Visitatori in 24 ore: 23’692
471 persone sono online
1 autore online
Lettori online: 470
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’178Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95
♦ Veronica F | |
_
 |
Aprile 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| | | 1 |
2 |
3 |
4 |
| 5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
| 12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
| 19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
| 26 |
27 |
28 |
29 |
30 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Introspezione
Le 46434 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Ci sono giorni, che mi coglie il vento
come carezza lieve ed il pensiero,
torna ai ricordi: pagine che sento
come eco d’una voce nel mistero!
Giorni che corro forte e vado a cento
e più non vedo il mondo tutto nero
e giorni amari di tempesta e
leggi
 | 
|
|
|
Cosa vuoi aggiungere
al tepore appena accennato
di una notte,
che lascia brillanti barlumi
di estreme consapevolezze.
Lucide gocce
che imperlano la fronte
e tingono il cuore
di estranea luce.
Muta aspettativa di una notte
che dura un
leggi

| 
|
|
|
Quando la luna mi ha ferito
non c’era nessuno
a piangere gocce di nuvola
nel mio cielo scuro
E le stelle non hanno sognato
ombre di dolore
per coprire i segni
che avevo sulla pelle
Quando la dea mi ha lasciato
non c’erano tenebre
intorno per
leggi

| 

|
|
|
 | Solo le cose profonde
tremano in superficie.
Quante anime siamo, quante foglie...
quanto vento che ci porta via...
L’amore insegna l’amore.
Come l’alba insegna la luce
e la notte il silenzio. La pace.
La mia poesia è un impeto
uno sfogo, una
leggi

| 
|
|
|
| Pensiero, come fuoco fatuo,
spesso nella mente s’ insinua,
è con velleità assai arduo
fino in vetta salita continua.
Ad un tratto s’arrende,
rincorrer l’
leggi
 | 
|
|
|
| Ho gambe fragili e leggere
e così anche i pensieri
che frugano nel nulla
e nell’amore.
Ho un cuore di carta velina
e ciglia negli occhi
lacrime e segreti
nascosti nell’ombra della luna.
Ho disegni nella testa
e colori nell’anima
poesia
leggi

| 
|
|
|
Perché tu sei sempre qui
fra queste ombre
che cantano la sera
quasi fosse una cerimonia
Sacrilega da recitare
sussurrando parole ignote
bevendo sangue
e qualche ricordo strano
Perché tu sei sempre nuda
fra i veli sottili
disegnati dalla
leggi

| 

|
|
|
La mente escogita strane congetture
e cambia il nome alle cose.
Veggenza? Premonizione?
E’ uguale ovunque...
Avanti e indietro sul filo
lottare sempre,
in precario equilibrio.
Ovunque il vuoto,
con le sue fauci insaziabili.
In attesa
leggi

| 

|
|
|
In vertical rilassatezza,
arte della stessa bellezza,
musa ad incrociar gambe sensuali,
affusolate gambe in disincanti sguardi,
arrendevole imperitura di sensual tratti.
Pennellate d’azzuro e
rosate macchie a contrastar la carne,
a piedi nudi in
leggi

| 
|
|
|
(fantastiche visioni)
Il pensiero è una lama
sul desiderio che corre
in fantastiche visioni.
Giorni paralleli d’un tempo
vissuto altrove in altro modo.
Pensiamo all’amore
vivendo come in guerra,
rifugiati dispersi esiliati.
Oltre le
leggi

| 

|
|
|
Poeta, anima inquieta
onda su onda, poi la schiuma
cosa rimane di Settembre, del sole
se tutte le sue foglie si lasciano andare
in un
leggi

| 
|
|
|
E dietro questa maschera che ride,
ma che nasconde a tutti quella scura
realtà, che dentro mi tormenta e stride,
vo tra la gente, scevro di paura.
Sentirmi meno fragile m’uccide,
ma senza lei la vita è molto dura!
M’aggrappo al nulla e perdo le
leggi
 | 
|
|
|
Lontane terre mie
or coperte di spini
di spini invadenti spini.
che si piantano fondi
nel mio essere sconnesso.
Nelle notti fonde io
con la zappa ed il badile
vi faccio tornare belle
e fino all’alba
viviamo un po’
della mia gioventù.
Poi dal
leggi
 | 
|
|
|
Si gettino le maschere:
spendendo troppo tempo a discolparsi
il grembo lo si ignora.
Ci stancano le chiacchiere:
i "non c’è gente" e i "cosa torno a farci?"
Canto fuori dal coro.
C’è tutto quel che serve:
i bradi campi, i morti che
leggi

| 
|
|
|
Sospira lieve la notte,
incastrata tra stelle bigie
sbandiera sogni,
specchiandosi
sul cupo azzurro dei mari.
Mosse da turbinosi venti,
si avvicinano navi
dondolando su trasparenti solitudini.
Inermi ti lasciano,
fluide circostanze,
mentre il
leggi

