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Le 32746 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Nei colori della sera mi perdo,
e nel bacio del vento già trema
il silenzio che scende.
Macchio fogli di pensieri, parole,
e debolezze
finché il sole s’avvita all’orizzonte
e le braccia liquide della notte
tornano a cullare quel vuoto
che ha
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All’ombra del vento
ho calpestato sentieri
di speranze e di guerre sopite
trascinando tra le sterpaglie
di una realtà confusa e fredda,
i noccioli di situazioni labili.
Cosparso di pietre e fango resta
l’ultimo barlume di onestà,
mentre la
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Quante cose dentro di me.
Con il suono delle foglie morte
sopravvivono in attimi e pulsazioni
nel sapore di uno strano mattino
ricercando le fragili basi dell’esistenza.
Come vorrei vedere il mondo
con gli occhi degli altri
mentre sporadiche
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A te mi sono affiacato
mentre sali i sentieri
della continua bellezza.
Ho cercato di vivere
il tuo stupore nell’osservare
un colle che, nella sua bellezza
ti aspetta, perché sa
che fermi su una tela
la sua semplice vita.
Alberi, come nonni
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 | Attendi, seduto sulla soglia della luce
-in questo tempo di dolina-
confuso tra gli oggetti senza nome
ennesimi tentativi di trovarti.
La segreta corrispondenza delle e dalle cose
suscita missive nuove in cui esprimi la mancanza.
Ti manco,
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| Maestoso pure nel minimalismo
lascio che la realtà mi fugga via,
inscatolata dentro il nichilismo
di frasi sparse a pioggia, di "poesia".
Mi crògiolo nel dolce solipsismo,
ma mi trascina nell’atarassia
che è premio ed è condanna all’egoismo,
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| Sarò grata a te che hai vissuto
i miei respiri giovani senza ombre.
Sarò felice di te che mi hai amata
anche quando era brutto tempo
e non si andava al mare.
Sarò silenziosa davanti ai doni
e sorridente alle contrarieta’ del vento.
Silenziosi passi
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| La notte arriva
quatta,
si infila nelle mie ore
improvvisamente ferme,
con passo felpato
mi abbraccia.
Amo la culla che mi prepara,
un rifugio inviolato
ricamato di pensieri buoni,
di arresi propositi.
Mi riparo
sotto la curva immensa
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| Davvero?
Non ci sono parole?
Cosa manca?
Cosa ... avanza?
In questa somma
In questa sottrazione
In questa attesa
È tutto scontato
banalmente semplificato
tragicamente complicato
Ridicolo, quasi banale
Folle nella mia pazzia.
Mi
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| Quando lo sconforto prende il sopravvento
ti aggrappi sempre là
per fortuna lontananza si riduce a zero
talmente è forte il desiderio
dura poco però
ti accorgi che devi tornare con i piedi in terra
ed è qui che subentra quel rendersi conto
che è
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| Voglio essere acqua
scorrere in quel fiume di campagna
saltare di roccia in roccia alla fresca sorgente
Vivere nel sacro fiume
vagare
le immensità degli oceani in mondi sommersi
inenarrabili
oscurati agli occhi
Voglio essere quell’acqua
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La tua casa dentro di me
ha ancora le porte
e le tende pulite
appese alle finestre
C’è qualche ombra
e bisogna fare attenzione
a qualche vecchio oggetto
appoggiato ai sogni
C’è la speranza in cantina
e le parole inutili
sulle mensole
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Sono brevi le notti
a giugno avanzato,
mi nasce un pensiero
e di lì a poco
è già morto nell’alba
che scende dispettosa
dal colle mio caro.
Mi giro, mi copro,
ma nulla mi nasce,
aspetto la campana, lei
mi sospira, mi dona
una preghiera
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Inseguo le onde del mare,
libere di vagare,
l’incontenibile forza del moto infinito,
paziente, che scuote.
Avanzano profonde,
le mareggiate,
corsi d’acqua imponente nel contrasto di luci
mutevoli,
tutto spazzano, erodono lembi di terra
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 | Piano suona la tua voce salsedine,
ti infrangi sui capelli, mi resti accanto.
Ed io che domando alla brezza
un bacio, una metà, un oblio
tutta la
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| È tardi
per tutti
per tutto.
La ragione decide
il cuore non capisce
tace il silenzio
tacciono illusioni
miracoli improvvisi.
La notte accudisce
questi passi lenti
ma nessuno siede
nessuno grida.
