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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’207Autori attivi: 7’451
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Sociale
Le 12245 poesie pubblicate sull'argomento 'Sociale' Poesie sociali |
 | L’alba non sorge
davanti ad un altare vuoto
La mente intirizzita
respira fumo
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Caduche foglie
d’ingialliti pensieri
vagano
nelle anse di speme
e illusioni,
immote forme di mille parole,
tacciono sulle righe d’una pagina d’oro.
Commosso mormorio
cammina sulle ali del tempo,
mera esistenza volteggia
nel cielo stellato,
coro
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Strali come fuoco riversa il gelo,
fiocchi che fioccano a stender l'algido velo...
effimero è stanotte il tetto di cartone
in nulla s'ovatterà il conforto e l'emozione
effimera anche la coltre
per un misero barbone.
Angeli che
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| Vivì |
23/01/2016 10:52 | 1879|  |
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 | Oh recalcitrante stivale
troppa patina sul davanzale,
in balia di troppi furbetti
mentre la mannaia cala
su pochi
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| Respiro la notte lungo i viali
nel rettangolo scuro
dei giorni inconsueti
Barcollo lungo i divieti
dei vicoli disilluminati
senza trovare il tempo
di vivere secondo il giorno
Ho già nei polmoni il buio
dei secondi respirati
sfoltendo
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| Nei fuochi accesi
bruciamo i sogni
di quando eravamo
bambine felici.
Sfrecciano auto
che si fermano...
sguardi
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| Tra vecchio quartiere
e parole vuote intinte di foglie gialle
al volo ...
vorrei meditare
nel cuor di mare
trovar un pezzo di pane
oltre la solitudine del mondo
di vie sperdute
ormai sorde
nel buio del cuore,
di non sai dove andare
a
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La tengo ben racchiusa tra le mani
sconcia lubrica matta e velenosa
spogliata ed impaziente come sposa
col cuore proiettato al mio domani.
O piccola o abnorme ha denti immani
e morde e nell’alcova non riposa
sedotta dalla sete e
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 | Notte che vieni notte che vai
sono felice per quello che dai
i sogni infranti l’amara realtà
un freddo inferno diviso a metà.
Notte che prendi notte che fai
giochi col sempre dormi col mai
godi di tutto del bello che
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 | Nel buio pesto freddo sulla via
scroscia la pioggia
lunga notte insonne...
Ripenso a te
a quello che sei stato
a ciò che sei e che sarai per sempre.
E nella stanza mi ritrovo ancora
di te e di noi a scrivere parole
sotto la luce della luna
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Sino a quando non sovviene giorno, sino
a quando la notte copre il mondo, l’abominio,
la crudeltà, sino ad allora l’anima respira, nel
tempo della libertà.
Come fili di seta sospesi nell’aria, s’aggirano
in campi privi di terra, di
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Ospedali, un tempo officine
anticamere a rottami
ora alberghi a cinque stelle
tutti ci vogliono andare
tra fiori sorrisi
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Tra Vomero e Vesuvio giace inquieta
una città da tanti molto amata,
quella che fu per secoli la meta
dei popoli che l’hanno conquistata.
L’anima del Vesuvio, alquanto nera,
è simbolo di vita irrazionale,
di capricci di dei, di follia vera
della
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Nacquero sane e intemerate,
uguali a tutte le altre,
traboccanti di speranza
e proiettate nel futuro.
Venne la pioggia acida
e la goccia d’acqua cattiva
cadde insistente su esse
e, scavandole, le contaminò.
Menti inquinate si aggirano
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Isole di fronte al buio
macchiati d’orgoglio e di sconfitte
liberi di assistere indifferenti
scagliare la pietra o la parola
scegliere di vivere o di esistere
in
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Perché parli
se mi vuoi uccidere
con il tuo destriero, la spada tratta
il ghigno del superbo
la distanza è finita
la corazza dismessa
appoggiato il dolore
pizzica la bocca, persi gli occhi nel mare
Perché parli
se mi
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Asfalto lucido gelato
e i copertoni vogliono vendicarsi
per andare altrove, a infangarsi,
i piloti fuggono dai doveri
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 | Eccoli lì
visi tristi, occhi cupi, testa bassa...
Non più battiti nei loro cuori.
Han perso speranza in là fuori.
Ansimano, camminano, vagano,
senza una meta,
con indosso un'armatura, sottile,
come uno strato di
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| Sguardi si trafiggono,
piombo il sangue
seccato da un fulmine
pendolo ad ansimi,
mani alate al mento
e ai capelli,
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È perché le lacrime di un bimbo
sono come la lastra di ghiaccio
sulla strada.
La neve penetra la pelle dei passanti
sotto l’indifferenza di una luna
tormentata dalla pigrizia.
È perché – ti ho visto –
lacrime
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 | È una madre che piange
la mia terra dimenticata,
i suoi piedi di fango
su una strada stremata
un'anta
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| Pensieri stecchiti ai piedi
calciati nella cenere,
ansie congelate
occhi scheggiati
lucidati al vuoto,
il fuoco cerca
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| La lepre pasteggia rami secchi
croccanti allertano la volpe
che sulla neve legge mappe
e punta annusi laser sulle
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| Scavammo nel pianeta Terra
cercando vestigia degli uomini
trovammo computer rotti
tracce di emozioni nei dischetti.
Il primo di noi scavò nel web
trovò conversazioni e fiabe
poesie accatastate come tronchi
e libri ammucchiati nelle
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 | La sete di poesia piange paradigmi d’uomo
vibra tracce d’anima la preghiera
nella spoliazione
l’odore lungo della
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Schiamazzano assordanti le cicale
sui lecci e sui pini
piantati tra le dure rocce
ad uno ad uno ad uno
da centomila mani
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vivo un tempo insaziabile di movimento
tutto è fagocitato in un vortice di frenesia
accelerati da una forza
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Gran credo in origine
pian piano dissolto,
di quanto servisse
Giustizia lo sa.
Già a schiava relegata,
la si è lasciata cadere.
Nulla le resta, salvo cedere
e pian piano perire.
Con la robotica che incalza
non credo faremo una
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Nell'adiacente campagna
trame di faine ai pollai
galline atterrite da presagi
cani in allerta stendono catene
e geometri
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Angeli senza saperlo.
Oh candide,
immense anime zelanti,
immortali.
Oh nostre emozioni.
In tutti
alberga
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12245 poesie pubblicate sull'argomento Sociale.
In questa pagina dal n° 2971 al n° 3000.
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