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Morte
Le 6908 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
fiato al veleno
la terra che si acceca
di fuoco nero (D)
Nate dalle paludi delle streghe
le terre dei fuochi sono piene
di odio denso fatto per regnare
sull'altare dei malati di dolore
Gli effluvi sono confinati altrove
ma il veleno ha
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Da qui. E' ora
l'ora del sopravveniente
di ciò che arriva come arriva
la luce dalla formazione di una stella
o
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 | E tornerà primavera
e le mie mani metteranno un mazzo di fiori
su quella triste lapide
che mai meritò le lacrime
che dal mio cuore seppero sgorgare
e tornerà primavera
a lembire di fresca dignità quel volto
che
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semi di cielo
l'albero è ormai il perduto
fuoco del sole (D)
Albero dei veleni neri
partorirai semi di sangue puro,
dolore che di notte asciuga e trema
l'ultima melodia della prima luna
I campi ormai bruciati dalla sorte,
fiato di
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cosa da poco
il dolore che resta
fra ciglia nere (D)
Ci sarà sempre qualcosa da dimenticare,
qualche piccolo dolore o forse grande,
cresciuto fra le spire di un respiro ignoto,
cose da poco che sanguinano il cuore
Ci sarà sempre
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Non ricorderò gli anni,
Solo gli attimi valorizzeranno i mesi, i giorni.
Blande visioni in
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Un brivido
e la sensazione che la vita chiuda la porta alle mie spalle
Il Profumo di fiori quelli della giovinezza
del
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Stanotte sono
il dono della terra
dolore e nube
Fuori ora fa freddo e la terra è dura
non avrai paura se il buio scende
e cancellerà i mattini nella nebbia
non avrai dolore lungo il viale nero
Fuori c’è il vento che soffia ancora
e qualche
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Aghi di pino e ali di farfalla
piccole mani strette sul cuscino
il tempo dei ricordi è ormai lontano
riposa sulla sponda dell'oblio...
Ombre nel buio tetro della stanza
fantasmi senza corpo e senza luce
attimi eterni di silenzi e
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 | La morte del tuo sguardo.
La vendetta del tuo silenzio.
Il più atroce dei vortici emozionali
che si veste di vitalità senza morale.
Un inizio senza polveri,
quello legato a te che vai.
Eppur mi chiedo dove te ne vai.
Senza le tue
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| Al viale del tramonto
di un giovanile sogno
resta
un quadro non dipinto
una tela bianca
una poesia muta
di due anime in un corpo solo
Nella cruda realtà
affonda
l’ultima speranza.
Nel silenzio,
lacrime di stelle
a umane lacrime
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| Morirò felice
abbracciato all'attimo
mancante,
sostenuto sul fare del
mancato momento
tristemente
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| Oreste |
30/12/2013 21:54 | 1076 |
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 | Una voce altisonante
parla nel silenzio delle notti bianche,
risuona nella stanza in penombra
e macabre presenze danzano nella mente,
forte è richiamo dal fondo dell'oscuro abisso.
Intrappolate nella rete del buio fitto
agitano le mani,
si
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| Tra le marmoree solitarie siepi
dove il colore del tempo si perde
tentenna il sol dai cipressi ventosi
guizzi di vago
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| Chi reggerà
le mani fredde
quando la vita
le abbandonerà,
allorché il sangue
non le colorera'
e la morte
domanderà
il suo trofeo?
In vero
il Silenzio
non opporrà
resistenza
ai nodi
di Libitina
e,
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| Tu ci sei.
Sei nel sangue,
scorri nelle vene.
Sei nei sorrisi
e nel taglio degli occhi.
Sei nei gesti
che compio ogni giorno.
Sei in
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 | Inizi a conoscerli... gli uomini.
- Fari senza luce
come occhi senza aridità
e lacrime senza future memorie.-
Inizi a conoscerli... i bambini.
- Sorrisi di donne,
come madri incinte,
come amanti che riparano
le rughe ai fiumi i loro
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 | Questo Natale
il primo senza te,
non fa brillare in cielo la cometa
né accendere le luci sull’abete
e neanche la
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Lievi le vendette,
ruvide pieghe del cuore,
quel piccolo spazio d'acido livore
che libera le ombre represse
Tumide le ansie,
affilate spade del divenire
di un eco troppo grande
per contenere gli angoli del viso
Dolci le sorprese,
quel ghigno
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Sono morto
in un mattino primaverile
in un paesaggio incontaminato
Ho temuto le tenebre.
Ma in un primo istante la
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 | Ora sei lì
soltanto in quella foto,
sopra a quel piano della vecchia SINGER
che pedalavi sempre
e ancora ti
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 | Inverno,
hai un dire gelido, pungente
ed un abbraccio agghiacciante.
Un uccellino è già morto
come un
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Sperde calore
quest'amare
nell'ignavia dei più.
Amai riamato
oppure folle
sognai?
Perduta l'anima
nel lembir carezze
di morti fiori.
Macilento
è il cuore al gelo
d'immensa Tundra.
Morte,
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tremano le ombre
nel cielo di dicembre
fiato alle stelle (D)
Tredici le ombre di dicembre,
tredici le lingue di fuoco ormai tradite
e niente da sperare nella terra degli inganni
con il debole chiarore a far da riva
Tredici le spine, ferite da
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 | Sono anima morente,
che non ha gradito la vita.
Sono anima morente,
innamorata dell'amore,
ma incapace di
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| - esiti
come neve a scendere
oltre le mura della città;
era dunque morte, tra gli indumenti
paralisi composta - tale da non sembrare - livida
non più carne - non più prigione debole
opportunità;
così
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| In un campo di papaveri rossi
Fluttuanti come onde sanguigne
Le spighe di grano consideravano
Il sole fuoco d'anima
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| Da tempo trasmetto solo in bianco e nero
vuota ormai l'ampolla dei colori.
La voce tenue non riempie più le stanze,
non comunico emozioni.
Funziono ancora bene
ma non sembra interessare,
i miei programmi già visti
i bollettini
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Serpeggia impietosa
da angoli quieti di gente cenciosa
ai cuor in festa, bagnati di sangue
s'insinua e non distingue
non s'arresta,
è ferma come sfinge
del suo barcone lo sciabordio
l'orrore è alle porte
non v'è via di
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Sapessi cosa racchiude un vaso di argilla rossa
dura madre roccia, dalla pioggia erosa
conoscessi le mani d'artista
le
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6908 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 2851 al n° 2880.
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