C’è silenzio
apparente
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Giardinetti... quanti ricordi...
La campana rintoccava
nella chiesetta di San Gratiliano
all’angolo del vecchio giardino.
Profumo d’erba bagnata a
rienpir narici ed uccelli dal canto allegro,
cicale ad annunciar l’estate e
lucciole ad illuminar
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Uscendo di casa chi trovo,
nascosto, abilmente celato?
Lo copre un fittissimo rovo:
un lupo feroce e affamato.
Non dico il terrore che provo;
un tuono ha minore boato
dell’urlo, che svengo di nuovo
per quello spavento provato.
Il lupo mi
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Da dove vieni
fresca brezza di questa sera,
tu mi porti una carezza
che l’aspetto già dall’alba?
Il sole mi è stato amico,
ma non mi ha dato quel riposo
che io cerco e voglio
per il bene del mio corpo
e della mente, che giovane
vuole sempre
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Me la sono giocata con salti mortali
evitando l’astuto senso delle cose,
e squilibri delle vanità.
Serpentine di vento
sgusciano nel crepuscolo
che annotta.
Guardo giochi d’ombre
polverizzarsi tra nebbie
di sogni sfilacciati.
Ora illusioni
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Oltre il sipario ombroso
della collina
si nasconde il sole.
Con le lacrime agli
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Si siede la sera
davanti al mio cancello, chiuso,
mi prende per mano, la paura,
c’è anche l’amore, ma vola,
come un vento, piacevole,
non so tenerlo, legato a me,
l’amore ha bisogno, di spazzi,
e non chiusi, cancelli
che mi fanno vedere, ma non
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Acqua ad infranger massi di pietra,
tintinnio di gocce e vive figure.
Sangue a fuoriuscir dal cuore e
rosso corallo a tinger sabbia.
Speranza in sciacquio di onda
ad echeggiar su mare.
Ed onda su onda guizzare di
schiuma ed imperlar i bordi della
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Le rondini, volteggiavano sull’acqua
improvvisi colpi d’ala, incerte direzioni
faticava il pensiero a rincorrere la rotta
su e giù per la vita, spesso senza freni
sfioravano le acque, si innalzavano nel cielo
questa improvvisa voglia, di avere quelle
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Dove sono i segni?
Tutti quei graffi sulla pelle?
La mia casa?
La mia sedia?
Dove è veramente il mio posto?
Mi fermo sull’argine
Ogni volta
Ogni giorno
Manca il senso,
manca il sogno.
Manca ogni cosa
C’è tutto,
sempre.
Eppure
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Triste
mi assale
l’intima malinconia dei giorni
annebbiati dai pensieri,
ogni anelito
sopito dai ricordi arresi.
Dimentico per un attimo gli errori
ora che il ciliegio
ha donato i suoi frutti
e le lucciole
aspettano di corteggiare
le
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Italia |
13/06/2020 04:25 | 1109 |
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Pur quando si è convinti di vuotare
il sacco con la gran sincerità,
non si riesce certo ad arrivare
a ciò ch’è la completa verità.
Rimane, dentro il sacco da svuotare,
un granello che proprio non si fa,
nonostante gli sforzi, mai pigliare,
che
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E’ sera,
sul colle alto
si è sdraiato il sole,
sembra stanco,
lungo è stato il giorno,
io ritorno sul ricordo
quando pastorello lassù
mi sdraiavo col sole.
Sui suoi lunghissimi raggi
mi faceva camminare
e rosso in faccia, ridevo,
solo il cuore
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Nascondimi anima
silenzi coraggiosi
colori e lacrime
muovono
mani che pregano.
Sorridimi pagliaccio
tristezza felice
maschera di sogni
nasconde
una vita vuota.
Rubami pensiero
gioia svenduta
vestito di arte
cammina
piedi che
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Quella porticina sembra proprio che si sia chiusa
niente più riesce a passare
stupore e nostalgia si affacciano
ad un mondo che non riconosci
è mai possibile che tutto sia finito
non è credibile
.
dici bene sì
non è credibile
.
è solo un
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Ancora non ho capito
Il reale legame
tra le mutilazioni
che nascono
all’apice dei pensieri,
mentre la notte
trasborda e passa
ad occhi chiusi.
Rovista
tra l’incomprensione di macerie
attuali e passate
e non si capacita
a mollare
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32746 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2551 al n° 2580.
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