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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Sociale
Le 12245 poesie pubblicate sull'argomento 'Sociale' Poesie sociali |
 | Colpiti da tantissimi
stimoli ... per la maggior parte
allettanti, spesso è difficile ignorarli
completamente; rimangono sempre
nel’inconscio e cercano subito ... lo
sballo, se gli possano regalare
un viaggio.
Si bruciano
le tappe
leggi

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| L'albero prega una porta,
le palle dondolano a sbuffi d'ansia,
il muschio aspetta
una lacrima per ravvivarsi,
la
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In quella notte
priva di luna
il fato era avverso
e senza fortuna,
aggrappato disperso
ad un frammento di legno
di un immane disastro
si compiva il disegno
Un dente di ghiaccio
si stagliava nel cielo
un impatto imprevisto
germinò lo
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dicevan tutti ch’era scemo
quel bel bambino
dal faccino tondo
e tu
la buona del villaggio
te lo prendesti a cuore
con il tempo la pazienza
e tanto amore
ci provasti
a farlo diventar “ normale “
ti guardavi intorno
per dargli un
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Turan |
23/02/2012 18:50 | 869 |
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È perché il mare
mi nasconde
gli incubi.
Poseidone strappa dal diario
parole dalle pagine.
Il bianco delle righe
rimane fuso
come la neve al prato gelato,
come l’assenza
ai fantasmi marini.
È perché la
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Nella tragedia
che divora il tempo di ogni giorno
crediamo
di essere migliori di chi disprezziamo
Storie
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La strada bagnata
pellicola di un film
e i passanti ci sono dentro
ma col naso in aria
non se ne accorgono
e quando i
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 | Le rondini volavano in alto
le foglie cadevano in basso
quel cielo nero la Eiffel metteva in risalto
ogni uomo compiva il suo piccolo passo
le lucciole della strada illuminavano i visi
a quelle persone che amavano
splendevano i sorrisi
che tanto
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Cos’era il racconto del vento
ora che aveva smarrito la rotta,
un vascello fantasma alla deriva
carico di anime svendute
perse nel fragore delle onde.
Uno squarcio improvviso nel cielo
un rovescio di piogge e ira funesta
e tra i flutti le braccia
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 | Si sopravvive,
ma intorno e dentro,
l’assenza è una costante
che non fuga.
Ha il colore affilato
del
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 | Di già, quei
cresciuti bambini
giocano
fra i ritagli di un tempo
che non c'è più
risucchiato
dall'avidità
di quell'incoscienza
meschina
che li ha tramortiti
e resi orfani
di quel gioioso essere.
Ma loro
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- ...anche a me piacerebbe
-la pace-
grido, scrivo eppur spesso
-tutto tace-
cuori uccisi, ogni sogno ormai spezzato
mondo intero da lacrime alluvionato.
S’armano intanto mani
-per vendetta-
sangue chiama sangue,
solo - corpo in rosso
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Candide Farfalle
s'adagiano danzanti
su lenzuolo d'ovatta
tra rumore di pace
e incensi di comignoli
Orme di
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E vremea razboaielor
ce intens traiesc in univers,
vibrand inimile de fier
niciodata n- au fost asa de des.
Dar acum infloresc
precum ghioceii la soare
in jur, fum si ceata
peste tot o mare teama.
Pe valea durerilor lacrimi in sir
si- n ziua ce
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Mille giorni d'attesa,
a sentirmi già un ricordo
per chi mi aveva amato
in questo mondo.
Quando ogni speranza si era resa,
e il mondo mio muto e sordo
cercava ormai riposo
riprese ad albeggiare.
E l'ho rubato, sai,
il cuore tuo e
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tu che deambuli come
su inclinati piani
dimmi che vedi in questa
bolla d’alcool e droga
se mondi immaginifici o
sorta d’inferni
ti scagli sulla madre per la
giornaliera dose
tu potenziale omicida
su strade d’asfalto allucinate
ahi che non
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Dolore le spine
a rammentare il calvario
esca il profumo
a indicare la via
bellezza d'approdo il fiore
brevità
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Diari del mare
fogli approdano nel fango
brutte copie mai lette
il rosso depenna esistenze
c'è chi scrive per
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Non più passeggiar tra luci
riflesse in occhi sereni
o danzar tra folle felici
nelle bettole o nelle balere,
è tempo di cupa paura
e d’ali socchiuse al vento,
desolati viali d’alberi nudi
e lumini accesi nella notte.
Ogni lucignolo
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Dal carcere delle mie prigioni
sovrappongo voci,
rumori ossidati...
zone d'ombra immacolate.
Nei miei ricordi...
solo nebbia,
bruma sottile che intorpidisce i sensi.
Con le mani plasmo il mio mondo...
anime cristallizzate,
farfalle che
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Uomini
che dopo esser stati "fuori"
a predicare la disonestà
"tornano"
a lanciare
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Walaa tu non avevi mai pianto
quando scendevano le ombre
e la mia mano ti accarezzava
con le ultime parole della sera
Ti parlavo del grande mago
che trasformava draghi in alberi
e di quel buffo, strano pifferaio
che raccontava le bugie ai
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Son fili d’erba gracili e sottili,
orfani
ricurvi al rovente sole,
arido deserto rimbombo di tuono,
brucia identità al periglioso cammin.
Scivolan passi
nella sabbia ardente,
graffia corpi lama del dolore,
orfani
di terre perdute,
ora
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 | S’affrettano le immagini
dal finestrino
un’acquerugiola ingrigisce
il viaggio.
Corrono veloci
filari d’ulivo e
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| Occhi unti di sorti avverse
versano ancora lacrime frantumate
stagnanti nei solchi della vita
a disegnare le paure
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| Diagonale invisibile
tra punte di scarpe e occhi
gambe a molla
furto di passi
e le vetrine esche
per chi non può
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Nei giorni che non rendono giustizia
piccoli volti
imprigionati dalla paura
sotto un cielo di polvere e pianto.
Come foglie strappate dal vento
che vorticano nella bruna terra orfane del ramo, bimbi smarriti,
tra le voragini, in un pianto dirotto,
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 | Perché
rimane cosi difficile
aprire gli occhi
e guardare la vita
o camminare
nella stessa direzione
e bere insieme
dalla stessa fonte.
Siamo tutti figli del mondo
e allora perché
ci guardiamo con occhi diversi
come nemici
e non
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 | Seminascosti dentro i portici
due anziani e un cane
dormono coperti di stracci e cartoni.
Dimenticati come oggetti inutili
da Dio e dagli uomini,
stanno raggomitolati e intontiti
dal frastuono della città.
Forse sognano un pasto caldo
e un
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 | Una solitudine desertica
e qualche croce di legno
ha legato il tuo esistere
a sgomento e paura
trepidare angosciato
il distacco da ciò
che hai amato
nell'incerta tua sorte
Hai viaggiato per mare
nei colori del sole
e il resto del
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12245 poesie pubblicate sull'argomento Sociale.
In questa pagina dal n° 3061 al n° 3090.
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