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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’915Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Introspezione
Le 46444 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Una tela vuota senza il dipinto
rimane bianca sospesa nel tempo,
la mano trema sopra il suo scritto
il corpo freme ma non
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Il vento s’alzò
come tormento...
vago fra vie confuse
cercando quel fuoco
che brucia dentro
in un bicchiere
vano l’andare e tornare
sui passi per non
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Oh Settembre!... Settembre, mio soffrente
mese d’Autunno, e prima nebbiolina -
amica cupa della mia campagna -
e fresca piova...
e gèlida mattina e mite fiòr
del pomeriggio...
oh Settembre, che vesti i tuoi tristi occhi
con i ricordi impalliditi e
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E’ tardi lo sai
a quell’appuntamento non devi mancare
guai se un pezzo di storia rimanesse attaccata al salice
il domani essere imprevedibile
potrebbe rivoltare le carte e trovare il modo di debellare
quanto sino ad oggi scandagliato con cura
un
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Con il migliore vestito
Abbraccerò il tuo viso,
Quando avrò terminato
L’affitto
Di questo corpo ingrato,
Con la mia anima
Potrò sussurrare
Le più belle parole,
Sentite dagli occhi
Con il loro stupore.
Nelle mie mani
Avrò la tua rosa,
Le
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Dipenderà da come mi sveglierò
e dal profumo dei sogni
di quella notte
prima di accendere il mattino
E poi guarderò fuori
probabilmente senza emozione
perché la strada
sarà vuota – o quasi -
Farò una colazione leggera
e ripenserò al
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Mi piace
quando mi prendi la mente
e mi regali un presente
di emozioni vissute ...
Rimani con me fantasia
nei ricordi più belli
fa danzare il mio cuore
quel tango d’amore
con le emozioni
che hanno accarezzato i miei sogni
quando
nel dolce
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Notte di luna piena
notte di fauci ardenti
luci intermittenti all’orizzonte
e lupi assatanati
che reclamano la preda
Resterei qui tutta la notte
ad ascoltare il brusìo della pioggia
che scroscia, scende giù a dirotto
dal costone della
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 | Potremmo perderci
negli occhi
di quella vastità del mare
- e sentirci ancora vivi -
o dare uno specchio
al mondo - una distanza -
dove si perde il fiume
del faticoso vivere
l’insieme delle cose
che non ha tormento
chiuso in quella
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| Ofuscan los grises días
mientras de sed tremo
por la larga sequía.
Y esta inapetencia
sin color ni proporción,
tan parecida a un terremoto
que asusta con sus réplicas.
.
SENZA COLORE NÉ PROPORZIONE
.
Offuscano i giorni grigi
mentre tremo
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Al crocevia di ogni risveglio
punto o virgola
estensione di un verso
o di una sola parola scandita
equilibrista di luce
offuscata o libera
trapunta il cielo
e nuvole appese al destino
il bivio è l’esistenza
all’incrocio di ogni
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Ad adombrar fioche luci e
tenui riverberi nel pensier fugace vai;
Oh! Solitudine a tesser tela di ragno,
paura in solitario elmo...
Vestita di steli d’erba vai ad ammantar estasi
in avvolgente e nostalgica malinconia.
Colui che ama mai è
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Sudore e creatività
sudore e libertà.
E’ una danza di note
questo ritmo universale
che ci coinvolge e stupisce.
La chiave ho trovato
per spiegar la mia presenza
la nostra essenza.
Senti questo tintinnio, questa melodia
che emoziona e
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Illumina i corridoi,
dove frenesie albeggiano
tra corpi e ortiche,
dimenticando l’arte dell’amore...
Frettolosa sei andata via,
portandoti nei tuoi occhi il
mio sonno...
