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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’915Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Le 32758 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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 | L’alba è superata
avanza il mattino
sul viale noto folate rosa
sono le speranze in attesa
anni passati ad attendere la fine
ore e giorni
mesi ed anni e nessuno saluta
nessuno sorride e chiama
le mie ragioni e desideri sono chiamate
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E’ lamento di cuore
questo rumore che frastorna
e stringe le membra
quasi a volerle triturare.
E’ lento movimento
il pianto delle nubi...
picchiano sulla vetrata
come uccelli ciechi.
Nessuna parola a scrivere il silenzio...
chiede
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 | La mia vita è sottesa
ad armoniche tracce
a una forza di scorza
in un cuore che paga
il volersi incorrotto
a ogni landa che vaga
ma pagarne lo scotto
fattualmente incrementa il
consapevole ego
ch’a amor proprio collego.
.
Cotal vita in
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La sera or spande urla e ombre su’ i vecchi cipressi; e i lontani
mirti seccano, fiori de’ le orbe ghirlande de’ sacri
bardi. Oh, le tremule arpe! che fendono i nugoli, e il negro
sogghigno dell’àer! Oh, il cupo lamento del Druido!
Oh voi, sì
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Sono già stato
in queste stanze
ma era un altro sogno,
altri inquilini
altre storie.
Conosco a memoria
la planimetria
della mia mente,
il suo arredamento
di ricordi
che non ho vissuto,
di facce criptate
che non ho veduto.
Ma il posto è
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Son diventato terra ove sprofondano
le radici che alimentano la vita,
la pioggia mi bagna dal di dentro
con lacrime d’immensa solitudine,
mentre il vento accarezza le mie fronde
sussurrandomi storie già vissute,
prima che la fiamma che rigenera
mi
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A volte c’è un odore di immenso che sfiora le onde.
Tra il sole e la luna ho sfiorato l’immenso,
quel tuo universo fatto di sogni, vasto è
l’amore sono stato paziente ho cercato
ristoro tra le tue braccia.
La paura è un vuoto profondo un abisso
di
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Passare le notti
a trattenere ombre
e chiedersi qualcosa
di innominabile, di segreto
e non ricordare mai, le risposte
come si fa coi sogni
dimenticarsi sempre
di qualche istante
di qualche piccolo sintomo di vita
di un incontro, che sembra
che
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 | Persiste il pensiero
che ancora albeggia
nella memoria,
non si cheta dall’apparire
sfiorando le corde del cuore
mai lascia la mente
pur avendo nel tempo
diluito le memorie d’allora.
Manca ... si manca ...
il tenero abbraccio
l’allegro
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Cosa mi aspetta al di là dell’orizzonte
dove finanche la luce si disperde
al sol pensiero di un eterno istante?
Cosa mi aspetto io da questo lungo viaggio
se le mie stanche ali seminano piume
sul letto asciutto di un’antico fiume?
Quanto
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Un demone.
Una forza, una nuova vita
nata dentro di me.
Una vita che freme, che palpita,
una vita che si insedia,
una vita che cresce,
che affoga,
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Ogni tanto attendo i fiori
del tuo giardino solitario,
raccogliendo erbe e sassi,
mentre il sole punge.
Una notte senza stelle si propaga
tra la terra e il cielo,
lacrime solitarie
innaffiano i teneri germogli.
Nessun fiore è sbocciato
da
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Un circolo
dal goffo girar
ruota senza terra
vento senza meta
nulla sapendo
tocca
sbatte
cambia idea
la frenesia non nuoce
la domanda tace
la tenerezza è loquace
nulla sapendo
sperpero parole
come petali
da sfogliare
sciacquo la
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I mondi fluttuanti che mi abitano la mente
le forme a cui non ho mai dato un nome
le geometrie e le equazioni
e le distanze che si moltiplicano, a dismisura
- verso altri universi sconosciuti -
Siamo piccole cose perse nel nulla,
ma che qualcuno
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Pensier vivace a rallegrare il cuore,
turbinio in frizzanti toni,
musa a carpir spiritose anime in volo...
Fluorescente ed amabile tepore,
a sguardo sensuale e vivo...
A contornar paesaggio in
floreal fascino d’abbandono,
sorridere al pensier
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Il dolce
calore della sabbia
sulla pelle bagnata
pregustavo
perche sapevo
che
in un giorno d’autunno
come quello
oltre
la
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Ed oggi con occhi diversi
io guardo la vita dintorno,
la luce che vien con il giorno,
il buio che vien con la notte.
