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Le 4127 poesie in esclusiva dell'argomento "Famiglia"
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 | Mi dicevo forte
ma il tempo che scappa
ha ombrato il mattino
e nel cieco silenzio
che taglia la terra
mi muore il respiro
come muore il sorriso
che lento ricorro
aggrappandomi al vento.
Ed è in un questo cielo sgualcito
che una
leggi

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 | - - -
Cachée
dans la pénombre,
souvent j'épie de loin
ma vieille maison
denudée de toutes
ses affections.
Son jardin
est triste et nu
sans les êtres
à moi familiers
et je frémis
leggi

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| Sui sassi
che recintavano la corte
si piangeva la morte
e si cantava alla vita
sulla pietra squadrata
c'è scritta una data
di tre secoli fa
era la prima famiglia
insediata nella terra dei sassi
e da quelle pietre
forse mille
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 | Seduto con le mie lacrime
sotto l'albero
dei ricordi cancellati.
Uccelli che cantano
canzone diversi.
Farfalle che ronzano
che bussano alle porte
d'un cuore senza colori
smesso di battere
con l'ultimo respiro
d'un frizzante amore.
Solo tu
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Piccoli esseri smarriti
eravamo l'una all'altra aggrappate
nei complici giochi di sorelle
una tacita intesa.
Un graffio del destino
ci aveva reso sanguinanti
come zattere nella burrasca
inseguivamo un approdo.
A volte toccavo la tua
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Ogni tassello
unito con un'insieme
di valori.
Indissolubile,
una forza che rimane,
anche senza la presenza,
ci tiene unite,
per mano ci accompagna.
Si accende nel mio essere,
niente può sconfiggere
ciò che siamo
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Portando in eredità l'amore,
i secoli hanno stratificato la chimica,
istinto e sopravvivenza
si sono organizzati,
complice l'umana scintilla.
Scopri e nascondi
ogni giorno
quel segreto.
Il petto ne è pieno,
fiume
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 | Oltre...
quel palmo aperto
che racchiude il cuore
*
scompigliate carezze
e polvere di sorrisi
sparsi al vento dei ricordi.
Oltre
quel viale ombreggiato
che conduce ai tuoi occhi chiusi
tremule foglie d'argento
tintinnano voci
leggi

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 | Fragile giglio
sbocci alla vita
con un vigoroso vagito.
Braccia vellutate
teneramente t'accolgono
e mani di seta ti nutrono.
Una coperta preziosa
ricamata di fili d'amore
ti scalda l'anima ogni dì.
Spalle forti
leggi

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| povera voce
vestita
dei sorrisi incantati
dei meriggi d'agosto
umile dimora
di mille promesse
ammantate di domani
nelle tue lacrime la forza
nella tua gioia la speranza
famiglia
fragranza di vita
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gira come biglia
rimane appeso al cielo
il ricordo di mia madre malata
la perdita dell'altro genitore
radici dissotterrate troppo in fretta
hanno forgiato comunque vita
in mio fratello e me
che forza abbiamo avuto
nel riformar ognuno una
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 | Da quando la mia manina
ha stretto le vostre dita,
da quando con un ruttino
vi ho fatto venir su un sorriso,
il vostro cuore ho rapito,
un legame forte ho stabilito.
Ci saranno litigi
come ci son già stati,
ci saranno parole
leggi

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 | La mia famiglia
la forza più grande
fu spezzata da silenzi
e poi da grida inascoltate.
Da un vortice violento
di carezze invocate e poi fuggite
da una finestra aperta
che trascinò con sé, tu che sei
piccolo uomo
leggi

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Lasciamo andare le emozioni
in silenzio
nel non senso delle Nostre tentazioni.
Volti e corpi ondeggiano nel fuoco dei sensi
le sfide del giorno
della notte i profondi silenzi.
Rinneghiamo nella mente la scelta
offuscata vibra la pelle
nessuno il
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Famiglia,
non un concetto da restaurare,
nel suo umano perdurare.
Da la soglia, in poi
nessun gesto
controvoglia.
La forza più grande:
non gode di splendore,
ma non impone alcuna limitazione.
Famiglia che rivendica
leggi
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Dietro
quel grande vetro,
culle di piccoli uomini,
sonnacchiosi corpicini,
beati come angeli
a ravvivar vite spente,
annoiate.
Tu piccolo uomo
mi hai catturato,
col tuo sorriso benedetto,
ed ogni sgambettamento
era la tua corsa
verso la vita
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Nido d'amor dai rapporti preziosi,
dai legami intensi,
dagli sguardi copiosi.
Fonte di dolcezza ivi si scorge,
grande forza vera,
gentile approccio alla giornata che sorge.
Sia che il giorno poi volga a buon fine,
o che vi sia causa di
leggi

