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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Marzo 2026 |
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Le 4127 poesie in esclusiva dell'argomento "Famiglia"
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Appeso alla parete
sta quel ritratto ad olio
ch'io feci di mia madre
allor che ancor viveva.
Ridente come quando
guardò l'ultima volta
chi allor le stava attorno
mentre era agonizzante.
Partì senza una lacrima
né emise
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Il gatto nero si lava con cura
Il corpo di velluto,
trasferendo il suo calore
alla coperta, soffice
di piume e profumata di fresca lavanda.
Lei affonda il volto
Abbracciando il guanciale,
plasmando i pensieri di una vita
al ticchettio del
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Valori, titoli quotati nelle bolgie capitalistiche
succhianti e draganti il sangue del mondo
Valore assoluto è la Merce, misura d'ogni valore:
sodomizzata dal media e luogo di mostrazioni
quante lavatrici corrispondono alla famiglia?
quante
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 | Staccarsi
dal bulbo, si perde la
forza; dai più cari si trova
la speranza, per non cadere
nell’indigenza; da lunghi
giorni, la tua parola è
spenta.
Non c’è
ostilità ne blandizia,
perché fugace? Il
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I fiori di cristallo
che cadono dal cielo plumbeo
pugnalano la mia tristezza.
Imbiancano i miei capelli
con la delicatezza di un pavone
che fa la ruota per mostrare
la sua bellezza
ma trafiggono la mia anima
che soffre davanti al
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Stesa sagoma di madre che giace
nel solito lettuccio organizzato,
invadenti segni artificiali a invader il corpo
ormai diventati amici di viaggio.
Il cuor duole ogni mattina
quando la sveglia invita all'adunata
e varco quella porta
leggi

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Il fratello di mio Nonno
mi ricordo da bambino
faceva il postino
ed anche Nonno lo chiamavo
così la sua posta ogni giorno odoravo.
Profumi di stampa di cartoline
mi dava sempre quelle più vicine,
girava dopo per i vicoli del
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Accoglimi nei tuoi silenzi
che ho sempre amato
prometto che mi stringerò
in un abbraccio muto.
Entrerò scalza in punta di piedi
supplicherò i ricordi
di non far rumore.
Come un fachiro camminerò
sui miei peccati
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Mai più struggente pensiero
Oltre quel vetro
Tu
Infinitamente mia
Battito che scuote l’animo
Magia d’un nuovo respiro
Sangue delle
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 | Ho chiesto alla polvere
la pace
nel riposo del tempo,
una posa di trame
sul divano fiorito
e garze pietose
su ferite mai chiuse.
Se mi volto
il ricordo è di sale
e la tela non scende
a coprire il proscenio.
Sono polvere di vento
le mie
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Son cadute le pareti
del mio mondo
ma mi sento al sicuro
perché
questa voce soave
che mi culla
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...E nel mentre
"lievitava" il domani,
lei nei pensieri,
già stringeva le piccole mani.
T'aspettò lui da padre
ma,
arrivò la nera signora
a strapparti dal ventre di madre.
Fiore stanco e appassito
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Nel tepore della casa
sono i virgulti seduti sul divano,
discutono del loro rifiorire
e della neve che imbianca le strade,
ascoltano le sinfonie della radio
e si deliziano dei programmi televisivi.
Stanno in attesa del giorno e del sole
che li
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E ti vedo lì seduta
persa nell’incedere lento
delle tue stagioni,
le mani intrecciate ai grani del rosario
in lunghe tue meditazioni.
Vorrei entrare nel tuo infinito,
prenderti per mano
e sul viso ormai sfiorito,
ridisegnare
la curva
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 | A te che sei stato parte di me nel silenzio
consegno ali libere dipinte amaranto,
scarpe di legno per raccogliere la polvere
e mani forti di seta e nuvole per accarezzare
stagioni e lidi a lungo sognati nel cuore.
Aquiloni sciolti di volo e
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I suoi raggruppati capelli sono a raccontare una vita,
l’osservo di longevi miraggi, coi pensieri mirati,
anni hanno distinto stanche palpebre respirate,
in solitaria traportati tra i ricordi di gioventù svanita.
