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Morte
Le 6908 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
Forse un dì affiorerai dalle acque d’un mare,
scorrerai, lieve, verso le nuvole e l’azzurro
confonderai con il blu degli occhi tuoi.
La cenere
dei resti di ieri
cospargerai
sui prati già arati
e rinasceranno
i fiori sotto
la
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Conservavano freschezza di gioventù
ma il vento li ha voluti.
Noi qua la chiamiamo malattia,
casualità
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E’ andata via così...
celebrando la festa delle donne,
lei bella, amata, danzante
guardava le giovani
senza
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Ti rinchiudi nei pensieri e resti silenzioso ad osservare
la tua vita, una barca che sta per affondare
resti aggrappato a lacrime nascoste nel cuore
la depressione ha un solo colore
nero come il buio che inghiotte la tua vita
e disperato tenti la
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Fuggo via dal giorno
e se mi lascerai morire
avrò solo tre fili da fiatare
sulla via che va dal cuore al cielo
Niente da confessare sul finire
di tante primavere uccise
per invidia o per dispersione
di qualche scia
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Era un prode e tornò dall’empia pugna,
morto in sul letto e stretti i polsi e l’ugna,
e i servitor portavan la lettiga
legno di spiga.
L’orda n’era spettral e lamentava
canti di guerra e di dolor gridava,
e un servo avea nella man
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Gracchiano i neri corvi,
maestosi e regali,
sopra nobili bronzi.
Ruotano le pupille impazzite,
senz'anima,
fermandosi prima sul cielo,
ora sugli alberi,
ora sul viale.
Un vecchio giace carponi,
in stracci consunti e odoranti,
tediato dalla
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Giacque ignuda e tremenda e sotto un salce
un’empia tomba su cui corna d’alce
stavan quai fior di neve altèra e fresca,
rosa donnesca,
e in tra’ le pietre e i suoi rozzi contorni
v’erano acciar di sangue e fiele adorni,
e in su’ cadeva da
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E adesso vai
Gentile e garbato
nel tempio Eterno
divampando d’amore
il sentiero che sveglia
mentre la sera, aleggia nei cuori
l’ora che è giunta e ci trema dentro
Qui, si dipinge un giardino
dove l’eco disperde il tradimento
Il nido, la
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Era bianca la Luna, e in questa terra
urlò ferina e bieca un’empia guerra,
e l’orba Notte si tinse d’eccidi
a’ questi lidi.
Folle e irato e funesto stava un scaldo,
e in man tenea la scure, e l’occhio baldo
ne tenne, e l’arpa appesa in
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 | Quanta rabbia
si cela nel cuore
lacerato dagli anni,
legato per sempre
ad un triste ricordo
di una madre morente.
Un vuoto incolmabile
ti lacera dentro
mentre un grido
s'alza dal profondo
e persistente
traccia la rotta
di una fredda
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| Il tuo ultimo respiro alleggerisce questa terra vuota.
Ti allontani stanca con la risacca del mare notturno
dalle strette catene, tue sorelle,
che hanno seguito ogni tuo timido passo.
Ora, non più schiava del tempo,
arrampicati nel cielo
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numinosa autocoscienza
dell'inquietudine contagiosa:
servo della solitudine
condanna clorofilla
abbacinante l'estasi
tra i rumori e le fugaci sperimentazioni
quando dico tutto
dico niente
quando dico niente
dico tutto
quante volte
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 | E senza te
un'altr'anno è andato via
e tutti ormai così trascorreranno;
il tempo non potrà
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 | L’eco dalle voci mute
in lontananza
trova conforto
nella stanza.
Sbiadite ombre
hanno partorito
l’angusto male
ora definito.
Vivo
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Presenza/assenza
rende esangue il mio tempo,
fermo immobile dentro la clessidra
nell'oscurità della notte
s'arresta ogni mio passo
attendo un segno divino
aldilà della vita
a screziar le tenebre, per un breve attimo,
solo il
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Fratello Ozan
con immenso amore
grande sì da squarciare il mio dolore
voglio cantar di te
sempre in me vivo
e
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Non dimenticherò mai
le nostre parole
bevute dentro bicchieri
di cristallo
Cesellate sui frontoni
dei giorni
abbracciati dal sole
baciati dalla luna
E le farfalle blu del Brasile
che mi volavano sui capelli
mentre le tue
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Ricordo una furia
un muto dolore
un solo bacio
sulla bocca, restio,
la mente in balia
gioco d'amore
stringevo il tuo
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 | Sangue del mio sangue,
oggi non verrò...
ho ferite sul corpo
e negli occhi
la tua lenta agonia
che mi rende cieca.
Resto ferma qui,
avvolta dal ricordo
della tua umile dimora
tra nuvole in fiamme
e vivo l'egemonia
di una vita
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 | Auguri mamma!
La tua assenza oggi
non mi impedisce di portarti il cuore
ed una rosa rossa
che con grande amore
curavi
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| perché ho bisogno di dirtelo
che duecentodieci lune non bastano
per un'altra orbita ancora
sperma e cenere vulcanica
a spiegare la morte bianca
e quante parole insignificanti
di- versi come fossero atomi in scissione
che siano meno o
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| Magari l’ultima pioggia porterà via
quest’orrida nebbia che infanga i miei pensieri.
Magari il vento mi
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Era l'alba,
il momento di andare era arrivato.
Due angeli a mettere fretta,
il tempo stringe.
Sopra la città
zolfo e fuoco.
Non ti sei voltato indietro
a rivedere la città.
La tua donna
in sale si è trasformata.
Il suo
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| Jimmi |
09/05/2014 10:35| 2133 |
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Salice piangeva membra
annegate nella follia
accarezzando di vento
gonne gonfie sull’acqua
Ruscello incolpevole
lacrimava vita perduta
preservando beltà recisa
di diafane carni spente
Ghirlande di fiori ignari
adornavano l’ultima
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Era il tempo dei gelsomini
e gli oleandri, che fiorivano
ai confini dell'adorata spiaggia.
Era meraviglioso essere
circondata dai fiori che
profumavano l'aria e
rallegravano la vita.
Il mio sguardo si cullava
dentro gli occhi del
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La terza tomba era in riva al lago,
il vento che portava semi e pianto
aveva abbandonato ogni suo vespro,
il dubbio che tergeva a goccia d'ambra
Le sere perdonavano solo il tempo,
i tanti giorni perduti in odore di fiume
e le lunghe mattine di
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Strilli e pianti e follia, e da questa torre
come un malato sen muore un poëta,
e più non sa una canzone disciorre.
Al Neckar che sen piagne un’alma inquieta -
e a’ versi - getta i fior de’i pioppi, e dieci
battiti ‘l bronzo sona e
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È come il fuoco tra le nere fiamme,
come nere sono le corone dei corvi.
È come il lampo della luce che va via,
è tacito il buio, e mi tocca... e mi soffoca,
e mi annebbia.
È come l’angelo che non sapeva...
Lei non
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Con la sua affilata falce
la Dama Oscura
ha reciso la breve vita
di un onesto lavoratore
padre di famiglia,
e la sua giovane sposa
insieme ai suoi
teneri virgulti
piangono affranti
l'amato marito e genitore.
Vacilla la fede
al gelido
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6908 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 2671 al n° 2700.
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