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Uomini
Le 3536 poesie pubblicate sull'argomento 'Uomini' Poesie sugli uomini |
Tu giullare che canti la prece del silenzio.
piccolo corpo denudato dalla bellezza dell’amore.
Sussurri l’infinito che sta sulle foglie rossastre d’autunno.
tu che ami la bellissima caduta dell’uomo
Piangi la gioia che struscia l’amore che esclama il
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Non chiedere alla guerra di spiegarsi
parla una lingua che mastica ossa
e chiama ordine ciò che resta tra le rovine
Scendi, uomo dei palazzi alti
scendi dai numeri puliti
togli la giacca che non conosce polvere.
C’è un corridoio senza
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Ombra che balli un tramonto di baci
mi ha rapito la tua terra radici che cantano vite che restano
Palpita il ricordo di una breve ma eterna vita.
il tempo ha dimenticato l’incendio dei nostri spiriti.
Oh Pablo tu che hai scritto sulla tua pelle il
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Mi cerca l’alba
nella valle del tempo,
ho cento ragazzi
che giocano con la vita,
mi lascio andare
e sono il loro maestro,
vivi alto, mi dico
non sogno, è realtà,
su di me adulto
si ferma la gloria
del tutto che cambia,
fratello che non ti
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Vieni
posa il peso antico che non ti appartiene
scioglilo nella polvere dei passi lenti.
Lascia che la voce si faccia chiara
che il silenzio non sia vuoto
ma campo aperto dove riposa il cuore.
Attraversa il tempo con mani leggere
non per
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Nascosto nella nebbia
delle rive del Tibisco
avverto la paura
ed il pericolo intuisco,
un urlo disumano
esorta la barbaria
intanto prende forma
una guerra leggendaria
Il popolo degli Unni
marcia possente,
spreco di sangue
di gente
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Tu che risuoni nelle brulle parole del silenzio il piccolo usignolo che canta
o meraviglia di una neve che cade soffice come la farina
bevo il miracolo delle stagioni colorata primavera di viole.
fulgida stella che cammini solitaria nella strada
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Accarezzo le vite dei ragazzi di strada della vecchia Roma
suda la mente bellissima di Pasolini santuario laico di strade sbagliate.
Apostolo della realtà del popolo minuto sporca umanità di fondo
solitario regista di un vangelo del popolo.
Innamorato
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Sento l’anima che trasuda l’immortalità delle canzoni in versi.
Voce che canta nel tempo attuale la dolorosa umanità degli sconfitti.
Palpita l’amore silenziato dal fuoco dell’hotel supramonte
Abbraccio l’emozione della tua voce pastosa di
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Col pugno chiuso ed il sogno della bellezza c’ era un meraviglioso siciliano
s’ era alzato con la voce stentorea contro la mafia del potere
ha guardato con schifo il nome del padre complice degli assassini.
Nei suoi occhi c’ era la voglia di cambiare
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Straccio i muri
del mio vivere tutto
e sono un alpino
che difende i confini,
la valle è di me fiera
anche se non ho carriera
e mi addormento desiderando
un tutto che confini non ha,
mi sorridono i bambini
sbocciati come fiori sconosciuti
ma
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I giganti
fanno passi da gigante,
l’uomo
fa passi da uomo,
l’uomo gigante
ha il doppio passo,
lo dice la storia
del nostro mondo,
io che vivo da poeta
adoro l’uno e l’altro
e scrivo nella speranza
di unirli nei loro passi
quei due uomini
che
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l’utopia del primo silenzio della creazione schiaffeggiò la gioventù narcisista DI Francesco
la bellissima miracolosa povertà toccò la sua anima vuota a perdere
scelse nei suoi occhi la nudità del creato rifiutò la famiglia e se ne andò solo e
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Al vento il mio capello
e l’ombrello non ho,
i miei ruvidi pensieri
la pioggia bagnerà,
i piedi nelle pozzanghere,
le scarpe sono aperte,
le mani ho bagnate
domani saranno asciugate,
leggera come nuvole
così sarà la mia mente
e già che sono
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Ti cerco nel grigiore dell’inverno
tra le pagine vuote di un diario
nei piccoli semini coltivati
con la pazienza viva di un breviario
tra i giorni di un’estate scollacciati
sui segni del tuo utero materno.
