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Natura
Le 11437 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Avevano invocato
le sue occhiate di sole
per rivestirsi di broccati
e abbandonarsi al bel tempo.
Quant’è breve la
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La notte
chiama,
sussurra.
Aspetta,
paziente.
Immutabile,
triste notte.
Sguardo
in alto,
ti cerco,
non
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L'Arcobaleno va a stupire il mondo
dopo la pioggia scesa a tutto spiano
e sembra di toccarlo con la mano,
mentre in cielo l'azzurro fa da sfondo.
Salendo all'improvviso dal profondo
la mente viaggia verso un suo lontano
fatto di cose nuove,
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Attimi di silenzio
interrompono il fruscio degli alberi.
Sola, passeggiando per la campagna,
margherite e violette accarezzo.
Mille pensieri mi frullano in testa
e le mie mani nude raccolgono frutti...
Odo la voce della natura che canta
usando
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quando la notte
inizia a schiarirsi, dietro i monti
grida di gabbiani tappezzano il mattino
chiamano
plumbee nubi celate dal trine
che imbianca l'orizzonte
impazienti
d'esser sospinte da traiettorie disegnate dal vento
aizzano, onde fatte
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Cielo e tronchi,
cielo e rami
cielo- che- occhieggia- tra- le- foglie
cielo- che- incombe.
Tronchi e bambini
rami e giochi
foglie- accartocciate
pigiate- raccolte
portate via da una folata di vento.
Estate piccina
a Bojano
sotto i platani
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Assottigli le orme sulla sabbia zuccherina
rubi il vento gelido che imbianca tutte l’ore
somma e rifugio delle notti dentro al cuore.
Lo sai
che i miei scalzi ricordi si arrampicano sui colli?
nei passi mattinieri delle albe
e tu giochi,
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In questo afoso caldo caldo dell'estate
mentre patisce il corpo quasi sfatto
e pur la mente par perder i pensieri
a
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 | È pien di bestie sai, lì accanto al tiglio;
così io sotto, all’ombra delle foglie!
Ne avrei ristoro, se deserto intorno
però d’insetti unite son famiglie!
Suggendo alcuno essenza a fusto e foglie,
tra vegetali
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 | È caldo ed afoso
il sole d’estate,
subito all’alba
s’accende di giallo,
presto asciuga
la fresca rugiada,
la splendida
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E poi arrivò l 'estate
ad accogliere carezze
in un tempo indefinito
che naufragava nel calore
Nei mattini assetati
dalle distanze d'oro
come il sole a ricamare
rinascite di desiderio
In un sipario di parole
che già
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Fautore di pace, armonia,
padre di cascata impetuosa,
è questo lago silente
che sempre mi sorprende
nel mostrar le sue bellezze
e nel lasciar attonita la gente.
Così come ora al suo cospetto,
nel lieve increspar dell'onde,
ad
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L'aria appiccicosa
sa di acre pioggia,
acqua rugginosa
vien giù
ombrosa sui pioppi dormienti.
i scuri tetti spioventi ambrati di luna.
Filigrane d'ombra
si muovono leggere
tra i verdi meandri della boscaglia,
fugaci sgattaiolano
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I sussurri dell’estate
sono aliti di brezza
ove danzano
le cime dei larici
al cospetto di nuvole
che dipingono il cielo
mentre noi pedaliamo
su quest’erta alla soglia
di un crepuscolo
che invade il Monte Beigua.
Ascolta qui...
la memoria
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Albero
senza fronde e senza rami,
dove non crescono
più foglie,
la corteccia inesistente,
rinsecchito,
fatico a
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 | Rami piangenti, riverenti pregni
di lacrime si lasciano morire
in acque di fiumi, cullando in essi
le loro cime.
Divinità femminile in essi vive, forte
coraggiosa, si rigenera come per magia,
tra realtà e fantasia.
Rami
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| Aria afosa e vento irritante
Primo vere o vere praecipitante?
Gazze stizzite lanciano aspre grida
verdi rampolli non hanno
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"La neve di questa notte ha confuso le stelle delle notti passate".
Sono così pochi gli anni e innumerevoli gli istanti.
Volerà ancora la bianca bambina di sempre?
A picco... cadrà.
Inevitabile. Ha strie di capelli
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Una volta c’era fata Primavera
che sorrideva da mattina a sera.
Ora torna col viso corrucciato
e da copiose lacrime bagnato,
con un torrido o pallido sole,
che gioca con le grigie nuvole.
Rigonfie d’acqua scrosciano
e i giovani fiori s’
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Quante orme cancellate
da ogni tua carezza
dove l’ignota terra veste di profili il blu raccolto
poi i grigi dei cieli oscuri.
Grandezza libera, accidiosa
nell’immensità che doni ai miei infiniti.
Intorno al vento dentro al vento
come un
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 | Saluta l'alba il passero cortese
leone dal richiamo impertinente
signorile nell'aspetto
delle briciole, d'un mondo
che non bada a niente,
trova nutrimento.
Alta ancora la cagnara
il Sole sale
tra questo guazzabuglio
coi fasci suoi di
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La perspicacia di un silenzio,
di un petalo che piove
da un sogno.
Ti ho rincorso con il cuore
tra i denti, con la pioggia
sui muscoli, svenendo tra la neve,
e tra i miei sporchi ululati
oltre i pini dormienti
e gli abeti in dormiveglia.
E
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Pupilla dorata vola sul monte
dove sole infuocato
scioglie lastra di ghiaccio,
fresco ruscello mormorando scende,
arsa pianura dolcemente
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Si gioca
tra due rose blu,
canta in coro
la storia in originale,
aperto
nello spazio del tempo
cerca
ogni speranza per vivere
il popolo rigato di pioggia,
intorno
alle meraviglie in piedi
a guardar dal ponte
quella vita insicura,
tra le
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Dritti e delicati
quei rossi papaveri
macchia vermiglia
tra spighe ancora immature
di un verde brillante.
Nei campi di grano
in un’estate che s’apre
tra giochi di luce
s’accendono colori
di quei fragili steli che esili
si ergono al
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Mare mare immenso
turbinio del senso.
Feroce dal vento spinto
sboccia il primordiale istinto.
Poca cosa siamo
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Il ricamo di un fiore
dentro l’erba bagnata
ed il vento accarezza
i suoi petali d’oro.
Non è il sole che abbaglia
dentro il fiume che scorre
ma è un piccolo fiore:
quant'è bello!
È un disegno da natura vestito.
Ed il
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Sotto la grigia cupola
un manto spiegazza il suo argento
gualcito da invisibili mani
con elegante souplesse
Nel freddo
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Riflessi bagliori dal cielo
luce tra le nuvole
respiro l’aria del mare
emozioni fluenti infinite
libere oltre
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Giugno ricamava un riflesso
verso ogni goccia chiara
lasciata in promessa al fiume
per i giorni accesi dall'estate
E aveva dimenticato il vento
le tante aurore troppo brevi
impresse nel lembo nero
con il silenzio delle ombre
Il domani
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11437 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 2581 al n° 2610.
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