
ora sono un’alba nel deserto,
le
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Di giallo dorato splende nell’anima
ad ogni ora di ogni bel mattin,
raggiante e pago senza mai slittare
in quei
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Non capivo
le parole dei miei coetanei
e cercavo oscuri passaggi
tra le vie salite al cielo
Nulla era chiaro
se non l’alba che al mattino
portava via l’oscurità
in un coro di stelle spente
Non capisco
le carezze delle mie amanti
ancora in
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Brucia sulla mia pelle, questa sensazione
che ho di te, è un qualcosa che mi sconvolge
e mi confonde il cuore,
è anima in sofferenza per un cammino
che si è fermato proprio sull’orlo della vita...
Tutto il corpo mio è un fuoco di contagio,
il
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L’altro me, sta scrivendo
piegato nell’ombra della notte
l’altro me respira, e guarda nel vuoto
non so cosa vi cerchi, non so cosa veda
l’altro me mi vive addosso
si arrampica come l’Edera
cerca storie da raccontare
guarda nei miei
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Apro il libro del passato
e di ricordi vivo
mi
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46427 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 2821 al n° 2850.
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