Ti cerco sopra il volto di uno
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Nel ridestar l’antichi splendori,
m’avvidi del tempo perduto.
A costui s’accostò l’arbitrio,
a cui l’alme inquete s’arrendono,
ed all’insano
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Ed ecco Dante, il divino,
senza dubbio il primo,
d’inferno, purgatorio, paradiso, affino,
dal verso sopraffino
Poi giunge Petrarca, l’amoroso,
del canzoniere famoso,
dell’umanesimo precettore,
d’arte nuova inventore
Infine vien Boccaccio, il
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Stancano le guerre
nelle menti che credono
ancora nell’uomo.
Nelle catettrali della storia
non si seminano più
i boccioli della speranza,
così avanza in me
e prende casa
nel mio pensiero
una rossa bandiera
lavata nel sangue
di un bimbo
che la
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 | Un po’ come piccioni
su un filo,
restano allineati
e immobili
sulla panchina del quartiere.
Liso il vestito
da giorni lenti e spenti,
rimirano assorti
il tempo e la vita
o altrimenti persi
in una dimensione loro,
remota.
Una parola a
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| Com’è cambiato il mondo
persino nella scrittura si può captare
piccoli inconvenienti che la vita elargisce
senza pensare al male che possono fare
ognuno con il proprio significato s’impone
in maniera oserei dire complicata
che non tutti arrivano a
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| Al bando il pianto
che ha seminato
l’atteso canto
per un domani nuovo
figlio della luce
e di un sapere
maturato negli
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| Avanza la storia
sul ponte del mio vivere,
quel vivere che:
vince e perde nell’attimo
che si apre, nuovo
un bellissimo fiore,
e canto di gioia
e piango di dolore.
Ascolto, ammiro e nascondo
ogni cosa che la storia
mi passa e affiancandomi
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| S’erge una luce,
quando l’umani sanno ascoltare,
e la speme s’intona di colori audaci.
Nutro d’infinito, ora ch’al cuore,
un cantico pregna la vita.
M’intingo di forza e d’insperati orizzonti,
ora che l’anima s’apre alla vita
ed assurge a
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| Quante parole intorno
alle bombe, alla fame,
alla guerra, troppe.
Parole contorte, crudeli,
incomprensibili,
urlate senza verità.
Milioni di parole
non dissero nulla.
Alla fine, zittite
le parole dei bambini,
fu il silenzio.
(Facendo finta di
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| nella bocca delle lacrime dipingi i girasoli emozionanti
piangi la fragilità nel silenzio fragoroso di una chiesa
Vincent pittore che sorge dal pennello dell’anima
tu che accarezzi il vento freddo di Arles
meraviglia dei tuoi quadri intessuti del
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| con la tua armonica suoni i brividi del vento
solitudine di un uomo che lotta per la libertà delle storie
canti la vecchia umana promessa dell’America
quanti morti nel nuovo ordine mondiale
tu che colpisci l’anima di chi è solo e ubriaco nella
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| Senza conoscere
le vostre anime libere,
s’adirarono contro di voi.
Un amore vegliardo,
disturbante, irriverente,
troppo vivo.
Ma voi non ve ne curaste.
Il conformismo è
la morte dell’amore.
Spudoratezza e gentilezza
la sua vita.
Io scelgo di
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Nel cuore d’un tempo che lento svaniva,
cantasti, Giacomo, l’anima viva.
Con voce soave e profonda ferita,
cantasti di Silvia, del fiore e la vita.
Dolce fanciulla che il vento accarezza,
simbolo eterno di giovine bellezza.
Ridevi al domani con
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piogge marce raccolte da un esistenza scaduta dalla guerra
quanti occhi ho visto chiudere nei boschi verdeggianti dell’Asia
vivo gli incubi fragorosi di notti che verseggiavano follia
sento la paura che trapana l’anima di ferite scassate
ho visto
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il silenzio degli anni rompe la vergogna della giustizia
il loro crimine era amare i dimenticati
c erano la legge e la polizia che creavano il colpevole e l’innocente
la vergogna della giustizia era comprare il silenzio dei testimoni
in loro c era
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3536 poesie pubblicate sull'argomento Uomini.
In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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