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Le 32790 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Che strana questa malinconia
adesso che piove
sui fili d’argento dei miei orli scuciti.
Stanco rimbombo
di ricami annodati ai ricordi
sul sentiero sterrato, oltre le organze del vetro
mosse dal vento:
fruscio lontano dentro al cuore.
Nel
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 | E' un'emozione la felicità
essa desta il sorriso
e il cuore palpita all'improvviso
Tutto è felicità:
la mano di un amico che stringe la tua
una carezza amabile che fa desiderare
di amare chi la dona
Una farfalla che vola
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| non è che il vizio a rotolarsi lento
da palmo a palmo, reduce dalla caduta
tra il rigolo che plasma il sangue
un sorriso si apre stanco
e cade anch'esso senza pretese
sulle mie labbra un po' più bianche
sopravvissute, si fa per dire,
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Conclusa è la festa,
stonate canzoni si dissolvono,
risate degli amici sfumano sulla porta
aperta verso la frescura della notte.
Il buio ha pozze dove specchiarsi in superficie
e andare a fondo.
Da un altro stipite di relazioni tu che
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noi
con l'anima scorticata a sangue
al confine fra paradiso e inferno
che ci specchiamo in pozzi senza fondo
per riconoscerci in Pierrot
dal volto bianco
noi
che sappiamo
portare addosso sconfitte
ma lottiamo indefessi
fino a veder
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 | In quest’attimo dilatato
hai coperto con la tua espressione attonita,
la superficie del tempo corroso
dei pensieri di ieri;
straordinario e magico potere
della taumaturgia di uno sguardo di donna,
sfumatura che avvolge e si dipana
in mille fili
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Sulle distanze ho querelato lacrime
poste sul giogo, ad una ad una le stelle
prosciugato torrenti troppo bagnati
e chiesto perdono, al mio disincanto.
Impotente con te: insonne angoscia
fulminea ed estesa
alle guglie delle Alpi
abbracciate alla
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Come sembrerebbe facile
essere alla pari con ognuno
corrode dentro il sentire
topolino rosicchia
desiderio di parole s’incarna
sfilano davanti agli occhi
enigmatici volti
soldatini pronti alla riscossa
insegnamenti d’un tempo
fanno il loro
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Levigate le lucidità della ricorrente attesa,
sogni col lessico incerto degli specchi
a volte lento nell'incedere all'alba,
affogato nel liquore dell'insonnia.
Di la del dire in litanie "soccorso",
artigli il nembo
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Chiudo gli occhi
e sogno
sogno cieli limpidi e sereni
sogno un uccello
che nel suo breve vivere
trascorre i giorni
contemplando l'Universo.
Io ricordo
ricordo il libero e tranquillo volare
ricordo e bramo
rimpiango quel viver semplice e
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Non c'è poi molto da dire
è tutto chiaro da tempo
cielo
Tu passi a braccia conserte
io, dormendo, ti guardo
e da molto sono sdraiato
sull'anima
Che poi non c'è molto da inventare
non è forse vero?
La fantasia
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Un' ultima trama d'estate
vibra di sgualcito bagliore
Dissuadendo i sensi
mi crogiolo dormiente
nel caduco istante
Dissuado i sensi
bramo foglie intrise d'Ambra
e nel ventre della terra
stretto
come spazio cubiforme
senza attriti
di
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 | Sosto
tra l’inferriata e il cielo
nei pensieri che s’arruffano
come s’arruffano i pazzi in libertà.
Ed è un fiorir di stelle, sul mantello nero della notte
scomponendo la materia
in soffio
fango e spirito
argilla e idea.
Un ruscellato
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Impietoso demone,
perché mi abiti?
Angoscia.
Sinistro deliquio,
nel respiro affannato l'urlo...
Bruciano
i graffi dell'anima
scalfita è la mia essenza,
aculei affilati pungono
...penetrano
gocce di sangue
sull'assenza di
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si disperdono
ingoiate dalla notte
le mie note bislacche
ferite risanate
fra capelli arruffati
arpeggiano il mare
saltellanti onde arrotolate
su pensieri giocondi
mondati
da trine antiquate
sdruciti smerli superati
tarli
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Amo il silenzio
che alberga dentro me.
Mi immergo nelle sue distese,
nei luoghi dove
la quiete inizia a raccontare.
