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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’177Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Introspezione
Le 46434 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Cosi all’imbrunire,
si fa più piccolo il cuore
e la solita lama scende
a fare il suo mestiere
e nel silenzioso dolore
si stacca da me qualcosa
come due ali stanche
che vanno verso il mare
sono più solo a guardare il cielo
sono più stanco del mio
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Di questo amaro destino
sei la notte senza tempo,
smascherate contorte bugie
incatenate a nostalgie di ricordi.
Interiori sofferenze
tra albe di musica
e un mare di emozioni
vento impetuoso
che prorompe in agonizzanti singhiozzi.
Di questo
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Guardi un cespo fiorito e non conti le spine
ma dei petali godi il profumo e del tuo essere,
così leggero così pieno.
Arrivano ancora imprevisti più che sorprese.
Attese come uccelli a cui mozzano le ali.
Pensieri che cadono, mulinelli di
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Si sente la mente che oscilla e vacilla
allor che al cuore si spegne l’ardore
lento il battito nel momento dell’estasi
è luce che conduce alla foce dei sensi
i contorni dei dintorni sembran sogni
fatti di lacrime che le anime bagnano
prima
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 | Ho occhi come le aquile nel dentro
del mio corpo che conosco a mala pena.
Ali possiedo, come Icaro,
di cera le piume,
si sciolgono come liquido sapone
ai raggi del sole caldo;
La fantasia arriva sempre oltre ...
a volte buca Marte.
iI cuore è
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Dentro di noi
un’intima bugia
smascherata
da stille di verità
assiomi assurdi
concatenati ai passi,
paure vestite di aria,
errori ripetuti
come eco lontana
nei venti sfiancati
di arrivi e partenze.
Dentro di me
un orrido di vuoto
a vestire
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Un sogno
si alza e se ne va,
dorme il mio corpo
cercando forze nuove,
un vento leggero
mi apre una strada
che sale fino al cielo,
sono una piuma
o una farfalla, non lo so?
Non riesco a staccarmi
la terra mi trattiene
nuvole bianche
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Intera, unita da ossa dolenti
in fuga da divisioni di Dna
Intera fragilità senile
oggi sono illuminata ustione
inumidita dall’ ansia.
Sulle dita ho ferite infette
gli occhi chiusi in ricordi.
Ero spezzata anni fa e felice
un piede sul marciapiede
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I miei giorni in negligenza
trascurati e negligenti
con fiacchezza ed indolenza
fan si ristagnare intenti
noncuranti d’interessi
nell’impegno di un nonnulla,
tornaconti in me repressi
d’un sapere che trastulla
riflessioni in sè
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Puoi passare il tempo a spegnere la luce,
oppure guardare le stelle.
Puoi fissarti i piedi mentre passeggi in Via Emilia,
oppure appoggiarti alla Ringadora per meravigliarti alla visione del Duomo.
Puoi lamentarti della pioggia, della neve e delle
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Cammino,
allungo il passo.
Cerco di allontanarti da me,
ma il mio continuo voltarmi indietro
a cercare volti familiari,
amati,
amicali,
conosciuti,
incrociati,
alcuni dimenticati,
frenano il mio andare.
Mi raggiungi,
mi affianchi.
Non mi vuoi
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La nostalgia ti afferra il giorno dopo
appena che il passato si fa storia.
Lei gioca a fare il ladro di memoria
(tu non comprendi il fine né lo scopo)
e striscia lungo i muri pari a un topo
appena metti in atto l’istruttoria
del tempo andato e con
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 | Si baciano le farfalle
sulla danza dei petali
mentre guardo con la coscienza.
Campanelli tintinnano
dietro i fischi di
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| il silenzio mi spinse
a rigettare via la melanconia
che vestiva ogni giorno
le ombre dei passi miei
il silenzio mi rapì all’ora dei vespri serali
mi sospinse nella trascendenza irreale
ridando luce allo spessore delle ombre
addentrate negli
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 | Eri seduto e scrivevi
con lo sguardo altrove
mi chiedo quale filo invisibile
ci lega al volo delle rondini
quale spazio sconosciuto visitiamo
inconsapevoli di tutto
eri seduto, come un poeta
eri seduto e scrivevi
poi, verso sera, si stanca pure il
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| Sento passare la luna
dalla mia camera chiusa,
si ferma, aspetta il mio sogno,
arriva ed io volo in cielo,
sul mare e oltre,
ho con me l’amore di mezzo mondo,
l’altra metà è nell’odio.
