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Natura
Le 11394 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Il mare per me
non ha mai avuto un colore,
è sempre stato grande come la notte
con le sue danze nere di luna
Ed il riflesso delle luci
ha sempre perduto il suo orizzonte
nel tempo infinito dei sogni
che scorrono lenti fino al mattino
Le
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Indaco il cielo sopra di noi
le cicale friniscono impazzite
un isola nell'isola
un gabbiano vira sopra di noi
per ritornare nel fremito
dell'aria marina
un bacio appassionato unisce
le labbra salate di mare e sabbia
il tramonto sotto la
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Nell'ora del giorno e della notte
quando il sole rinasce
piccolo bambino
e la luce squarcia il cielo
cominciando a crescere nei giorni
Dio si rivela nella sua bontà
e dona i suoi raggi
per far crescere la vita sulla terra.
Solstizio
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Ammanta l’imbrunire
Le cime scure degli abeti
E il pigolio sempre più incalzante
Sembra animare i rami fino ad
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 | Al termine dell’afosa estate
spira forte vento di tramontana
sui monti ansiosi di neve
ove s’addensano minacciose nubi.
Ignoto m’è quest’avvio
repentino del tempo
carico di lampi e tuoni.
Nottetempo al chiarore lunare
nei momenti meno
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| Il vento che freme di ramo in ramo
l'albero spoglia di foglie ingiallite,
quando l'autunno l'estate saluta
coi grappoli rubicondi e gioiosi.
La pioggia che scroscia col forte vento
non cessa sui tetti il suo ticchettio,
mentre l'usignolo
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Nitida
nel suo bagliore di seta
l'allegra campagna si desta
tra foglie stinte,
nel silenzio della sua nudità.
Affiora e balzella la
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È fermo al suo breve tempo
questo lieve passaggio,
un freddo avanzare di buio
dove ora tace la terra
Nessun presente rimpianto
resta alle grigie stagioni
né un tremato clamore
ad attendere suono di cielo
Se il cuore ascolta
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Effluvi degli ultimi gelsomini,
distese di trifoglio verde immaturo
inondano l’argenteo uliveto
stanco e spettinato,
come amante placato.
Inediti colori del tramonto
rivestono le viti,
mentre l’impetuoso vento le spoglia.
Onde del vicino mare
si
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L'ombra restava in sospeso
ed io non osavo chiedere
che la terra dimenticasse
i primi germogli dell'estate
Qualche fiore era già morto
mentre il gelo accarezzava
gli ultimi ricordi conservati
nel vento nero dell'inverno
La notte era
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Candido paesaggio
Che m'ispiri
Ovatta i rumori
Dell'anima mia
Che ancora grida
In cerca di pace
Spegni la fame
Di
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L'umore della pioggia
è malinconico e romantico
come un amore passato e
un'altro appena nato
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Il rumore della
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 | Una volta sorridevamo
quando verso sera; il sole
tramontando lentamente,
non sentivamo i brividi
dell’incipiente frescura;
c’era in noi un che’ di arcano:
qualcosa ci coinvolgeva
che di sera s’ingigantiva
come ombre lunghe
riflettendosi sui muri
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Fresca
come la punta sfuggente
di una lacrima che scende:
sei gioia
di meravigliosa aurora
che nasce
fra gli
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 | Tanto carina la gatta
con la pelliccia invernale
folta a tenerla calda
esce di casa a cacciare.
Posa in giardino una cincia
cerca col becco fra foglie
se mai trova cibo per terra
e muove adagio le penne.
Un balzo da furia assassina
va
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Gocce di rugiada
tra biancospini e giunchiglie
lacrime eterne d’una madre
sazie di dolore imperituro,
schegge di cenere
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 | M'han detto proveniente dal Marocco...
nel crescere indeciso, brufoloso,
arancio normo leso, al gusto osceno.
Orribil suspicion: “Terra dei fuochi?”
Un po' ne assaggio, e poi, da terror preso,
più non mi fido... e il resto va sprecato!
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Da Ardea ti levasti in volo
dopo che Enea in cenere
ridusse la città
Ora torni al fiume
alle acque poco profonde
alle quiete sponde
airone cenerino
E in posizione d’attesa
studi la selvaggina
o voli a pelo d’acqua
per afferrar la
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Ignoravo esistessi pettazzurro
perché tu non giungi alla mia casa
come il nostro pettirosso amico
d’inverno in ricerca di qualcosa
Finché non ti scorsi su un giornale
e pur d’aver la tua lieta compagnia
che ancor di più il cielo mi richiama
ti
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Il vento allunga le tue sottili braccia
verso la mia finestra
e ricordo gli attimi lontani
di quando eri solo un
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Calma d'argento,
soffice e lieve,
scende danzando,
sognante, la neve.
Pigre le falde.
nell'aer sonnolento,
cullate da un soffio
di pallido vento.
Distratte, ridenti,
gareggiano liete,
d'incanto dipingon
la candida quiete.
Al fin poi
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Il cielo all’orizzonte e in neve adorno
or n’odo che sospira, e veggo: i monti,
i scialbi e freschi prati, e i rivi e intorno
i valichi innevati, e i ghiacci e i ponti.
Allor pella campagna ‘l vecchio forno
un pan di ghiaccio e brina e d’altri
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 | Al maestoso chiarore dell'alba
un lembo di pallido azzurro
si scorge tra i tetti.
Riempie d'euforia e abbaglia il candore
quando scivola sui monti
incappucciati di neve.
Rossi bagliori lo attraversano
quando alla fine del giorno
s'immerge
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| Bianche le stelle e scialbi i nembi e neri
i grembi che si gemon della sera,
e di marmo ne son i bei sentieri,
e ‘l muschio che si giace ormai s’incera.
Come corde d’un’arpa i fiocchi altèri
emettono bisbigli a una riviera,
e cinguettano e
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| C'era vento
molto vento
e nuvole nere e grige
erano sul castello, tra alberi e rovine.
C'era vento a Popoli
l'erba fischiava
dove il Pescara s'incontra con l'Aterno
fischiava l'erba.
Una donna sul ponte della stazione
reggeva la
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| Dicembre scorre grigio
come la cantilena
dei camini,
il cielo abbraccia
la solitudine dei campi
dove giganti nudi
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| Nei mandorli in fiore,
nella solitaria quercia
dalla robusta corteccia
dal tempo scavata, ingobbita,
guardami!
Nei tramonti e nelle albe,
nelle stagioni,
nella neve e nella pioggia, nel sole e nel vento,
guardami!
Nei profumi e nelle chiare
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 | Fuma un camino
sopra un vecchio tetto,
un gatto piano
guarda con sospetto
la sua padrona
intenta a riordinare
davanti
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| Irrompe l’alba nella notte...
al suono della sveglia
mi ghermisce l’ora mattutina.
Non più spirali di cenere nel
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| Siamo in Dicembre,
e par che sia Settembre,
ché la temperatura
non è ancora "dura".
La pioggia a catinelle
ha reso ancor più belle
le rimanenti rose,
che vedi ancor graziose.
Qualche altro fiore
mostra pieno
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11394 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 3901 al n° 3930.
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