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Le 6119 poesie in esclusiva dell'argomento "Erotismo"
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Queste poesie sono di contenuto erotico: se possono turbare la tua sensibilita o se non hai più di 18 anni dovresti evitare di leggerle.
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Luna carnosa
ondeggia di vita,
resta sospesa
fra stelo e spiga.
Infuocata pelle
all’ombra del vento,
fragile racconto
nel respiro di dita.
Note percosse
sorde s’incollano,
unghie rapaci
nel petto
muoiono.
Incalza il fendente
ansioso di
leggi

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Spogliata dalle tue mani affioro
Cresta dell’onda alla riva
Spuma bevuta che sazia
La bocca e resta essenza
Su di te sul tuo corpo.
Denudata delle vesti,
Sull’anima libera
E chiara riversi
Coi baci saliva ed afflati
Ardenti d’amore
Mi sgrani
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Ti lego
Ti slego
Di parole mie
Sudate e mangiate
Come mele cadute dall'albero
Distratte e sbucciate
Succhiate e ingerite.
Ti prendo
Ti lascio
Di fiati corti
E sospiri pesanti
Allungati dal tempo
Che inganna e promette
Favole vere
Dure e di
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E’ il bastoncino che rotola nel miele
La bocca respira la dolcezza della tua mano
Mira al fondo il cucchiaio nella tazza
Mentre sulle tue labbra approdo
Solo per erigere la vela nel tuo mare
Fallo felice il girasole guarda dritto al cielo
Il mio
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 | Come l’aratro scendi nella terra
E il tuo solco è urlante
Profonda la fenditura della zolla
Non mani o piedi o sguardo penetrante
Non braccia possenti o marmoree caviglie
È il centro che t’attrae
Il centro che ti trattiene
E abbocca
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 | Mentre mi possedevi
il fuoco divampava dentro
a sigillar la Morte
Era il mio sangue
il liquido che t'inzuppava il petto
le mani, la testa
Gemme purpuree sbocciavano liquide
sulla mia pelle di terra e cielo
tu, come chador m'avvolgevi
leggi

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| Jibi |
05/10/2013 19:08 | 5191 |
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 | Dammi la bocca
Tempesta di sapori
La curva di fuoco
La conchiglia preziosa
La bocca lenta allegra
La bocca ardente quieta
La bocca ebbra
Dammela intera
Dammi le mani
La salvezza l’appiglio
Inaspettato
I tentacoli che
Diramano dalla
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| Il piacere è un coagulo di cera
Liquida nell’incavo di dune
Dove affondano le mani
In sabbia arroventata
E' un rivolo caldo scivolato
Dalle labbra è lo scendere nel solco
Del bidente rimanere in bilico
Nei tuoi occhi tersi
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| La notte sulle tue dita
ha sapore di miele
aperto di nascosto
e capricci di bambina.
Amore e propoli colano
sul tuo morbido sesso
che lascia le sue tracce lisce
sul mio ventre
tra le lenzuola scure.
Passami il barattolo
che hai aperto di
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| Ricopro i tuoi seni
con i baci di smeraldo,
ti solfeggio
tra i fianchi
per sentire il tuo fiato
nel volo
delle tue labbra
salutar il mare di miele
prima che esploda
quel morso di piacere
a riempir
il cielo degli orgasmi,
nei fremiti
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 | Nell’ acre odore che m’inebria
Abbiamo perso la memoria
Degli innesti nell ’equilibrio
Parallelo dei nostri corpi
Ora ascolta altre voci
S’acquieta il cuore
Il gabbiano sul mare
L’autunno triste
Lo sguardo silenzioso
Il peso dei baci
La
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| D'aspidi arterie
e crittogamici refusi
affonda e ne deturpa
il fine latente
né incalza attonito
l'intruglio semantico
né tanto più sia l'inizio
che ne disinstalli i flussi
tra i luccichii di modesti artifici
e i morsi
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 | scivolarti come un fiume in piena
negli abissi sognati
gettandoti nelle viscere di orgasmi
mai placati dalla bocca gemente
baciandoti come se fossi un gelato al limone
sbavando fino alle tette urlanti
di piacere mistico sensuale
succhiarti, la
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È arrogante la tua presenza
m’invade
quando la notte mi s’appoggia sulle ciglia
e la ragione si sofferma davanti a un bivio
dove poi si perde
m’invade il tuo pensiero
fino a prudermi sulle mani
quando diventi lira
con cui accompagno
il
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Turan |
28/09/2013 16:10| 4573 |
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 | Il tuo cercarmi
mi rende simile
ad un’ape sopra un fiore
fa respirar l’oblio,
annullar il mio io.
Ed è da pianta velenosa
che il miele sazia menti
o le fa impazzir fino a morire.
E scivolo piano
ai tuoi piedi
facendo cader al suolo
il
leggi