Lì adoro peregrinare,
meditando,
in una giostra di rumori sopiti,
di fremiti piumati,
di sussulti spensierati,
di
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La proboscide:
il timone
dell’orientamento.
Nella memoria:
la piantina
del sentiero.
Cenere:
sollevata dai passi,
il cuscino del sonno.
Si adagiano al suolo,
consci della forza
dell’insieme.
Non si spegne
la vitalità interiore,
in
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 | Che cosa resterà del poeta
quando il sole esausto
avrà affievolito i suoi raggi?
Resterà il volteggiare di farfalle
intorno al delizioso miele
di belle frasi.
Resterà nell'etere
come una leggera melodia
di
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| Non fu il cuore in quel momento.
Non fu il cuore, ma il vento
che soffiò a scompigliare la vita.
La mia vita dal sole ingiallita
e derubata dei suoi vivaci colori.
Fu il vento che spazza via i cuori,
li sbriciola, molliche di pane
date in
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 | C’è un punto nella mente
dove vacillano i pensieri,
sconnesso limite sottile
le immagini deforma,
quasi uno specchio
che debole s’incrina
moltiplicando gli occhi
a dismisura.
Eppure non vedi,
ottuso nel tuo cerchio
prigioniero delle tue
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 | Ti vedo uccel di nido appollaiato sul ramo
mentre tu vorresti ancor volare senza limite,
le nubi del tempo han scavato il solco
e l'abitudine ha preso troppo campo,
guardi troppo indietro e perdi il confronto
balbetti solo voglie, ma poco
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 | Dall'alto di una miriade di scale
consunte dal tempo inesorabile
decorate da fessure dello spazio
...guardo...
Attesa!
Voci simili ad un'onda inarrestabile
mi sommergono
mi lasciano inebetita e fredda nel corpo tremante
voci straniere, uguali,
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Adagio arretro
di schiena al dolor mi presento
tremo
dubito
non mi arrendo
son io
caparbio e testardo
dimentico in fretta
ma poi cedo...
su pentagrammi tristi dipingo variopinti sospiri
divincolandomi dal dubbio
il presente mi
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La conoscenza tace verità preziose:
la parola non sa dire
ció che non ha bisogno d'esser detto.
Nell'intimo del sentire
vi è uno specchio
fatto d'immagini mute
che mostrano l'opposto
di ció che é.
Non
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 | Algunas veces contemplo a las sombras que me acosan,
asomadas en el ventanal de la espera que me hiere.
.
Me reflejan, falsa imagen que se posan,
como espejismo cruel en el desierto donde la vida no quiere.
.
Se invierten las formas, y una lágrima
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 | Prima che il mio tempo arresti
il suo moto ondulante e i gesti,
che accompagnano i miei giorni,
d’un tratto si mutino in sogni
ch’evaporano nel triste presente
di chi ora sarà sempre assente,
prima che l’inquieto vivere sia
privato d’ogni
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| Là dove cielo e mare s’incontrano
e per incanto in un afflato
si fondono nell’azzurro sconfinato;
Dove le acque scorron placide e cristalline
rischiarate dal bagliore
delle stelle mattutine
Dove s’odono i richiami
di sirene ammaliatrici
e
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| I giorni accarezzano la noia,
per allontanare il nero notte.
La maledizione non dà scampo
ai fiori che vogliono germogliare
nei prati consumati d’erba.
Ed io?
Dico e non basta.
E faccio poco quanto non basta.
Un giorno cerco
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 | Non ha legna il fornaio per accendere versi.
Il pane resta farina ...
Manca perfino il lievito.
Il mare è calmo,
è un velo azzurro ricamato
con mille occhi di dorate stelle.
Nessuna onda s’inarca per trasportare versi
sulla spiaggia
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Gocciano gli istanti
nella mente,
tonfi che assordano
nel silenzio...
scorre in sordina
e poi espande,
rude, sì tanto a scuoter l'acredine,
malgama perfetta al male oscuro
Tacita persin è la natura,
pavida e schiva
quasi di
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| Vivì |
12/06/2015 10:57| 2040 |
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Nell'onda
la goccia viaggia
e non sceglie la mèta.
Ha due possibilità:
lasciarsi trasportare in eterno
o scegliere di
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