Pareti di stanza a riflettere
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Ogni oggetto di quella carne
scambiò per fame la sete
e la bocca ne sapeva parlare,
quando la semola fu dispersa tra le mani
l’osso pregava il pugno di arrestarsi
prima che fosse nei tendini, la notte
o dopo la sera, il rombo di uno
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 | Illusioni
sempre, un lamento
smarrito; si consuma e si
risveglia sempre gridato,
una gioventù torbida
svelata.
Quando
si è spendo l’ultimo
strazio, si è finito il da
fare; felice? Ha vissuto
poco, era lui solo
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 | Cerulea aria pungente
si annida nelle ossa
negli abissi dell’anima
il ricordo arenato alla deriva
nel labirinto contorto
tagliente del tempo
in cui sono stata
radice estirpata di sogni
nessun volto impresso
nello specchio della
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Che vuoi che sia
Il resto del mondo
Quando
Il mondo mio sei tu
Briciole di battiti
Il cuore tuo è l’universo
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vorrei mordere al collo il lupo
vorrei esplodere la verve di un tuono e dirti
non ero pronta:
l'idea
rosa confetto in una tazza di cioccolato amaro,
puntava, a tuo favore
non del tutto salva, non libera certamente, non
- così da molto
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 | Nodo sciolto a terra
(lo stereo sonnecchia?)
quel solo regalo scartato
Vedo ormai, padre,
che in questa catapecchia
non solo brodaglie
mi hai dato.
Schizzi un sorriso,
consumi un abbraccio
sincero:
e questo a me basta.
Nuvole addensano il
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 | Stai sotto il mio cuore
e lo stringi,
imitando il suo ritmo,
il suo suono,
alla stessa cadenza,
e se cresci
ogni giorno di più
e ti formi
alla vita di fuori,
l'eco dentro
del cuore
di mamma
non sarà più
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| Anni felici
archiviati in album di fotografie
o stipati alla rinfusa in una vecchia cassapanca,
due vite in una accantonate in soffitta
come se la distanza dagli occhi
potesse accorciare la strada dell’oblio.
misuro il mio cammino
sfidando il
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| Ha bisogno di amore
ma anche di molto dolore
esclamazione
esternazione
di rabbia concessa
protetta dalle quattro mura.
Ha bisogno di parole
ma anche di molto silenzio
come gas
che invisibile
si impossessa degli angoli.
...di odio
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 | Quanto mistero si celava
dietro incontrollabili passioni
e a volte,
solo quell'andare
oltre le apparenze
mi teneva in vita...
è come se volessi ricreare nel tempo
l'immagine costante di te
riflessa in un sogno
e far emergere la tua
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Nel manto della neve
un canto cristallino di campane
su soffici tappeti bianchi
e tenue luce.
Pecore e pastori sul tratturo
disegnano contorni
di un mondo denso e fioco,
dipingono la volta
di una grotta riscaldata
da un fuoco.
Voci di
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Tornerà la musica
a sommare sorrisi
sulle rive del pensiero.
.
Tornerà al momento giusto
e voleranno le tristezze
attraverso il vento.
.
Lei canterà con la sua melodia:
.
-Anima che d’amore sospiri,
rifiorirai di nuovo
tra le
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 | Sguardo,
da lontano osservo te,
poesia abbandonata
nella mano amata,
ore sempre attese
in un tracciato, arrese,
sfiorando occhi intensi
in verità d'immensi.
E sei tu,
sorella mia,
la mano porgi lieta
a chi non ha più
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Questo specchio,
dolce e crudele
m'osserva, rinnovandomi in te,
nei miei, i tuoi occhi,
ricordo tue mani
che conducevano
piccole mie mani
nei giorni
del sogno
dov'era il grano,
dove la terra
scivolava al mare
fra le saline
ed il
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 | Essere folla
spensierata
e rumorosa.
E poi
disperdersi in rivoli:
panni da riordinare
e cena da preparare
circondati da piastrelle
di cucina,
luci
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4127 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1861 al n° 1890.
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