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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Morte
Le 6908 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
Non ricordo più
cosa intendevo dire
quando preferivo
piangere le stelle
E mentre coltivavo
i miei silenzi
fuori da questo mondo
mi ferivo la pelle
Isolavo tracce
vuote di qualche alba
per poi tornare
alla notte in segreto
Senza
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La morte ha ali leggere
vola senza farsi vedere
punge il cuore come un amore
e succhia la vita con una puntura.
La morte è una zanzara
che non ha pietà del mio sangue acido
lo beve e lascia il suo veleno
dentro le perdute voglie
e
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Un bimbo di tre anni sta morendo,
il morbo infame, la leucemia,
lo sta completamente distruggendo.
La morte è
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Triste è
d’oggi
il giorno.
Lei dalla via
del cielo
non farà ritorno.
Maggio non è
più festa.
Piange una bambina
senza la
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Goccia a goccia
e la terrena vita togli
che la speranza costringi.
Stilli vita per la morte.
Goccia a goccia
e la
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In questo giorno qualunque
dove anche il cielo si è chiuso
non abita più nessuno
sono arrivati tutti
e ognuno andrà
lasciando il saccheggio
di questa terra smossa
non avremo da aspettare
cesserà la pioggia e il
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Ho smesso
di colorare il vento
con le mie parole di seta
ed ora ascolto il fiume
Portare le ombre
con il suo gelo di marmo
fra le nuvole spente
che non hanno riflesso
Ho chiuso
con le carezze di cera
ed ora la pelle
mi inganna per ore
Le
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 | Ma io non ho le Ali
non le voglio, creature inumane
mi bastano gli occhi composti,
indipendenti ommatidi che girano
mi
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| Garbo |
08/05/2016 21:30 | 1284 |
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| Magari è perché non avevi una distesa di papaveri
sotto le finestre
o perché non c’era un gatto a
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Amara |
08/05/2016 15:26| 1929 |
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 | Ho cercato nello sguardo del mondo
di incontrarti ed ancora abbracciarti.
Ma non sei più e mai più
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sei oscura presenza nei miei pensieri.
Gelo improvviso mi paralizza
non sento più scorrere sangue nelle
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Non parlatemi della morte
so quanto il piede può esser lieve
e quanto il tonfo grave
Uno sconosciuto muove a me di fronte,
e va... la strada solitaria infinita...
gli occhi miei guardano sbigottiti
la mente si figura il colpo inferto
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Ho terrore del buio
perché sento il respiro
di qualche antica morte
stesa sul divano
Temo il sogno
perché non mi sveglierò
così presto per amare
anche le mie paure
La notte arriva presto
la luce è debole
e
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Una nuova stella
s’è accesa nel firmamento
ed un brivido freddo
m’ha scosso l’anima
raggelata dal silenzio
della tua voce
nel coro dei poeti.
Nel corso degli anni
Calliope t’ha fatto compagnia
nei momenti bui
e tu fedelmente l’hai
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 | quando lascerò la Terra
me ne andrò nel respiro delle rose
inebriata dalla loro essenza
io renderò l’Anima
espanderò luce
come un’alba ardente
sarò fuoco rovesciato sottosopra
rosso da stordire il
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| Jibi |
30/12/2012 17:38 | 2194 |
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| Lacrime rapprese, impastate,
intinte nei bordi di lenti scure.
Lacrime concubine
accompagnano esili
i giorni della speranza.
Intanto il male avanza.
Lui silenzioso affronta
la slavina cadente, serio,
spesso sorridente,
sicuro di scansarsi.
Come
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 | Asperso tra nuvole al vento
aleggiante è il sibilo dei respiri
che dalle onde al ciel decollano
all’asmatico battito di un cuore
Vita regalando al sole
occhi illuminandosi d’azzurro
dal mondo s’allontanano
nella musica del silenzio
Misera
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 | per favore,
lasciami
l'infinito
mentre sento
il relativo e straziante
dolore fisico!
Ma io posso sentirlo
nelle vene,
anestetizzarlo
guarirlo
e ricordarlo
per voi.
Qualcuno invece
ha lasciato il sangue,
dietro una piccola
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| Tu, fiore tra i fiori
nel giardino degli affetti
candido giglio profumato
inondavi il giorno con il tuo sorriso
coloravi
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| Sentiremo parlare di loro
quelli che sentono prima
il gelo del vento da nord
Chi è additato dagli altri
come l'ignaro autoescluso
dismesso al senso comune.
Quel buon senso del niente
che ai più pare importante
ma quale importanza
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L’ultimo di noi
che crederà ancora alla luce
sarà chiamato
in una di quelle notti nere
Dove il vento soffia piano
e non pretende
di spazzare via le nuvole
con un solo lamento
Il primo di noi
che giurerà sul
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Con le mani immerse
in acque oniriche
ti ho sentita smanacciare
insieme a me
litigandosi i piatti da lavare.
Era da tempo
che nella notte
non passavi a farmi visita.
Mi mancavi.
A mani nude
ho sbattuto nel coccio di un ricordo
e la ferita ha
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Finirà
anche questa danza funebre
finirà nelle nuvole
dove eri nata tanto tempo fa
Ed avrò ancora
desiderio di nuove stagioni
di buio e lamenti
tesi sul finire del giorno
La mia oscurità
che non mi abbandonava
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Oh Arpa, va' e trilla pe' un danese lito
la cupa nenia della giòvin Morte,
e lentamente segui, oh tu, il suòn ìbrido
delle campane funeree! Ella è morta:
Ophèlia, la fanciulla più leggiadra
di questo regno
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Scoppio di corpi senza cuori
son fitte profonde sugli increduli umani
Ovunque sparsi i brandelli
son grida e lamenti i fiumi di sangue
Strage d’innocenti
l’agguato imprevedibile
inesorabile è la sorte dei passanti
all’orribile disegno
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L’ombra della notte
vien giù
ad oscurare il volto tuo
o padre mio
Ti guardo
e vedo appassir
l’ultimo barlume
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Ci sono giorni in cui
anche le lacrime faticano a scendere
e il cuore innalza un muro di pietra,
la valle dell'umano sentiero
si perde tra file di cipressi sgangherati,
lumicini freddi e penduli fiori
dal profumo alacre.
Un senso di fine
ci
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Nei miei momenti
più felici
ho sempre saputo
che gli oscuri vivevano
Ho sempre sentito
la terra piangere
e che le loro lacrime
mi avrebbero raggiunto
Rugiada nera
densa di dolore
nuvole divelte
dal greto di un fiume
Oltre il
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Odio la morte perché è nera!
Magra e smunta con il suo falcione
ha il sorriso da imbecille
con quella faccia da galera
mi è antipatica, è senza emozioni
è impacciata, non sa parlare
Ti entra a casa senza
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 | Non so dove
cammineremo
senza gambe
e dietro la fronte
l’intenso pensiero
se avrà vuoto abbastanza
per
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6908 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 1861 al n° 1890.
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