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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’911Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Introspezione
Le 46443 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
In bilico
sul filo dei pensieri
profondo giace il tormento,
magma incandescente
che scava il mio animo.
Oltre la soglia,
nebuloso
si spande il
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Sulla sabbia deserta
giaccio
rifletto
echi lontani
il vento
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In punta di piedi
sfogliando silenzi
per non disturbare
svuoto le tasche, vuote
spolvero il possibile in un
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L’inquietùdine vièn nel sonno e grida,
profonda, oscura, infame ombra di doglie,
e d’ogni pena càrdine funesto...
Così costei terribilmente e atroce
a tormentàrmi il riposo trascina
lenta le spire sue; e ferisce e latra,
e biàsima i miei Sogni
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 | Intrecciato al mattino
mormorio del respiro
la mano confusa
un secco spezzarsi
Improvviso silenzio
senza canovaccio
cavalcando sul pelo
umido di
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| S’inerpica graffiando
montagne di sale,
traccia i solchi
del vivere con
scarne mani
spezzando disperate
insaguinate unghie
incespicano i denti
in quel malcelato sorriso,
l’indistinto stridio
il cuore illude lo sguardo
nelle bugie dei suoi
leggi

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Torno ogni dì sul prato d’erba incolto
fiutando fiori. E come il loto anch’io
non temo il fango. Hanno alzato muri
mietuto filo spinato intorno intorno
hanno lasciato secco l’alveo
gettato via il nobile metallo per il ferro
Torno ogni dì nel
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Ricordi compressi
duri e ruvidi
condensano nella memoria
sacrifici e lacrime
che non ho voglia di dimenticare
ed
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E se mi fermassi
a guardarla la vita
se provassi ancora
a sentirla tra le mani
come dipendesse da me
me soltanto
trattenerla o lasciarla andare.
Quel sentire ch’appartiene
all’età dell’incoscienza
è respirare l’infinito
abbandonarsi a
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Nel tremulo specchio
di mare
si sciolgono
frammenti di luna
stasera...
si sciolgono
i trepidi giorni
dell’attesa...
corrono lontano
i
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Addio, giorno d’Estate estremo, che ombre
fuggèvoli e confuse, ombre stridenti
e spettri di soleggiate scogliere
dal màr riporti, e da’ monti i lamenti
nell’eco mia indisposta e sovrumana
dei ruscelletti su cui ebbi ristoro
con le rùvide pietre e
leggi

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Quando camminavo su questi sogni
ero più giovane
e ancora respiravo la luna
nelle lunghe notti ambrate di follia
Sapevo che presto
sarei stato scelto dalle tenebre
e non avevo più voglia
di volare con le fate del passato
Quando disegnavo
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Vedrò la mia pazzia
in un giorno di maggio
vestita da fiore
che si lascia denudare
da un tiepido vento
per poi andare a figliare
nel sol Leone.
Mille e mille versi
avranno i colori
dei rossi papaveri
o degli azzurri
nontiscordardime.
A
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Eretto al di sopra del nulla,
in una mappa disegnata su
un vetro appannato,
cerco la rotta di un nuovo
viaggio...
Anima ferita,
stanca avanza in questo
torpore...
Essenziale,
diventa il non trovar una nuova
linea d’assenza...
Colmo è
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Passano i giorni,
non avverto la fatica,
nonostante ogni mio attimo speso a correre in salita
ed io sospesa in vita attraverso cunicoli che sviano sul ciglio dei miei anni.
Spugnosa quest’esistenza che tocco con mano e vibra sulle corde delle mie
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Scrivo sui petali d’erba
tra i silenzi di terra
a filo delle parole
che a nulla servono
quando la luce s’imbottiglia
nel traffico di pensieri d’assalto...
Sorvolo tra gli inganni di un cielo
a volte troppo scuro
altre così dannatamente
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Tra pagine e fotografie
si contano echi del cuore
che abbracciano l’inverno,
un altro inverno che verrà.
Non è nelle parole difficili
che si possono rinoscere gli errori,
nemmeno nella paura
di strofe mal composte.
Ogni gradino della
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Non sono mai stato vicino alla morte
come quando ti scrivevo
c’era una donnina sulle scale
scuoteva la testa sui miei passi
fuggi via da me, pensavo
voglio restare solo, solo
l’ascensore non saliva,
era distante dal mondo
ci illudiamo di altezze
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Che rabbia prende a volte
fare una pazzia sarebbe poco
eppure aiuterebbe ad andare avanti
ma poi tutto tornerebbe come prima
non sarebbe giusto annullare volontà
il rispetto deve prevalere
sacrifici di un tempo
non devono risultare vani
guai a
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Io nel mio dizionario ho controllato:
esiste la parola "delusore" .
E’ colui che delude le speranze
che gli altri riponevano in qualcuno.
Ed allora, io senza dubbio alcuno
sono venuto meno a quelle istanze
ch’altri, con troppa fede e con
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Addio, giorno d’Estate estremo, che ombre
e spettri di soleggiate scogliere
dal màr riporti, e da’ monti i lamenti
dei ruscelletti su cui ebbi ristoro
dal baldo Sole!
Addio, dorati campi, là percorsi
a cercàr uno sguardo di mia Gioia,
e ora
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Cerco un varco nel buio
ed interrogo il silenzio dell’anima
le ore mi fissano gli occhi alla parete
come fossero chiodi
Mi domandavo sempre dov’eri
nei giorni più mesti
Pensarti m’aiutava a trovarti
quando s’accresceva la distanza
e smetteva
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Ho imbroccato un vicolo
e nell’ombra
raggi di sole
nell’albero di maestra
si sono impigliati,
la monotonia del vento
rompendo
che nei suoi fischi accelera
le curve d’altre ombre
che nella risalita delle nubi
si muovono ad oscurarlo.
E raschia
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 | La tristezza rimane
quando le parole
non vengono capite.
Un profondo dolore
che né tempo né colore
di mille bellissimi fiori
possono mitigare.
La solitudine preme
fortemente,
Cercar di rimediare
con parole più chiare
non serve a
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| Ascolta il silenzio
non perderti nel suo involucro ovattato
adagia le membra nella total foschia esistenziale
il tempo sarà breve
fugge via
fa salti veloci
non correre con lui
così veloce rallenta...
osserva le cose che ti circondano
non
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Apparve all’improvviso
in tutto il suo fulgore
per espandere la visione del mondo
verso nuove mete.
Il Figlio Spirituale
seguì la sua scia di luce
immerso nella profondità
d’un sogno ispirato.
Timidi sussurri
narrano ancora le sue gesta
si
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Un vetro separa da quelle voci di un tempo
oggi assolutamente silenziose e diverse
non saprei come distinguerle ad occhi chiusi
profumi ormai sepolti niente lasciano trapelare
solo un grande vuoto prende piede
lacerando senza pudore quel
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 | Come una giraffa mi muovo,
allungo il collo verso le verde foglie,
verso il cielo che è acqua è
luce;
Specchio dei passi lenti del divenire,
di pensieri intimi,
di brevi slanci d’ amore totalitario,
universale.
Colgo dal giardino,
volta
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Vivere senza vivere davvero
in un angolo buio di questa vita dove il cielo è senza luce
e ogni momento, non è mai quello vero,
e dove nemmeno il nero della notte riesce a sopportare
il pensiero mio che si adagia sul fondo di una tazzina
in un caffè
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Prosciugati, sventrati respiri
accartocciato il sole come mani alla gola
grigi brividi ogni notte
saettanti, sfibrati
succubi sciami
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46443 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 5341 al n° 5370.
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