In mezzo a sapienti mi sono
svegliato,
mente che soffre sotto conati
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Ammainate le fruste vele
raccolto sartie e stralli
attraccato a una gomena
è il veliero della vita
che acqua imbarca da
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Inverno, di piú spaventi se ancora non sei,
quando il tuo odore è nei venti del toro
e la paura scorre in sangue che non
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Vorrei ubriacarmi di luce
di silenzi e sorrisi
del niente
del vento che scompiglia i miei capelli
E invece
me ne sto qui a cercare la luna di ieri
che mi rende vulnerabile alle stagioni
e mi ubriaco di vino
sottane e profumi
illusioni di fontane
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Attendo angoli di cielo,
scorte di pensieri congelati.
Non dovrebbe tacere la voce
che immutabile evolve
verso l’inutile passaggio del tempo.
Un treno in ritardo
un saluto taciuto
un bacio rubato,
rime dimenticate
in vasi di vetro
formate da
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Altro non puoi chiedere hai avuto quello che volevi
non soffermarti sulla felicità degli altri
rimpianti non devono esistere
ma solo quei bei ricordi che imperterriti ritornano
scaccia via quei pensieri che fanno soffrire
non fanno parte di
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Attendo che la notte si apra
e mi ingoi fra le sue fauci
nere come il buio
di qualche tenebra dimenticata
Aspetto le ultime ore del giorno
per sparire
dentro a qualche pensiero
di qualche anno fa
Non ho voglia di restare qui
dove nessuno
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Con adagio mi distendo
sul mio soffice lettuccio,
dalla veglia rifuggendo
allontano ogni mio cruccio,
accantono i miei pensieri
che leggeri se ne vanno
e rimando i miei doveri
senza angustia, senza affanno...
il mio spirito riposa
senza
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 | Ho sognato d’essere
in una stanza
fatta di libri.
Non v’era spazio per camminare
solo
parole da catturare.
Libri
libri ovunque
ai piedi, ai lati, alle finestre
e nonostante
sembrava d’essere prigioniera
non sentivo la paura
ma,
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| Piove nel pensiero mio
indaffarato
che gesticola nulla lingua
impastata,
non si lava, ne si purga
scivola e si scontra
con un pace che non c’è.
Cerco una macchia di azzurro
che il cielo non mi dà,
disperatamente
vado a svegliare
un pensiero
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| Dove si nascondono i pensieri,
quando l’alba si avvicina
e il sole inonda le fredde stanze?
Come camaleonti si travestono,
sfoggiando divise uniformi,
spaventosamente immacolate.
Dove riposano i pensieri,
quando gli occhi tremano
e le lacrime
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Oh breva! tu lamenti con me il pianto
antico della Vita.
Lamenti il precipitàr delle prime
foglie d’Autunno,
e l’appassìr delle solinghe viore;
e lamenti... e lamenti singhiozzando
che gli àcini sono pronti alla triste
Gioia di vendemmia,
che la
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Sono senza vento su fondi limacciosi
Di viaggi serbo memorie
di voli lembi di nuvole strappi di cielo
Memore di sogni
Itinerari corretti arenate prue
Cerco un filo d’oro nel grigio panorama
d’un quadrato. Nel baluginio del mattino...
un
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 | Di ultime volte è la virtù
di sogni e fantasie,
gioiellata da figure retoriche,
strappolata da solitudine.
Nell’assente cuore
un appunto di vita,
valica il picco friabile
dove dorme il verso.
Avanza la figura verbotica,
nel dilatato
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| Dove finisce l’ultima nota del violino?
Dove il silenzio spalanca
le porte dell’animo
e resta in ascolto.
Dove inizia il suono dei flauti,
sibilano i venti del nord,
tra le cime,
nelle gole innevate.
Dove finisce l’ultima nota dei fiati?
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| Tavolini vuoti come il bicchiere davanti a me,
foglie morte galleggiano nel vento autunnale,
spettri dell’estate appena terminata.
Pensieri ruotano nel gorgo di un liquido ambrato,
lo vedo scendere dall’alto,
passa da un abbraccio vitreo ad un
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| Stento a decifrare
amore mio
i tuoi segnali di fumo
nella notte.
Quanto dovrai ancora penare
per non aver saputo
percorrere indenne
il tuo crinale di
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46444 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 5461 al n° 5490.
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