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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’186Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Introspezione
Le 46438 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Tra volute di fumo e nebbia densa
mi incammino.
Lacrime come pioggia
offuscano cristalline visioni.
Annaspo e graffio
risalendo scivolosi scogli,
mentre l’acqua corrode
abiti e speranze.
Il sole di tanto in tanto
buca il nero mantello,
mentre il
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 | Contemporaneità
d’attesa e d’assillo
imbavagliano
olezzanti insegne primaverili
E’ un proiettile
tenuto nel segreto
a
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 | Nel rapire sapori lontani, nel ritrovare istanti d’un
tempo, mi lascio trasportare in un soffuso lamento,
mi chino dinnanzi al destino, lo accetto, afferro
con le mani il vento
Ne assorbo l’intento di riportar il corso
della vita, come fiume, nel
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| Quest’oggi compio ottantaquattro anni!
Intense primavere della vita,
un viaggio tra lavoro e sacrifici,
vincendo ogni
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| Lascio cadere parole,
come semi su terra arida.
Non c’è acqua né sole
a donare vita alle polverose zolle.
Lascio correre parole,
dette tra pensieri sconnessi
e maligni,
mentre il dubbio
di aver troppo donato
mi assale e sparge sale
su ferite
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Soffro la solitudine
solo quando sono tra la gente
e non riesco a guardare
le cose che amo con distacco
Non riesco a parlare
senza provare clamore
per qualche piccola pena
passata alle nuvole del ricordo
Soffro gli sguardi non dati
le spalle
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 | Passano accanto a me
le ore tristi e vuote
come immagini remote
che non trovano un perché
Si scontrano con pensieri
orfani e malinconici
in mezzo a canti angelici
sulle onde del mio ieri
Mi ricordano una bambina
bella, bionda e
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Un caos nel caos
la regola degli opposti
qui si scompone
al contatto che si pone
dove l’idea diventa azione
poesia che si fa gioco
del dramma e della gravità
della forza superiore e presunta tale
caos nel caos, regola che sgretola
passi
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E poi si chiude il cerchio,
quando pure il tramonto si dissolve
e non rimane che la luce dei tuoi occhi
_soave_ ad interrogarmi.
Anche il silenzio è un fiume di parole
agitate dal vento che placo nel sonno
giunto a tradimento quando è più
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 | Oggi le forze m’abbandonano
mentre fuori intravedo il sole,
e vorrei stare lì all’aperto,
correre fino a sentire il cuore
affannarsi, ritmare forsennato,
e ingoiare l’aria a morsi.
Invece sto qui, ad occhi chiusi,
con la mente rilassata
e scorro
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| Tra sottili lembi sfilacciati
il mio spirito cammina,
sostando appena a sbirciare
dagli usci semichiusi.
Non vi sono indicazioni
né colori vividi
inondano le finestre.
Il buio appena accennato
accompagna i passi
e mentre a piedi nudi
scanso
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| Presso la fonte troverai le lucciole,
firmamento soave di faville,
sospese nella notte come stelle,
animulae vagulae
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 | Riesco a scriverti,
solo in momenti
di lucida pazzia
non ti meravigliare
se il cielo brilla
ogni elemento ha in se un centro
che a se stesso è ignoto
nessuno sa se trema la foglia
prima di cadere
o il brivido nel cielo
quando cade la prima
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Oh sapessi bimba che silenziosa
nel tuo mondo sei e
timidamente ancor adagiata stai.
Sapessi amor il cuor di te ho gonfio fin
divenir un’immenso globo a contener il mondo...
Amor di bimba sapessi come t’attendo...
Oh piccola gemma che ancor devi
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Sotto la pioggia scivolano via le ultime lacrime,
mentre la primavera tarda ad arrivare,
a rifiorire col sol gentile.
Bruciano i passi sostenuti dalla mia forza,
ancor non cedono col sopravanzare di ostili nuvole
che increspano l’aria.
Stendo le mie
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Sono il vento ritornante,
il richiamo involontario
del mio respiro -
il soffio che scompagina
frames autorinfrangenti
del quotidiano rimuginar- si!
Il disvelamento dello spettro
della ripetizione che mutila
mani pronte a brandire
contare
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Le correnti marine come il vento
percorrono spazi illimitati di cristallo,
senza redini, o basto o aggiogamento.
L’amore,
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Opalescenti nuvole celano ali in volo
o rubano l’azzurro. Ed il vento tace.
Anche la strada deserta è come ammutolita
e nelle case impera l’ozio delle prime luci.
Istanti che sfuggono al tempo, di trastulli e sollazzi.
Maggio ha un pallido viso,
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Ad ogni mia stagione
mi cresce il pensiero
che si allarga in Dio
e si alza lo spirito mio.
Una novella nuova
si fa tutta
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È solo un po’ di febbre,
di quella che sale di notte
e ruota intorno ai pensieri
come una falena ubriaca
che attende la
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In solitudine
ha atteso
il chiaror della luna,
con magnanimità
ha rischiarato il cammino
dell’uomo
che, stanco ormai,
nel buio pesto di una notte senza ritorno,
ha cercato un posto per comprendere il proprio io.
In soccorso,
gentile luna,
si è
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E sono lì a sistemare
immaginarie pieghe
sulla mia veste d’organza ricamata,
lì ad osservare dalle finestre aperte
i giorni senza sole e senza vento.
Lacrime danzano come stelle,
nei miei occhi,
mentre odori di profumi amati
e colori lucidi
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E’ proprio inscindibile
questo connubio tra mente e corpo?
Quindi è malata anche la mente
che non sa governare il mio corpo tremante?
Il mio corpo che ha fame di pace
e con essa è costretto a convivere?
Non è rimasto nemmeno un brandello di
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 | Un sentire d’infanzia
suggellata da cespugli
e rose gialle senza spine.
L’odore
come arabesco nella mente
come giorni ancora da
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Quando morirò, seppelliscimi
nella nuda terra, e pianta su di essa
un albero secolare
voglio che quando le sue radici
mi raggiungeranno
si nutrano delle mie ossa
cosi che io risorga ogni primavera
attraverso la sua linfa e veda il sole
e quando
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Il vento stridulo alita narici e
rintocchi di campane a
scandir il crepuscolar della sera.
Nuvole a dileguar nel nulla,
andar per monti e valli a
catturar aria frescolina che
spumeggiante a sprazzi ristora.
Zampilla il cuor nel cammin di lunga
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 | Blu.
Guardarsi nell’anima,
Riconoscersi simili seppur diversi
E quel colore che non è
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Le mie radici affondano nel sale
che caustica le ferite
e dà sapore ad ogni frutto
che la generosa terra della vita
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Mentre immagino stativo
con monotonia abituale
un assillo in me passivo
sa di spirito stanziale...
sedentariamente inerte
resto fisso
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 | Sfuma la sera un profumo d’oriente
Sfuggenze e vagheggi lontani
stemperano l’inconsistenza del pensiero
abile tirar
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46438 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 4081 al n° 4110.
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