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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 4127 poesie in esclusiva dell'argomento "Famiglia"
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La parola vita ricorre,
rimbalza sul cuore,
come eco dell’anima così è il suono delle tue ferme parole
agli occhi che provano nostalgia e s’intrufolano in mezzo al cielo che ti accoglie.
Ogni data di compleanno, ogni festa che ritorna,
riporta
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Invisibile
impalpabile
mi segui
ogni dove
con me piangi
o sorridi
o mi spiani
la via.
So che ci sei
come uno
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Cosa è rimasto di noi?
Ci siamo divisi i mobili, i piatti, le fotografie
Ti ho lasciato la trapunta
forse avrai freddo...
Mi hai lasciato l’auto
potrei raggiungerti velocemente se...
Non abbiamo separato i conti correnti,
lo erano già
come gli
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Stanotte non dormi mamma
piangi e vegli la tua sorte.
Batti i piedi con violenza
che al mio orecchio giunge
come rullare di uccello d’acciaio
prima di innalzarsi in volo.
Non dormi perché scoraggiata
da oscure nebbie di dubbi
da verità
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 | Figlio,
chi darà luce
ai tuoi passi di vita
e sosterrà il peso
dell’imparar le cose del mondo?
Tuo padre.
Figlio,
chi ti rimboccherà
la coltre celeste su i
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| Se fosse figlio mio,
lo terrei stretto tra le braccia,
lo cullerei alla tenue
luce delle stelle,
gli canterei storie
di uomini coraggiosi,
storie che il vento cantava al mio cuore,
ogni giorno gli farei
un vestito nuovo
di sorrisi e parole
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| Sei il coraggio che si fa strada nei meandri del silenzio
e le porte trapassa dello spesso acero.
Allungandoti sul ciglio oscuro tendi il fine udito a risentir
il familiare canto della vita.
Non sapevi, non potevi disattendere il presto rinascer di
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porta un fiore anche per me
in quella terra dove crescono i ricordi
ed un sorriso mette le radici dentro il cuore
porta un fiore anche per me
coi colori del passato
si può scrivere il presente
e leggere il futuro
porta un fiore anche per me
perché
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Midesa |
17/01/2019 15:15 | 1654 |
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Con gioia e amore porti avanti
la tua maternità
Sei felice del ruolo
che madre natura ti riserva
sorridi mascherando
i momenti di umana paura
sdraiata sul divano
cerchi tregua
per decifrare il parlare continuo
dei suoi piccoli piedi
sorridi
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da altro sangue
a convergere i nostri destini
e tu dicevi
"trentaquattro all’alba"
di giorni da sgranare
poi Nina frammento di stella
a renderci lieta la
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Soave passo e il giorno s’alza e vola,
l’alba accende candele al sole
tepore dopo la notte al ghiaccio dell’inverno...
Torpore ai sogni e ricordi a risvegliare.
Oggi il giorno ad abbellir minuti ed ore e
gioventù con ali verdi a dipinger mesi ed
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Nello sfarfallio dei pensieri
sfila l’immagine nitida
...
colori di fuoco com’eri tu
creatura vulcanica.
Avevi speso il tempo
a comprare scampoli di felicità
che la vita aveva derubato
all’ infelice adolescenza.
Le tasche sempre colme
di
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Pur se ancor bambina
cambio ora insieme al vento
mentre senza preavviso
mi accarezza il viso.
Il giorno non è più uguale
nel trapasso adolescenziale
e la notte a volte penso
di non riuscire più a sognare.
So che ti dovrei ascoltare
mio "io"
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Ricorda la memoria una casa,
sere intorno ad un focolare,
si toccavan le ginocchia e nell’attesa,
mentre calavan nel silenzio le ombre,
racconti di tempi andati.
Il sibilar del vento diceva
di geli e di dolori
di scricchiolar d’ossa
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Quaranta sette
ne son passati
l’amor cresce
all’attimo sfuggente.
Gioisce cuor nel divenire
grande il gene proliferato
partorendo
quattordici amori,
nella coreografia
d’angeli danzanti.
Famiglie rispettose
camminano insieme
lungo
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Cristalizzi in me,
immemori ricordi,
per quando mi affaccerò,
alle porte della notte.
So che dietro ci sarai,
e fra le tue braccia mi cullerò,
poi serena m’addormenterò.
Ma or non è tempo
di lasciare questa sfera,
le mie ali non sono
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E’ così che mi va
un Natale da passare in compagnia
chi non c’è o è un ladro
o una spia.
