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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Introspezione
Le 46444 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Potèa fermàrsi un àttimo soltanto,
la Luna... la Gioia a sentire il mio canto.
Potèa parlàr de’ i serotìn suoi fiori
a’ i miei dolori.
Potèa parlàrmi, e dirmi dell’Autunno,
che sotto il suo occhio io sembro un bruto... un Unno;
che de’ i Poeti non
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Non so chi sono
nè so chi fui.
Il mio viso è una maschera di emozioni,
una girandola di sentimenti,
un mare di come e
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Nel buio della notte e nei silenzi da solo
dentro alla distesa azzurra del mare,
rilassato dopo tante fatiche, piccolo
si sente quell’uomo ormai non osa pensare
la sua mente assorta nell’aldilà,
quel sorriso fisso penetrava negli occhi.
Ora non
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Un cane di pietra
mi morde la lingua nella notte
aspro leviatano
Dio nero del sonno malato
figura retorica terrifica
munifca estensione del male
che sorge ignoto
da un’ipnosi trascendente;
un cane di ferro
mi morde la lingua nella
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Ci sono limiti al dolore.
La montagna che frana
porta con sé i declivi
che non hanno altra colpa
se non di farne parte
e i detriti
che
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 | Punto zero: “ la meta.
Navigo a vista,
tranquillo,
tra le pieghe del mare
sospinto dal vento e dalle increspate onde.
Capitano di me.
Lasciai alle spalle il porto del nulla,
i colori dei sogni,
i picchi emotivi,
gli stupidi conflitti le unitili
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 | Rotto è un silenzio
dove trema la goccia
l’alito di vento è divino
l’istante deviato, ora si spande
libera spazi dal nulla
- risonanze d’oriente -
cerchi piatti come nel sole
echi più lontani, sottili diaframmi
di bocche vuote, incantesimi
tutto
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| Tu dov’eri quando piangevo
coperta dalla neve?
Dov’ eri quando gli occhi stanchi
si chiudevano fra le coperte?
Dov’ eri tu quando le mie mani
chiedevano carezze e sguardi?
Dov’ eri...
Dov’eri quando si spense il lume
e le farfalle volarono via da
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| Lasciami sedere qui,
dove il mondo ancora ascolta
il tuo respiro,
dove le farfalle ancora trovano
fiori bianchi per riposare.
Lasciami guardare
il rosso di un tramonto,
mentre le foglie stanche
dondolando mi sfiorano,
mi circondano.
Poggerò i
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Ascolto parole zitte
nel cuore,
il tacere di ogni gesto
brucia di dolore.
Il sorriso non è che
un rossetto rosso
oggi c’è fuliggine nella bocca
non so dire nulla.
I pensieri sono piombo
nello stomaco
non c’è più pace né gioia
il
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Alzo lo sguardo,
Guardo una luce,
Forse è una stella
La vedo brillare
Scende una goccia
Mi fermo a pensare...
È una Lacrima?...
Forse è rugiada
Si ferma sul cuore,
Si posa come una piuma,
Si imprime come un attimo in bianconero,
Si incastra
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Superba fu la caduta in quell’universo
e tacqui per un lungo verso, poté
sospirare l’anima mia e la tristezza
volò via.
Avvenne che l’emozione correva per
raggiungere la mente e si dissolse la magia,
provai pianto nel non fare niente ero
fermo lì
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Ho visto ogni angolo della mia vita,
il recinto dei miei pensieri,
la paura di essere vivo
e la
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Tutto quello che muore
un giorno ritornerà
ma avrà un’altra forma
come le nuvole dopo il vento
Tutto ciò che ritorna
avrà una nuova voce
ed il colore delle illusioni
nella stagione delle piogge
Stanotte non ho ricordi
ma solo rimpianti
per
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Ormai mancan pochi passi all’uscita
da questo labirinto della mente
infestato da squallidi pensieri
che m’inseguono
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Le ricordi le tue parole?
