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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Introspezione
Le 46439 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
 | Son debole da un lato e non sol quello:
E’ “zampa equina” il mio sinistro, al fondo
dove lo stinco torce ed è inceppante,
e sempre un gelo al nervo suo carente.
Su e giù su destro e manco in modo alterno
non sento chi mi punge e sulle piante
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Può essere forse il cinguettio d’un stormo
gridante a’ i nuvoli invito all’ebbrezza
in una spenta Vita?...
Ti riconosco,
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Un giorno noi saremo
ombra e luci
di una rosa amata
sopra ogni cosa
e specchio di un bosco
con tante croci
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Incalzano sinuosi e molesti pensieri
conducendo su impervi e angusti sentieri...
ricopre di gelo un ingiallito sudario
in ardite salite simili a calvario.
Arranca solingo e con incerto passo
ramingo con saio e cilicio addosso,
serra le carni,
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| Vivì |
12/03/2019 06:44| 1091 |
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Nel bel mezzo di un ciclone
Nel punto fermo della confusione,
Nel silenzio più assordante
Nell’eterno
Che elimina ogni
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E sono pietra
pietra che giace in attesa
pietra sui tuoi pensieri
e gravo lugubre aspettando un inciso.
Imparo l’ascolto
mentre note di liuto al tocco
nella sera si perdono
e lenta si spegne
la cera al richiamo.
Cavalca l’indomito
tra
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Avanzano le nuvole il cielo si fa nero,
il lampo poi il tuono rimbomba sodo,
le lacrime dall’alto bagnano il volto,
nel
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 | Sfinito ed or basta,
conservo l’avuto
che sento pur fugge...
Non cerco momenti,
confronti, consigli;
ignoro speranze,
di tempo, di forze ...
Pur intimo ignoro
se altrove, o in alcova,
in tacita intesa
alcun mi contenda ...
Iddio non lo
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| Come l’acqua santa
e il demone di turno
sono prigioniero di un libro
che racconta sempre
la stessa storia:
la tua storia.
Rileggo decine di paragrafi
centinaia di parole
e migliaia di lettere
senza trovare
risposte
a domande letali
mentre
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| sono quello spazio
che ti dice bagnami
del tuo humus come una terra
abbandonata
che implora
di ridonarmi luce
nutrirmi coi fonèmi che conosci
farmi sentire vento
che sulle ali conduca alfabeti
come una preghiera
ah rimpiango quel
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| Parola colma di sensazioni da far rabbrividire
si avvicendano in fila indiana
ognuna con il proprio fardello
in un dì colmo di angoscia
senza respiro vaghi come automa
respirando solitudine
non comprendi il perché
estraneo simile
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Attendevo l’addio
nel vuoto di pioggia
e restavo in silenzio
quasi ogni parola
Fosse una ferita
da pronunciare nel sangue
quando la pelle
si screpola al vento
Rimandavo i respiri
al mattino meno luminoso
e sentivo il rimpianto
aleggiare
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Scudo di specchi
frantumati cantano,
nel vocabolario dei perduti.
Raccolgono tracce,
scrivono nel vento,
di un tempo frenetico,
rubato...
Noci di pietre,
sollevano memorie
son grida di bimbi.
Pulita sarà l’acqua,
insabbiandone polvere di
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La bellezza dissolve il suo essere
nel tempo e nello spazio,
vedo la discesa dalle rocce
lo scivolo dell’acqua e le impurità.
Impronte impazzite e sogni ormai finiti,
vedo lentamente quel che rimane
senza un domani e un tintinnio di foglie
ad
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Anime private
ancorate a grate
proprietà provate
senza più padrone
grate
solo a se stesse
s’adagiano
cercano
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Chiediamo
un segno
che la nostra mente dubbiosa
possa convincere
un’argomentazione
irrefutabile
una prova
che
segretamente speriamo
mai
possa inficiare
le nostre sicurezze
pur se
oscure e penose.
Perché
nonostante
a noi stessi e agli
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In ogni lacrima c’è il sale
in ogni vuoto c’è lo spazio
destinato alla presenza
di qualcuno che ti stima
non saprai mai
quanto in realtà tu
abbia contato per me
ma erano solo parole
di quell’anima, nel momento
più fragile della propria
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Insegnami a pungere
i dispetti del vento,
senza aver troppo bisogno
di cure.
Come si arreda la desolazione,
pregando il silenzio
di sabbie mai calpestate.
Come
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Poi tornò la primavera
a raccogliere i miei petali
sparsi un po’ ovunque nei miei tornanti,
a ricordarmi che le radici son vive
hanno casa radicata nella terra,
anche quando non vedi il fiore.
A ricordarmi che sei a casa
anche quando non si
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Mi diletto nel mio labirinto di pensieri
a studiare gli ermetici puzzle di parole
e immagini, appesi su tutte le
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Fluisce, deborda,
sbatte contro i margini invisibili dello spazio conosciuto
risonante e muto,
ritorna in fuga
denso e cauto, fermo continuum
si condensa grave e lento
come una greve ruga
nel monade del vento
dell’altrove disatteso del
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Qualcuno ha frantumato
la vetrata dei miei sogni,
ha fatto cadere vetri colorati
ferendomi l ‘anima.
Sara`duro riprendersi,
ma la sofferenza aiuterà
pian piano a trovare stimoli
nuovi, cercherò una parete
di gomma, dove delusioni
e dolori
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Rimesto con foga
nella cenere dei miei pensieri spenti
a cercare misteri
rimasti ancora caldi d’essenza
soffiando
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Ho sentito la mia voce
era la voce di un fanciullo
un fanciullo che rideva
la mia voce straniera
io che ho pianto, e da solo
voce che non mi conosci
attaccata alle pareti,
ho sentito il mio silenzio
come il miele e scivolava
sulle grigie torri
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Diranno che sei vecchio
quando non avrai voglia di uscire
e passerai le sere a sfogliare
libri conservati nella polvere
Diranno che sei finito
mentre coglierai un fiore
sbocciato nel tramonto d’inverno
sulle rive di un fiume a sera
Ma tu sai
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Non sai la prima piova che precipiti,
né sai la melanconia sì profonda
e buia che, quella spremendo, a terra mi offri,
né
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Ai miei sogni
d’infanzia
ostinatamente m’aggrappo
perché
più realtà
nelle fantasie d’allora
scorgo
di quanta mai
ne potrei trovare
in compagnia di coloro
che
tristi
e irreggimentati
più non sanno
chi sono
da dove vengono
e dove
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Mi siedo ad ascoltare
la voce di questa vita,
come rondine torna al nido
dopo aver sorvolato cieli azzurri,
mari tempestosi,
fitte foreste.
Mi siedo ad ascoltare,
le strane assonanze
delle voci dei venti
tra gli alberi,
come accordi di organo a
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Di vermiglio
scivola allusivo il pensiero
sullo specchio remoto
del tempo, oracoli premonitori
feriscono in
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 | Non ho mai amato il carnevale
tripudio di maschere colorate a festa
dove gli agnelli preservati da ampi scudi
gridano e
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46439 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 4351 al n° 4380.
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