E sento il mio cuore che batte
e più non mi turba il domani
nemmeno mi chiedo chi sono.
Con occhi diversi, ogni giorno,
io
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Pena,
una fiera beffarda di demoni folli,
guizzanti bafometti lubrici in pose
grifagni mimano il mio gesto astruso
su altari di pece e pertiche vertiginose,
giochi destri e di raffinato dileggio
al male colluso,
azzardi e quant’altro di
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Mi difendo ancora
nel bianco della sedia
e nessuno a farmi da cornice.
Vigilanti e guardie
sono in ferie da sempre
intanto sfodero la spada
per sentirmi meno sola.
So già che fallirò la guerra
qualsiasi potrebbe essere il finale
e l’unica
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Ci provo anche oggi sì
è un giorno come un altro
perché lasciarsi influenzare da motivazioni
che niente hanno di vero
l’importante è tenere la testa dritta
seguire la propria strada
ed i risultati troveranno sfogo
parole si rinnovano
in un
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Nella pioggia mi frantumo
come cometa di sangue
in dritta verso il buio.
La tua voce lontana è un’eco impalpabile,
voluta di nebbia macchiata di porpora...
Domani sarò il frammento perduto
per la tua strada, riflesso d’agata
su cui
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Il Tramonto è così che mi vien presto.
Scorre il meriggio come onde d’Ocèano,
precipitano le foglie dagli olmi,
Erin infonde mestizia a’ suoi bardi,
ai rapsodi sentir di doglia Apollo,
i tigli piangono i loro spirati
attimi, spiriti errabondi
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volgo le spalle al mare
che mi entra dentro
vibro insieme alle foglie
-paura o libertà-
sulla porta l’autunno
chi ero
chi sono
chi sarò
orme stanche
nell’aria fredda di un’attesa
nuvole di carta straccia
in un cielo nuovo da scrivere
mi
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Io portavoce fui della più bella
lingua esistente in tutto il nostro mondo,
ma presso menti piccole per essere
capaci d’apprezzar tanta bellezza.
Invaso spesso ero da tristezza
per non riuscire mai del tutto ad essere
portatore del senso più
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Le mie parole stampate
su carta spessa
Appese
dentro una cornice
Retroilluminate
in uno schermo
Rimpicciolite
Dematerializzate
I luoghi
i tempi
delle mie parole
Segni a dita che solcano
un’argilla
che mai si fossilizzerà
Le mie parole senza
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| hy ju |
15/10/2018 23:06| 699 |
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E pure
quelle memorie
che
imprigionate
nella fragile ambiguità del ricordo
la propria appartenenza
reclamano
anelando
ad un legittimo riconoscimento
dovrò
infine accogliere.
Di più
recenti acquisizioni
l’insostituibile
leggi

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Andrai forse in luoghi più remoti
divelto dalle radici
potato dei rami superflui
in nuovi solchi a cadere
facendo fruttare altre terre
Nuove speranze e visioni
di giorni a vividi colori
come sacri dipinti
e le tue perle racchiuse
sotto le
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Sei stanca e non sai il perché
i motivi sono tanti
l’età avanza tutto diventa difficoltoso
inutile ormai sentirsi giovani dentro
l’esteriorità dicei ben altro
la bilancia parla chiaro
tutto pende dalla parte opposta
sgambetti della
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Uno schianto
e poi la luce.
Un sogno si è infranto
lí, tra le lamiere
Quel giorno ho incrociato la morte.
Non è come la raccontano
Sono solo passato,
disintegrato
in mille frammenti di stelle
Non piangere per me
Io sono un angelo
leggi

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Quando una luce si spegne
affiora il nero dei ricordi
in cerca di un nuovo mattino
per vedere l’invisibile,
ritrovare
le antiche impronte
ma ciò che è vissuto in te
sono gocce d’acqua nel deserto
sono i battiti della tua anima
forse un
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Eccomi, a domandare di me,
di quel sogno che vive
tra gli spazi di cielo.
Non perderò la calma,
non piangerò
al riparo di un muro divelto.
Io so che si muore,
che ogni vita si spezza;
al largo del mare
ci si ritrova sbalzati dalle onde,
nelle
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32758 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4531 al n° 4560.
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