Mio Dio, ma dove sono io?
Sento che lei, la luna,
per mano
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Ho imparato a piangere in silenzio,
senza proferire lacrima:
acqua di torrente in piena dentro,
fuori l’immobilità dell’anima
per non far soffrire alcuno
della mia tristezza permanente.
Adesso so che il tempo non ha fretta,
aggiusta tutto senza
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Traffico,
ovunque traffico,
macchine, persone, dati,
traffico d’emozioni,
allucinazioni.
La vita è un film,
il film è la vita, la storia esiste e
ogni storia
è soltanto un’ invenzione.
La certezza è soltanto una fervente credenza,
così il
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Leggeri
di insana follia
correvamo tra coni d’ombra
e guizzi di luce.
Mai stanchi
di tanta felicità
attraversati da fulgido presente
profumati di incoscienza bambina.
Correvamo
chissà quali nuvole erano
tra i capelli,
quante stelle in
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E’ tornato l’uomo del violino
a cantare l’Autunno
sotto una pioggia uggiosa
intrisa di malinconia.
Ascolto la sua
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Ad ogni ora la vita il cuor consola
ed ogni emozione che perdura è
magnificente sentore che
dall’orizzonte serenità propaga.
Innalzano pensieri fra il sorger della vita ad
estender lo spirito in sublimi Angeli del cielo,
cantico ad elevare senso
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Senza rumore un passo lieve sento
come un brusìo di fuori dalla porta
chiusa, o un leggero sibilo di vento
che l’eco sperde piano e non riporta.
Passi felpati segnano il sentiero
ma il crepitar di foglie più non s’ode;
calpesta un’ombra il manto
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C’è questa leggerezza del corpo,
che elegante vorrebbe spiccare il volo
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e ti senti rondine e gabbiano...
e vuoi abbracciare le onde del
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Viaggio nel mio silenzio cercando
un nuovo giorno,
pesante è il passo nella foresta
dei dispiaceri,
l’unica compagna è la volontà
che cerca luce...
Un raggio di meraviglia si staglia
all’orizzonte.
Odori, colori, sapori,
si affacciano in
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E quel che accadde mi segnò la vita:
quell’alba nacque grigia senza sole,
piangeva pure il cielo e la ferita
lasciò me muto, privo di parole!
La sorte avversa e ingrata s’è accanita;
il tempo non risana e ancora duole
il suo ricordo d’agonia
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Indulgente la mia età
sfila via la maschera
intorpidita
in un altrove profondo
sui vetri duri del tempo rimasto.
Nell’agitarsi disarmonico
di ombre e battiti
non c’è margine di supplica
solo disegni di abiti
su parole curve
in una sarabanda
di
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Sembra inverno
ombre allungate
s’aggrovigliano
in un vortice di luce
ombre
che nel buio s’assomigliano
sembra freddo
scende nel baratro della mente
si confonde ulteriormente
e attende
sembra un isola
nel vuoto
una lancia sputa fuoco
una
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Ci sono molte persone nel mondo, ma tuttavia ci sono più volti, perché ognuno ne ha diversi.
(Rainer Maria Rilke)
Buttate, perse in fondo ad un cassetto
le maschere indossate in una vita,
usate in modo nobile od abietto;
sfiorandomi la faccia
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Una striscia rosa s’accende
e piano avanza all’orizzonte;
il suo velo stende sui palazzi
ombre indistinte e addormentate.
Brilla una luce in lontananza
e piano, tra cento sorelle,
cede il passo l’ultima stella.
E’ senza suono il momento,
è senza
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La stanza grigia.
La polvere sui libri.
La matita senza punta .
Con essa,
lei, mia madre,
ha disegnato la sua bellezza dentro me.
Ha lascito li,
sulla sedia vuota,
il suo corpo e il suo viso pacifico
che sorrideva di serenità d’altri tempi .
Ha
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46434 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 3451 al n° 3480.
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