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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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♦ Pierfrancesco Roberti ♦ Veronica F | |
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Sociale
Le 12249 poesie pubblicate sull'argomento 'Sociale' Poesie sociali |
 | E' stato una resurrezione il 25 aprile
di quell'ultimo anno di guerra
con il vento del nord a soffiare
spazzando via
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| Tegole
ognuna per ogni dente
che morse un desiderio
e qua e là pietre muschiate
a piombare il vento
a fermare
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La sera non è più una resa,
fra le tante discordie della luna
tu eri la più bella, nuvola nera
di un temporale senza pioggia
Goccia di un tempo acido
che il seme forse cerca ancora
nella terra dura a far da scudo
ai frutti
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Siamo il popolo dell'etere
Siamo voci senza timbro ...
senza un corpo definito
digitiamo il nostro cuore.
Siamo stati
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Dalle scene erotiche di Pompei
su pareti del 79 dopo Cristo
agli odierni film porno che luminari
vogliono far credere
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A Napoli comanda la Camorra ...
e i conti non li lascia mai in sospeso,
se scopre qualche inutile zavorra,
dà
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Non c’è malvagia nei silenzi, quasi
mai nei silenzi c’è sopraffazione
talvolta forse inedia
pressappochismo spesso
ma sempre e solo in quello dei potenti
scialano egocentrismo e presunzione.
Di burrasche le calme ci raccontano
e poi tra sterpi i
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Antichi Nuraghi,
case di re e pastori
per sacrifici antichi,
astronomi, poeti,
templi d’ antichi riti
giunti ai nostri giorni
con nomi di santi.
Tra poderose mura,
e una pintadera,
le donne forgiavano il pane
per re pastori
braccati dai
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Ho camminato
sulle orme dei
tuoi antichi
sentieri.
Ho cercato
per il mondo
i segni dei tuoi
accampamenti.
Ho raccolto
le ceneri dei tuoi
fuochi, le tue
armi di pietra.
Ho guardato
la scia delle stelle,
poi ho progettato
la mappa di
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Su strade lastricate
dalle anime fiaccate,
con occhi rattoppati
per lacrime infuocate,
nell'umano girotondo
ancora noi
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 | Quell’essere,
che non ha fatto e non
ha capito nella sua giusta
dimensione... la storia, è la
sua religione; non è mai in
comunione, un distacco
dal sociale.
Non prova
piacere nelle relazioni,
quelli del computer, li
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| Facce caciocavallo
sorrisi a tagliola inceppata
lingue a carrucola
assenso idraulico
mimiche elicoidali
andatura
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 | Sdoppiata
nell'identità immatura
svende la dignità.
Fiore appassito senza sbocciare
trastullo tra mani
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Sull’impervia via semi di cuori, caldi sospiri
di digiuni, perduta è la speranza...
Se vado per pascoli vietati
sento nell’aria i sospiri della
mia terra assente e mi lievita
in gola una nostalgica amarezza.
Occhi di pianto, sono un mare
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Stanchi la sera
coi nervi legati a una cena
non leggono giornali
s’addormentano nel telegiornale
a metà sonno un
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Pelle italiana
martoriata dal dissesto
Pelle italiana
piagata dalle promesse
Pelle italiana
bruciata dalle crisi
Pelle italiana
assassinata solo perché viva
Pelle italiana
dura, che non vuol morire
Pelle italiana
stordita dai
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| Mavec |
16/04/2014 18:38| 514 |
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Ci hanno spinto fino a un passo
un passo da quel precipizio
ch’anno parato a stento con lo specchio
quello che ora ci appare come un ombra
sagome multiformi
dai colori sbiaditi e mai chiari
cecchini
pronti ad annientarti
quando ti nasce di
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Turan |
16/04/2014 18:26 | 316 |
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Non importa
ciò che hai fatto ieri.
Se hai strisciato,
dimenticalo.
Conserva soprattutto
ciò che non ti
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C'è chi guarda tra fili di ferro
in campi erbosi o radi d'erba,
sassi qua e là atterrati come per caso.
C'è chi naviga su legni tarlati, sfatti
dall'acqua e dal sole, addossati l'uno
all'altro, come termiti in buchi
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T'affetto
d'affetto infetto
con colpo inferto
rabbioso e fitto.
Ecco il verdetto inflitto
a te,
che hai lasciato
il mio orgoglio sfitto.
E della
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Sezionatori di cuori
Sciolgono ciò che è utile
Il resto se va bene ha un costo.
Isole cercano gronde
Dove sgocciolare la solitudine,
Ripido è il sorriso
Invano cercato.
Irta e pericolosa
L'indecenza del desiderio
Quando si
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Vendeva collanine all'angolo del mondo
aveva mani piccole ed occhi blu profondo,
aveva pelle d'ebano e denti bianco avorio
e un nome molto nobile,
non si capiva molto di quello che diceva
solo da pochi mesi era in Italia
ma poi poco importava
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A pance vuote
cani firmano alberi e ruote
tra fiati politici al vento
a ogni convento
al vaglio di galoppini
e oscuri
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Se non sol che fossimo cenere
terre d’avi tra polveri infuocate
e atti di livide conquiste pregni
doneremmo come nuvole di senno
ancor più d’una limpida sorge d’acqua
nel lavar a fondo le urla oltre gli strazi
che han reso grinze alla
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Musica, rumori d’ossa
a facce smerigliate
levigate
-occhi che non riconoscono la sede
cibi che volevano nutrire
e mai
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Non bisogna avere egoismo,
né pensar con opportunismo.
La nostra vita é da condividere
coi simili meno pronti al vivere.
Una parola e l’animo è allietato,
con chi di noi è meno fortunato.
Disponendo di giusta
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 | Con quanta ferocia
la vita distrugge l’involucro
dal suo dentro,
ne strappa il tutto
abortendo se stessa
e con quanto dolore
affrontano la realtà
madri ignare,
arrancando nel nulla
pur di trovarne ragione.
Vorrei entrarvi,
in punta di
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 | Ho sentito il grido del pianto delle tue case...
si sfaldavano sul tremore della terra
ho respirato lo sguardo di paura
di chi ti amava
e ho accarezzato il dolore che provavi
con le tue macerie che toglievano la vita.
Non volevi farlo
mentre
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 | Nacque a febbraio
al chiaro di luna,
dicevan i parenti
che portava fortuna.
Crebbe assai vispo
era un bambino,
gli occhi eran belli
dolce il visino.
Presto alla scuola
cartella a tracolla,
in tasca una mela
in mano una molla.
Sogni di
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Evanescenti forme giacenti aggomitolate
dentro cesti di canne su paglia e fieno,
ferite alla flebile fiamma della candela,
nemmeno un cuscino di raso
a sostenere le onde del mare in burrasca,
nemmeno una rete da pesca
a raccogliere gli occhi
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12249 poesie pubblicate sull'argomento Sociale.
In questa pagina dal n° 4501 al n° 4530.
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