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Sociale
Le 12244 poesie pubblicate sull'argomento 'Sociale' Poesie sociali |
Parlami di te
del tuo paese
senza orizzonti
del vento caldo
che scioglie la luna
sui monti
parlami di te
c'è ancora la brace
nel camino spento
ci sono ancora le stelle
tra le foglie degli alberi,
tra le tue mani
parole di carta
sanno
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Qui intorno
ci sono favole morte
e la terra esita
a ritornare germoglio
La gente non esce
mai verso sera
e scambiare una parola
è ormai ricordo
Eppure c’è stato un tempo
in cui si beveva insieme
e si rideva
quando le stelle
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Stelle comete ...
luci suadenti d’ oscuri presentimenti
appese a pletoriche persuasioni,
addobbano vetrine
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Il cielo in ottobre aveva strani bagliori
lampi che non erano fulmini
rombi che non erano tuoni.
Le scimmie ubriache sul fico in giardino
cantavano le loro canzoni
senza mai sporcarsi i pantaloni.
La ragazza ebrea giocava in giardino
con il suo
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Udìr sì tante chiàcchiere e menzogna,
a che, itàlica Corte, è questa noia?
E nulla è la päùra e la vergogna.
Sol che è il volèr del Pòpolo dal boia:
niente è
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La costituzione è come il vangelo
l'ha letto solo il Papa e qualche Cardinale
e quando questi danno
monito
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Abbiamo scelto i margini
della città che risplende
condividendo coi gatti
un giaciglio al chiaro di
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Tira il vento
strappa pensieri
li regala a chi sogna
che non li vuole
Bussa alle porte
qualcuno apre
crede sia un
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 | Claudicanti, curvi, col bastone andavano avanti
non si sarebbero fermati se non là alla fonte
quella della
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| Continue esplosioni d'odio
regalano putride emozioni
al quotidiano spettacolo della vita
E io col cuore sanguinante
nel
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| Argenteo, brunito, scorreva
baldanzoso dalla montagna
poi stanco s'addormentava tra i rovi
si risvegliava in
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Non posso scrivere di croci diverse
conosco la mia
Le lacrime non sono mai uguali
Non posso accettare le piaghe
inferte e le vite spezzate
gli sfregi sigillati nel filo spinato
Non posso capire devianze della mente
e le umilianti carezze di
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Un uomo al mare
mentre faceva il bagno
s'impigliò in una rete
e non riusciva a liberarsi
poi si guardò
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Il sogno si dissipa
con la tua fine
Il Rosso si addormenta
il romanticismo finisce
la speranza nell'uomo svanisce
Il Rosso diventa nero,
il sole tramonta,
ma l'utopia rimane,
In attesa di un altro sognatore
in attesa di un tuo
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Oh negretta! negretta! Dove vai?
È presto per raccògliere il cotone,
càndida neve della piantagiòne,
prima v'è il fiore rosso della guerra,
e v'è l'Amòr;
prima, devi danzàr a ignudi piedi
i
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Sono lacrime di pietra
ancorate a trame livide
cucchiaiate a raschiare
tiglioso dolore
fisico e
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 | Venite o popoli prostrati
a fecondare questa terra
apriamo le braccia
abiterete qui nei casolari
vecchi paesi si
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 | Il buio seduce la sera
nella fretta, le voci a rincorrere i passi
sperduti nel colore della nebbia,
fiati sporchi di fumo e catrame
storie a mozziconi, svuotate d’un fiato
mentre i tram sferragliano nella foschia arancione dei lampioni.
Storie
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| Oggi hanno bussato i posteri
m'hanno chiesto s'avessi
qualcosa da consegnargli,
ho risposto non ho niente
che possa
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Come può un’immacolata veste bianca
rendere sposa una bambina,
e un bianco Giglio ancora in boccio
essere calpestato da chi si crede uomo
solo perché ha strumenti del piacere
mentre non conosce nessun senso dell’onore.
E come può quest’assurda
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Passeggiava nella villa
ossa d' edera e muschio
dribblando calcinacci,
sciando sulla polvere
immaginandosi nelle cornici
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L'inferno è ovunque
cammina su due gambe
con passi certi e misurati.
Tra arabeschi di rugiada
sfavilla un sole
insanguinato,
raggi taglienti
fendono origami
di sabbie celate...
un sole rovente
liquefa avido
la porta
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Il tempo scorreva
in balìa degli eventi
nell'Italia avvilita
dei primi anni venti,
oziavo disteso
sui gradini di casa
con la mente confusa
e dai pensieri pervasa,
lo sguardo esitante
si perdeva nel vuoto,
il futuro era incerto
il
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 | Batte il tempo l'inciampo,
ideali di comando rompono
il senso ombroso di natura,
in quel superfluo che inonda
e noi schiavi dell'ultima fregatura
dove la felicità arranca.
Sempre più tesi nei territori
ognuno nel suo pezzettino
a
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| I cani abbaiano a singhiozzo
sull'amplesso dei gatti
mentre i ladri guardano le mappe,
la notte è una bisca
ove
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| Non appena l'onestà intellettuale diviene cosa aliena
intorno a sporadiche reminiscenze suburbane
la gestazione del proprio bagaglio culturale
sforna senza compromessi di ritorno
malgrado la tendenza al servilismo condizionato
e i rami
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| Fanciulle col secchio di rame sul capo
su straccio a rondella
a rendere morbido il peso
danzanti in equilibrio circense
e
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Guarda fratello l’Europa
quella linea lontana di luci
mentre qui una foglia, su uno stelo di terra
senza spazio per occhi di ali.
Se guardi le stelle senza bocca né voce
le coordinate del tempo ricoprono e asciugano
ogni pianto di patrie
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gratifichi la stima
di te con un éclair
insieme le ingoi
quelle morti per acqua
tutto già visto già ingerito
pure
cos’è che d’irreale
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Coda a molla dello scricciolo
imitato dal pettirosso,
affettano il freddo, disperdono i brividi
e si parlano ad alta voce
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12244 poesie pubblicate sull'argomento Sociale.
In questa pagina dal n° 2221 al n° 2250.
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