Coi bambini che sognano
dentro lettere infinite
di regali che a volte non arrivano mai.
Con le luci che accendono
le città di colori
e la gente che
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Radice eterna
del verde che ci fu resina di voci:
sulla mano, ferma,
l’ultima
la tua
ora che lì tra i pioppi germoglia.
Del dove sono i battiti
distesi alla distanza, qui
che ancora il Sole all’erba muscosa.
Del mai finire snutrite labbra,
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Lia |
05/12/2018 21:11 | 1175 |
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Si rinnova ogni anno la triste trama
che fa di me un cuore che ancor ti ama
nonostante il tempo sfumi
quel dolore che ho dentro
ma che sapientemente ancora conservo
affinché di nulla sia dimentico
nell’affrontare oggi la resa...
È un cuor che ti
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 | Nitida alba coglie mio risveglio,
vallata di rugiada traspare agli occhi,
ricordi di padre dal tempo nascosti,
incollati dal cuore nel profondo
dell’anima.
Pagine di memoria s’aprono
al cielo
e la mente ammaliata
dal tuo dire e pensare
dona
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Blando il tempo assaporato ad ogn’istante
Un avvicendarsi di luci che sfumano
fino allo spegnersi del faro
ed ombre in elegante danza
sulle note d’un silenzio nuovo
Talvolta uno scricchiolio
talvolta un tonfo
o il cigolio d’una porta
al
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Ho pianto ogni volta che tornavo da te
e tu non c’eri più...
avrei voluto trattenerti in me
col respiro nel mio respiro in te,
ma tu eri e ancora sei dispersa
in quello sbuffo di vita che nell’aria ora più non c’è.
Desidero viverti, ma solo se mi
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Sei bello quando dormi
quando ridi nel sonno
quando apri gli occhi.
Amo osservare
il tuo seguire le voci,
i nuovi rumori,
la musica.
Mi piace il tuo guardarti intorno
il tuo curiosare,
il tuo scoprire.
Il tuo aprirti alla vita.
Mi emoziono nel
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Nella vallata i bimbi giocano felici.
Il sole è alto nel cielo,
tutto è tranquillo.
I prati sono verdi,
si odono le allegre voci
dei fanciulli che si rincorrono.
Nell’aria aleggia una dolce melodia
che invita all’allegria.
le svolazzanti
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Madre, scorre lento il tempo
lontano da casa, mentre la faccia s’increspa
e la vita si consuma su queste righe.
Non sto male al Nord,
e ti scrivono ora mani d’uomo
che si son sporcate d’umanità.
Mani che forse avresti voluto d’eterno bimbo
per
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Ancor ti rivedo d’umiltà vestita,
a me appressandoti,
pur con lena
racconti delle tue alterne vicissitudini.
La fuga dal tempo nel ristoro del celestial volto,
la vista del mondo supremo,
al di sopra dell’effimero avanzar di stagioni
e mute
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Il mondo più pulito
è quello dei bambini
che giocano felici
in casa e nei giardini.
E l’unico pensiero
è di rivaleggiare,
di sera dentro il letto
si mettono a sognare.
Un mondo tutto loro
di gioia e fantasia
e vivono ogni cosa
in piena
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Con calma e con dolcezza
come sempre ti avrei parlato
e con il cuore in gola
negli occhi t’avrei guardato
se non ti fossi allontanato...
Ti avrei donato dei consigli,
accarezzato la tua fronte
ed ascoltato la tua voce
non a parlare invano
a
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No, no non è la pioggia che batte sui vetri
in questa giornata piovosa né foglie cadute
lontano e qui sbattute forte dal vento, no
è una voce che nasce dal cuore e che piano
mi dice non senti? E’ il soffio d’un’anima
che bussa per te discesa
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Ho rubato
le tue sembianze
e ora ti scrivo
con l’inchiostro nero
della tua assenza,
rovina di una vanità mortifera
che ha reso eterno
il tuo sonno,
confinando me
su quell’isola,
chiamata “ricordo”.
Ed è così,
che allo specchio
vedo
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Tremula voce, flebile respiro
le stanche pareti s’accostano inerte
aleggia il pensiero d’un terminato cammino
una meteora a scendere su membra sofferte
Giungono tra i mutismi di smarriti sguardi
i vuoti, i giorni del silenzio
con lenti movimenti a
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4127 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 451 al n° 480.
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