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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Marzo 2026 |
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Le 4127 poesie in esclusiva dell'argomento "Famiglia"
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Correvamo a denti stretti
nella luce del millennio
Vedevamo l'ultima resa
come esca persa nel fondale
Spesso pioveva allagando piccionaie
In quell'assurdo zolfo estivo
della favola bella imparammo tutto
comprendendola davvero
soltanto nel
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| hy ju |
30/10/2011 00:21 | 2082 |
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Dunque era questo
il giusto richiamo
al tuo amore che fugge
i rumori delle città brusii
di folle imprigionate
in mari di cemento
Angelo che mi consoli
riposa ancora
in questi versi
- gesti d’amore in un tripudio
di rampicanti
e
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E' lì,
quasi perso dentro un livido,
immenso candore.
Le ali piegate,
quattro piume sul capo,
gli occhi sgranati d'antico stupore.
E la mente s'appanna
e si perde lontano:
sicuro camminavi nel sole,
la tua dentro la sua mano forte.
Ora
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Sei tu
la regina dei ghiacci
delle nostre fiabe
antiche
la mano che strangola il cuore sorridi
d’inverno
quando è più fragile il dolore e grava
sulle mie spalle curve
allora
le lacrime sono macigni
di ghiaccio
che rotolano
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La fecondità della giornata
ripaga la mia stasi sottomarina.
I miei passi,
erano infelpati?,
seguono tratturi antichi
resi sicuri dalla consuetudine del martello.
L'aria,
resa stanca dalla lieve insolvenza solare,
attraversa i miei
leggi

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Dolce uomo
mi tenesti la mano,
mentre le tue parole diventavan ghiaccio,
come il viso, le palpebre e le tue mani,
e poi ti vidi spento.
E pian pian prima dell'ultimo tuo respir,
pioggia di lacrime.
ti ricordo ancora
mentre il tuo amore,
lo
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 | Ti ho lasciato solo,
ti ho abbandonato
solo, da solo
in un luogo affollato
Ti ritrovi
con persone che non conosci
e mai incontrato
frastornato, deluso...
solo, sono solo
è questo che hai pensato
Poi come sempre
io sono
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| Vorrei
difenderti da questo mondo,
vorrei farlo oltre le mie forze,
oltre i miei giorni,
perché i tuoi occhi
così puliti, così indifesi,
non conoscono malvagità.
Vorrei dirti
che ogni sacrificio è gioia per
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 | Leggo i segni
sul tuo viso stanco
leggo dentro il tuo pensiero
che mi supplica di restare.
Restare ad ascoltare
i tuoi racconti
restare dentro il tuo silenzio
che un giorno andrà via lontano.
Leggo la paura
dentro i tuoi occhi
paura di
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Ti ricordo in quel completino tirolese
boccoli d’oro sparsi su macchie di colore
occhi tristi armati di coraggio
usato per sconfiggere il dolore
il destino ti ha messo a dura prova
scavando cicatrici nel tuo cuore.
Ora sei donna, accarezzi
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 | Nonna,
ci son degli spiriti nella corte
quelli della tua memoria
Quei germogli lievi
che hai seminato nel mio ricordo
di vita per qualcuno che ha seminto
fichi e rose
a elevarsi verso il cielo
Dove strapperò
un mazzo di fiori
dalle
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| Le mosche sporcano sempre
lo specchio del bagno
le mosche sono strani animali
infastidiscono persino i pensieri.
Tracce di dentifricio
e un pettine a cui mancano tre denti
una lametta con due peli di barba
e un profumo da banco dei
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Con gli occhi vispi color del mare,
pare assomigliare
ai colori vivaci di un fuoco d'artificio,
che scoppia
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Ovvio trasporto compare nei figli d'amare,
mistiche immagini da adorare necessariamente,
acrobazie innalzate al mondo per elevarsi,
brunite chiavi di lettura che adorano dipinti.
Mai un dubbio che assale nell'agito,
continue abrasioni provocate
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il primo sguardo
come il big bang
cielo che si vede una volta sola
gioco di padre
fare l'amore con i tuoi occhi
culla i miei sogni
piccola voce
con le tue fragili dita
mostrami com'e' grande il mondo
con i tuoi passi corti
insieme
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Midesa |
18/10/2011 17:01 | 4797 |
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Piccolo gioiello accattivante
in dinamico ritmo esuberante,
vispi occhi e dolci sguardi,
che da soli parlano all'unisono
a distratte menti in movimento.