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come fragola rossa
mi scotti le dita
al solo pensarti
se fossi bruna prugna
di polpa succosa
ora
saresti qui
tra le mie labbra
t'ho succhiato
or
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Ti cerco
mi cerco
nei segreti di terra sconsacrata
nelle pieghe della pelle
che indovino ad occhi chiusi
rendimi sorgente
che possa risarcire la tua sete
rendimi luna di cristallo
dove specchiare inconfessati desideri
che premono la carne ed
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 | Aggrappata alla roccia
Attirata dalla tana
Assuefatta
Alla tempesta di umori
Cado nella tua impronta
Che mi contiene intera
Le parole t’ hanno saziato
Risuonando nel vuoto come perle
Il tuo silenzio mi contiene intera
E se prendi
Il
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 | nelle notti magiche
l'amplesso dei sensi
respira affannoso
gocciolando nelle fenditure
delle labbra umide di represse voglie
fornicando passioni inconfessabili
negl'attimi di perversi desideri
urlati alla lunazione del dio eros
esorcizzando il
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 | e poi, e poi
e poi il nulla
in mezzo al niente
nei silenzi bramosi
nel pensarti sola
nel tuo letto straniero
profumi di sogni
apici di malinconia
la mano scende
nel desiderio di mille baci
e di calde tenerezze
le gambe si
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 | Dita impazienti
sotto lo svolazzar di seta nera
come artigli di falco
ghermiscono la mia pelle
Naufraghi in me
folle di passione
nel mio mieloso mare
vaghi senza meta
Fragranze intense
d’oasi lontane
esalano dal calore umido
dei nostri
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| Jibi |
25/09/2013 11:41 | 5405 |
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 | L'eco di quanti sospiri
avvolge la mia mente
quando smanioso m'addentro
nella tua umida cripta
luogo pregno di piacere sovrano
e del ludico abbandono ai sensi
E' la mia bocca
che declina le tue variegate voglie
o la tua fantasia
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 | Additami la via della tua bocca
Dove piegano i colori del tramonto
E le mani liberano lo scrigno
Dove tu anneghi in esplosione
Di generosa brina
Additami la via dell’orecchio
Dove ronzi ubriaco
Ed Interrogo la tua lingua
Calda eterea di
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| Fecondami nel baricentro umido e inquieto.
Inchiodami nel sonoro rosso vermiglio.
Sì!
Leccami nell'eccitata foresta
intrisa di rugiada
tremula di baci foderati di miele.
Sfaldami nella fiamma del sacro sesso!
Io sono il solco del fior
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 | Ora muta la fiaccola lunare
Nel cielo dove risplendi nudo
Mentre ti dondoli piano
Nell ’incavo delle cosce
Ed io penso alle radici e al vitigno
Al nero grappolo che penzola dal filare
Tu riaffiori in un drappo di stelle
Alla bocca magnetica
A
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Siede compita
Figura sensuale
Di corto vestita
Nulla al caso banale
Gambe accavallate
Sessualità indomita
Sinuose curve mal celate
Libido mai sopita
Trucco marcato
Fianchi parlanti
Eros ostentato
Silenti sguardi
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 | Come l’aratro alla bruna terra
Stai nell’ immensità del tunnel
Fedele al silenzio della notte
M’incendiai prima ancora
Di carezzar l’uccello
Le sue piume, perfetto
Il corpo teso
Per le colline per le dune
Ed ogni amena
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| E nutro quel languore
che sgomenta...
Riempio il vuoto...
Che’ nude son le parole
che accompagni
a lenti movimenti.
D’ essenza impercettibile
rivesti anche i dintorni
e tutto sembra confluire
in un inarrestabile
andare e poi venire...
...nel
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| Ti cerco nel greto del desio,
setaccio l'alveo dei sensi,
e di pagliuzze luccicanti ti fò dono.
Dagl'argini fronde d'amore
arieggiano la passione
che si dimena lasciva in noi.
Son perle, le mie lusinghe,
che t'adornano la vita,
da
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| Stava l'assicuratrice
a gambe accavallate,
mostrava il suo turgido seno
all'ispettore amministartivo,
figlio di controllore di dogana
giudicato da tutti,
gran figlio di puttana.
Mostrò all'uomo
le sue belle gambe,
non bastò al
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L’eros ha il colore della porpora
Intrisa del tuo oro fuso
Che a rivoli discende per i clivi
Dei miei fianchi soavi
Ha il turgore scarlatto delle labbra
Sgranate come melograno
Dalla fine lama affilata
Imbevuta nel succo nettarino
L’eros ha
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6119 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1741 al n° 1770.
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