| 
|
|
|
|
 | Nel tumulto d’idiozie
preludio ad interrotte illusioni
se d’anima vesti
al rovinoso
pubblico ludibrio
Ti presti.
Genesi di lagrime
inascoltata narri ad
indifferenti cuori giudicanti
Ch’elucubrano
menzogne su mementi
Mentre seppur
annegando
leggi

| 
|
|
|
Da qui, da questo angolo di vista
il mare è mare, l’azzurro non smise mai di esserlo
ed è azzurro anche il cielo
ogni cosa si riprende la sua forma
e anche la voce ritorna alla sua fonte
il fiore s’apre al sole e dondola nel vento
le stesse pietre
leggi

| 
|
|
|
Trascende il momento
per darti voce dentro
viva nel profondo
da prima che nascessi,
auspicando non deludessi.
Ma da dove ricominciare
qualora mi celassi la via
per poterti spogliare
con estasiante emozione?
Una lacrima lambirà
quando mi
leggi

| 

|
|
|
Lasciai sfumar la solitudine,
trasparente velo impertinente,
ad ombre cupe ed attraenti.
Lasciai l’inerme sospirar di vita e
resuscitai non furono storie eclatanti
furono monotone e lascive.
Così lasciai e non tornai indietro,
camminai su nuovi
leggi

| 
|
|
|
Ho rinchiuso le voci senz’anima
in bolle d’aria
lontane dal mio esistere.
Sono stanca
di frasi di circostanza
quando la realtà dei fatti
è che basto a me stessa.
Non mi serve un cielo sereno
per sorridere di venature d’azzurro.
Non mi
leggi

| 
|
|
|
 | Felice, la memoria
srotola giorni di tears and rainbows.
Ho scritto su un papiro il nome del mare
e sull’avambraccio il
leggi

| 
|
|
|
| Dopo,
come un treno che fugge
verso nuove stazioni,
dopo,
rapiti da innocenti giochi all’alba,
dopo,
tra nomadi battaglie,
asimmetriche visioni,
visionari pensieri.
E cammino sulla linea
tra il giorno e il tramonto,
coi calzari del
leggi

| 
|
|
|
Di sconti non ne faccio
sarà perché la notte al buio in attesa
sospira con il vento a volte assente
ma l’alba che dissente
si affaccia alla finestra del domani
e grida forte e chiaro se rimani.
I volti nuovi fingo
sarà perché le facce in alto
leggi

| 
|
|
|
Nell’empatia spirituale
con eteree semplici parole
comunicherò all’anima
sensazioni di vita fatale
cercando non solo d’ascoltar
ma sentire il Cuore
che non ascolta la ragione
e il suo filtro razionale.
Sento grida d’afflizione
di nostre fragili
leggi

| 

|
|
|
Legavo istanti come fiori di campo
leggera camminavo in una nuvola,
dalla finestra
osservavo il lento fluire dei giorni
legavo ricordi e istanti di temporali in agguato.
Bisbigliavo l’aria nei respiri mattutini
seguivo quel ricordo sempre con me
leggi

| 
|
|
|
Di spalle nel buio remoto,
uno sguardo assente,
un’estranea vitalità
esamine, vitrea, giovinezza illusoria
spazzata via da un tocco di polvere!
Giorni
leggi

| 
|
|
|
Quel placido sentir sempre m’aggrada a
dondolar di tante primavere,
ed inchinar a quel dolce sentimento.
La mente s’abbandona alla malinconia,
e di solitudine amplifica il sentire...
Anima verace, dolce raccontarsi,
sodalizio fra anima e
leggi

| 
|
|
|
Quando cala la sera ascolto il cuore,
soffiando lieve sui fogli del tempo,
dove è racchiuso ancora ogni sospiro,
nel ricordo di giorni
impressi nei pensieri.
Così rivivo quegli istanti belli
col dolce suono di violini in petto.
Ancora adesso sento
leggi
 | 
|
|
|
Stiamo come su una giostra ferma
spettatori della vita
tra mille voci e volti.
Cerchiamo parole, disattenti
a chi ha labbra serrate
e troppi silenzi che fanno rumore.
Attoniti quando l’ascolto giunge da chi
pensiamo non possa sentire...
Se non
leggi

| 
|
|
|
Non ti leggeranno.
- Non importa
Dal momento in cui scrivi
la parola non ti appartiene.
E se ti ignoreranno, vai avanti.
Anche l’indifferenza è un modo
per non voler capire.
Ma le parole sono di tutti
come i prati e il
leggi

| 
|
|
|
|
46434 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 3661 al n° 3690.
|
|