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 | Mi manca il respiro cuore mio,
mi manca lo sforzo che il petto fa per rifornirsi d'aria.
Come un naufrago stanco tra le onde
lotto tra la necessità di un altro respiro
e il dolce richiamo dell'oblio.
Tu sei moto che apre i miei polmoni
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| Shura |
16/04/2011 20:58| 1444|  |
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Mio padre è un re,
stanotte lo so, ha pianto per me,
anche se non ha mai giocato con me,
ma ha sofferto scavalcando il cielo
ascoltando il mare udendone il suono
e portandomi un pizzico di quella sua luna
illuminandone i sogni nella mia
leggi

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Che voglia di canti lievi
sfuggenti e leggeri
s'arrampica in me
luna d'agosto che fiocca
leggera bisboccia
tra amici con un bicchiere
che voglia di bere
ondeggio con te
spingo monete nel flipper
la biglia che insiste
irrompe in buche furiose
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Piangere serve solo ad avvizzire
impara a prendere le cose meno sul serio
prendi in giro la vita coi più vivi
e ridi della morte coi più allegri
non perdere tempo con la tragedia dei se e dei ma
la vita è un pizzicotto
(diceva
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In un freddo gennaio
eterno il tempo speso
per cogliere quell'attimo
d'orgoglio più atteso
d'un tratto una visione
e non poterla toccare
sgomitavo con altri
per poterla osservare
grandi perle i suoi occhi
laghi profondi - scuri
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 | Si cercano risposte
oltre il dovuto,
si chiede aiuto,
oltre il non reale.
Nella sconfitta solo, si saprà,
della famiglia,
suo valore vero,
ultima spiaggia,
eppur, prima, in amore.
L'animo grande vede
il cuore gonfio
di una straziata
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 | Porto di sicure speranze,
fiducioso, a te io aspiro,
fredde e impossibili vite,
al tuo cospetto trascinar mi fanno,
che presente, ti fai mia.
Per Divin dono,
di famiglia fui elargito,
che il merito mio
non fu di così regale
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| Il buio mi avvolse
la mente
un'altra me
invase il mio corpo
brutta espressione
di ciò che mai
avrei voluto essere
Giovani spensierati
figli miei
con l'amore
che più forte del sole
scaldata fu l'anima mia,
mai si
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| Devi ammettere ragazza
che è assai difficile
ragionare contro l'urlo
della prepotenza
Armature respingono
anelito stanco
spinto in fondo
al cuore indolente
Il sospetto ch'è testimone
accredita parole abbrunate
che non
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| Il padre tradisce lei, lei lui, e lui la patria.
Com'è tragica la stoffa del melodramma.
La tentazione è di chiamare in causa la mamma.
O l'Idea. Che sarebbe di male in peggio.
Chi mal comincia non è nemmeno
a metà
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| Nido, in venti di famiglia
pronti a scuotere l'intimo
di sfere di volute abitudini...
ma cerco sempre il sole
al mattino che sveglia,
e agli odori golosi delle vicinanze,
e all'attesa delle parole
che salutano l'esistere
o fingono d'ignorare,
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Raggi di sole che scaldano il cuore
stelle ad illuminare la notte più buia
nettare per la mia bocca.
Il viso rigato dal pianto
felice per un vostro sorriso
una carezza per donarmi la forza.
Insieme abbiamo lottato
avvolti in un unico
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 | Non ho oro e ne palazzi
eppure sono un uomo ricco
ad ogni sorgere del sole
e ad ogni calar della notte
vago per il mio piccolo castello
come uno spirito a ricaricarsi di vita
Non ho oro e ne palazzi
eppure non mi manca nulla
quei baci e
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| Ricordi ormai sbiaditi
di vergini vagiti,
riecheggiano nei nostri cuori
adesso che quei dì son finiti.
Le corse per andare a scuola
son tutte ormai gran risate,
i figli adesso cercano l'amore
per volar da soli nel cielo del
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4127 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2971 al n° 3000.
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