A ruvide corazze scavando,
rinnovando in avaro tempo
puro e profondo il sentimento.
Infine
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Era dunque un silenzio
parlato
nei vicoli oscuri del tempo
di lacrime
e pioggia
che ci hanno diviso.
Adesso tu
mi riconosci.
Dedalo alato che sfida gli Dei
scintilla di fuoco rubata
ti chiamo
e la mia voce
rimbalza solitaria
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Intirizzito - fra le dita
il tuo ricordo
ricamato a punto croce delle tue fragilità
le tue paure
cui non sentivo il peso
cielo di lino
oggi - come ieri
ritaglia fazzoletti stropicciati
nel sibilo del vento
si nega - il sole
ai
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| Profondo sarà si, la speranza prende sopravvento
Ogni dubbio è cancellato, il piacere mi entra nel cuore
Solo noi due senza riguardo, vi è un accordo lontano
Anni fa c'era l'immagine mi ricordo il dettaglio
La sensazione
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 | Vorrei dirti addio
figlio mio
vorrei cancellare l’immagine di un istantanea felicità
vorrei...
E’ così che ti frega la vita
nell’anima assopita semina nel colore un suono
un odore, serenità
che non ti lascia più.
Ed era gioia quella fetta di
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 | battito d'ali
sfiori la mia anima
piedini puntati
verso il mondo
nuovi passi
e il tuo sorriso
che colora l'universo
vorrei vederti
oltre quella pelle
che si fa sempre più azzurra
ti accarezzo
luna gravida
e attendo
la notte
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| Chiudo i miei occhi e salpo
verso un orizzonte senza tempo,
la mia mano nella tua,
il desiderio di vederti ancora
mi riporta il suono del tuo sorriso,
il profumo inebriante della tua voglia di vivere,
la freschezza della tua voce.
Vedo chiaro il
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Scorrono i mesi ed i giorni,
dodici lune
per tornare al dì
che udì
il mio canto
alla vita
Strano quest'anno
in cui la nebbia
ha oscurato il cielo
parole dure
han trafitto il cuore
sofferenze nuove
han strappato
lembi
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 | Dolce,
chiude gli occhi blu notte
Come una nuvola
che si lascia trasportare
Dal vento dell'estate.
Una ventata d'aria fresca
Così piccolo
dolcezza unica.
Quegli occhietti blu
Che spettacolo!
Il cielo azzurro compie il suo
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Mi vuoi dire quando cresci...
tutte le sere la tua vita coll'azzardo mesci,
senza considerare che non solo la tua metti in gioco,
così facendo calpesti altre esistenze, capirlo ci vuol poco.
Molte volte blateri a vanvera le tue
leggi

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 | Fiocca la prima neve
sulle mie mani tese
sciolta nel tempo di uno sguardo
il tetto di tegole rosse
sembra ora cosparso di zucchero a velo
nel cinguettio di passeri che non trovano riparo
focolare accoglie
i nonni tornati dai campi
col
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 | Gioviale ricordare
la Signora del valzer viennese,
così l'ha chiamata il suo maestro
ballando per lei, ora che è lassu
e non ha pretese.
Gagliarda distesa
alla poca luce di una pista,
pronta al suo debutto
dove il suo spazio
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| La vita è un cantiere
finisce prima di finire
tra volti clandestini
e architetti che ti dicono cosa fare
quadri storti appesi ai muri
e in un angolo
le nostre fotografie
sul tetto
ferri verso il cielo
a ricordarci
che qualcuno
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| Masai |
30/09/2011 14:13| 1138 |
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 | Non stai ferma un sol momento: per casa
a trafficar di notte, e fuori il giorno.
Persin nel letto, che sia estate o inverno,
ti giri e vi rigiri tutto intorno.
Un dì con tua amica, lì in città
vai da una parte,
così,
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 | Sorsero vissute le stoccate
d'un Eros affamato d'intesa,
nell'abbaglio in cui mani ovattate
si adagiarono al seno senza offesa.
Maggior condanna pargolo indossò
più di una lucrosa sua persistente protezione
che con indolenza in
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| Ho visto il tuo volto
far capolino fra le fronde
illuminata da un sorriso
e dai trini della luce,
fra una foglia e la sua onda
sbirciavi nelle ombre
Ho visto il tuo sorriso
giocoso e birichino
colare fra le ciglia
degli occhi azzurro vivo
Mi hai
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4127 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2731 al n° 2760.
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