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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’905Autori attivi: 7’451
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Introspezione
Le 46443 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Il sole cala dietro l’orizzonte
sulla fascia di cielo
che man mano si stringe
e lascia rosso fuoco di tramonto,
gli
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"bombardato di immagini e di suoni"
per non sentirmi
se va
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Pensier vivace a rallegrare il cuore,
turbinio in frizzanti toni,
musa a carpir spiritose anime in volo...
Fluorescente ed amabile tepore,
a sguardo sensuale e vivo...
A contornar paesaggio in
floreal fascino d’abbandono,
sorridere al pensier
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Le linee ricurve sulla mano
e le spesse rughe
che deformano gli spazi
tra gli occhi
mi parlano del tempo
che ha
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Non credere che la tua anima sia libera
non aspettare che qualcuno la liberi
accetta di sentirla, se anche ti fa
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La sua mano era piena di rughe,
il respiro era ostico, atroce,
i suoi occhi perduti nel vuoto,
la sua fine ... una perfida
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Il dolce
calore della sabbia
sulla pelle bagnata
pregustavo
perche sapevo
che
in un giorno d’autunno
come quello
oltre
la
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Ed oggi con occhi diversi
io guardo la vita dintorno,
la luce che vien con il giorno,
il buio che vien con la notte.
E sento il mio cuore che batte
e più non mi turba il domani
nemmeno mi chiedo chi sono.
Con occhi diversi, ogni giorno,
io
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Il tempo concesso sembrava violare
ma non è scritto ciò che esser doveva
v’era ancora meraviglia
che il corpo stanco
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Pena,
una fiera beffarda di demoni folli,
guizzanti bafometti lubrici in pose
grifagni mimano il mio gesto astruso
su altari di pece e pertiche vertiginose,
giochi destri e di raffinato dileggio
al male colluso,
azzardi e quant’altro di
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Mi difendo ancora
nel bianco della sedia
e nessuno a farmi da cornice.
Vigilanti e guardie
sono in ferie da sempre
intanto sfodero la spada
per sentirmi meno sola.
So già che fallirò la guerra
qualsiasi potrebbe essere il finale
e l’unica
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Ci provo anche oggi sì
è un giorno come un altro
perché lasciarsi influenzare da motivazioni
che niente hanno di vero
l’importante è tenere la testa dritta
seguire la propria strada
ed i risultati troveranno sfogo
parole si rinnovano
in un
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Nella pioggia mi frantumo
come cometa di sangue
in dritta verso il buio.
La tua voce lontana è un’eco impalpabile,
voluta di nebbia macchiata di porpora...
Domani sarò il frammento perduto
per la tua strada, riflesso d’agata
su cui
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Il Tramonto è così che mi vien presto.
Scorre il meriggio come onde d’Ocèano,
precipitano le foglie dagli olmi,
Erin infonde mestizia a’ suoi bardi,
ai rapsodi sentir di doglia Apollo,
i tigli piangono i loro spirati
attimi, spiriti errabondi
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volgo le spalle al mare
che mi entra dentro
vibro insieme alle foglie
-paura o libertà-
sulla porta l’autunno
chi ero
chi sono
chi sarò
orme stanche
nell’aria fredda di un’attesa
nuvole di carta straccia
in un cielo nuovo da scrivere
mi
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Io portavoce fui della più bella
lingua esistente in tutto il nostro mondo,
ma presso menti piccole per essere
capaci d’apprezzar tanta bellezza.
Invaso spesso ero da tristezza
per non riuscire mai del tutto ad essere
portatore del senso più
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Le mie parole stampate
su carta spessa
Appese
dentro una cornice
Retroilluminate
in uno schermo
Rimpicciolite
Dematerializzate
I luoghi
i tempi
delle mie parole
Segni a dita che solcano
un’argilla
che mai si fossilizzerà
Le mie parole senza
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| hy ju |
15/10/2018 23:06| 699 |
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E pure
quelle memorie
che
imprigionate
nella fragile ambiguità del ricordo
la propria appartenenza
reclamano
anelando
ad un legittimo riconoscimento
dovrò
infine accogliere.
Di più
recenti acquisizioni
l’insostituibile
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Quante ombre per strada stasera
appaiono, vanno, ritornano indietro
sembrano essere qui apposta per me.
Cammino vagando
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Inaspettata carezza
m’incendiasti l’anima.
Ruah,
il soffio che vibra
destasti i corpi.
Attrazione selvaggia,
turgida
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Andrai forse in luoghi più remoti
divelto dalle radici
potato dei rami superflui
in nuovi solchi a cadere
facendo fruttare altre terre
Nuove speranze e visioni
di giorni a vividi colori
come sacri dipinti
e le tue perle racchiuse
sotto le
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Sei stanca e non sai il perché
i motivi sono tanti
l’età avanza tutto diventa difficoltoso
inutile ormai sentirsi giovani dentro
l’esteriorità dicei ben altro
la bilancia parla chiaro
tutto pende dalla parte opposta
sgambetti della
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Uno schianto
e poi la luce.
Un sogno si è infranto
lí, tra le lamiere
Quel giorno ho incrociato la morte.
Non è come la raccontano
Sono solo passato,
disintegrato
in mille frammenti di stelle
Non piangere per me
Io sono un angelo
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Quando una luce si spegne
affiora il nero dei ricordi
in cerca di un nuovo mattino
per vedere l’invisibile,
ritrovare
le antiche impronte
ma ciò che è vissuto in te
sono gocce d’acqua nel deserto
sono i battiti della tua anima
forse un
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Quanta paura della fragilità,
in questa linea di confine
fabbrica di follie.
Qui crea rumore l’anima,
l’uso del
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Dopo le emozioni della brava notte,
potessero le mani afferrare il sole,
nell’intenso splendore del mattutino
e
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Eccomi, a domandare di me,
di quel sogno che vive
tra gli spazi di cielo.
Non perderò la calma,
non piangerò
al riparo di un muro divelto.
Io so che si muore,
che ogni vita si spezza;
al largo del mare
ci si ritrova sbalzati dalle onde,
nelle
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 | Ma nella mia vita
sono sempre quello che sbaglia
l’ultima frase, del discorso
l’ultimo lancio verso la meta
l’ultimo treno per partire
l’ultimo bacio, l’ultima carezza
sbaglio sempre all’ultimo istante
mancante di quel poco che basta
quel filo che
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L’oscurità che mi circonda
veste la mia solitudine.
Ho paura del buio.
Preferisco restare nell’ombra
del mio egocentrismo
piuttosto che
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Avvinghiato alla mia morsa
mi schiavizzo alla stoltezza,
non avendo speme in corsa
tiro avanti in ristrettezza...
mi ritrovo
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46443 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 5191 al n° 5220.
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