Cariche di oro
promesse lucide,
brillanti,
come gocce di pioggia
su terra arida,
come splendidi diamanti.
Le ricordi le tue parole?
Come carte
di un illusionista,
apparse tra le dita,
poi subito scomparse
in una
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Non trovavo più la mia strada,
in equilibrio tra vuoto e vuoto,
più vuoto di quanto sapeva di essere...
Un sobbalzo,
le urla coscienti del bilico,
e ne ho costruita un’altra
al di là del precipizio,
dell’abisso sconosciuto,
dove tutto cade nel
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Nel sentir ciò che il cuore dice
s’ode in lontananza prece
di erranti anime esuli
indifese da uomini crudeli.
S’innalzano al cielo
come un dolce canto
di fiori dal delicato stelo.
D’improvviso s’interrompe l’incanto.
Torna imperante
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 | Dai una voce al vento
quando sentirai cadere
le mie foglie in autunno
dai una voce al vento
piegati e ascolta il fosso
dove rifugia la pioggia
si raccoglie -
dove si specchia il cielo
il volto più umano degli assassini
non tacere, non
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| Calma.
Beviti questo sorso d’acqua.
Salva lo sguardo dalle lamiere
accartocciate, palpebre spossate.
Beviti questo
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| Come occhi
dal fondo dei miei occhi
mi guardo
guardare.
Alieno
sguinzagliato
all’inseguimento
dell’Ignoranza
del Dolore
della Morte
brucerei
questo
pallido
mondo di ombre
con
la sola luce dei miei occhi.
Ma
la pietà per me stesso
e
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| Nelle orbite scavate
dei tuoi occhi
manca il colore dei sogni
liquida pece ribolle
di astio e rancore
tra le ciglia racchiuse
lacrime di vetro e metallo
fuse nell’iride scure
non c’è luce né pace
Dicono che i demoni
hanno il colore dei tuoi
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Sembra che la terra
stia attendendo solo l’autunno
per generare frutti neri
e schiudere i semi del male
Lentamente si sta aprendo
e l’erba bruciata dell’estate
lascia posto alle gemme
di una stagione ignota
Sembra che la pietra
sia già incisa
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Era settembre un tempo di partenze,
di armenti, di pendii abbandonati per il mare
di suoni e tramestii di foglie e di rumori
rimpianti e desideri tramontati
_sul finire dell’estate_
spenti nelle ore silenziose della sera
Era l’oro dei pampini e
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Passeggio
per viottoli di vita,
e sento che mi sfugge
qualcosa di essenziale.
Distratto
da ovvietà low profile
l’angolo del pensiero
rifiuta
metafisiche;
non accolgo perché,
valore sottozero
di fiati
e interlocuzioni.
Un soldino
per una
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mi sfiora ancora
in un attimo di te
il silenzio di un dolore
abitato in noi
inquieto mare
la brezza una carezza
la
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Resto qui,
a scrivere di miraggi,
quando la notte è troppo buia
per raschiarne il fondo
e l’abat- jour rivela
le caviglie strette.
Resto qui,
a confezionarmi la via
tempestata di obiettivi
di cui mi interesso a stento,
a elemosinare in
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Ci si arresta
inaspettatamente
come lancette
in un orologio che non conosce tempo
Ma anche il treno
frena la sua corsa
sui binari che stridulano
ai piedi d’una fermata
Quei cieli azzurri
si sono imbrattati di cenere e fumo
e tra passi
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Ogni tanto arriva la morte
come un freddo mattino
si stende la brina sull’erba
un silenzio da amare
come il tocco delle sue labbra
che finisce nel sangue
ogni tanto lei arriva
si veste d’inverno
di bianco Natale
e nel silenzio ama,
si fa
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Il mio destino
mi prepara una via,
io subito ne seguo un’altra,
navigo in cattive acque
e nasce un temporale,
mi spaventa e mi annienta,
in quella forte pioggia
c’è viva e vera la poesia
mi cerca? O si carica di me?
Io verseggiando non lo
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46444 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 5401 al n° 5430.
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