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Poesie pubblicate: 364’918Autori attivi: 7’451
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Aprile 2026 |
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Le 32758 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Eccomi, a domandare di me,
di quel sogno che vive
tra gli spazi di cielo.
Non perderò la calma,
non piangerò
al riparo di un muro divelto.
Io so che si muore,
che ogni vita si spezza;
al largo del mare
ci si ritrova sbalzati dalle onde,
nelle
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 | Ma nella mia vita
sono sempre quello che sbaglia
l’ultima frase, del discorso
l’ultimo lancio verso la meta
l’ultimo treno per partire
l’ultimo bacio, l’ultima carezza
sbaglio sempre all’ultimo istante
mancante di quel poco che basta
quel filo che
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L’oscurità che mi circonda
veste la mia solitudine.
Ho paura del buio.
Preferisco restare nell’ombra
del mio egocentrismo
piuttosto che
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Avvinghiato alla mia morsa
mi schiavizzo alla stoltezza,
non avendo speme in corsa
tiro avanti in ristrettezza...
mi ritrovo
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Asciugo le mie lacrime
spiegando le ali
nel vento della vita.
Un vento strano,
in cui non c’è traccia
d’uccelli feriti, un vento
che ricompone le note dell’anima
e mi lascia occhi fasciati
pieni di nubi.
Risorgeremo in una luce argentea
quando
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c’è un momento
che le stelle sembrano sorde
e il mondo assente
opaco lontano
ed io altrove
nella solitudine d’un angolo remoto
dove incombe un silenzio così profondo
da avvertire gli impercettibili bisbigli
dell’anima in lotta
sbadata
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Anima trasparente,
diafana,
bianca,
che si riflette in occhi vuoti,
ombre di uno sguardo uso al non guardare.
Sottili linee d’ombra,
uno scheletro incorporeo rivestito di pallore spettrale.
Mi muovo nell’oscurità,
tra il frastuono del
leggi
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Ti vesto di me,
t’illumino di sentimenti,
del sole che sorge dal profondo,
guardo un me diverso in te,
divento stella,
faccio specchio di te
per l’egoismo che provo,
per vedere il meraviglioso me,
così mi disseto, mi nutro,
fagocitando lentamente
leggi

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 | Pioggia di stelle
su di me
cadono lente
mi sfiorano il viso
mi faranno brillare
d’una luce soffusa
eppur chiara e visibile
anche da lontano.
Pioggia di lacrime
dentro di me
dove mai potrà andare
il cuor mio
senza più te?
Or cadono
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Avrei potuto vivere
con la speranza
ma il buio mi ha sempre chiamato
col mio nome
Avrei potuto riflettere
la luce dei giorni antichi
ma il bordo dell’ombra
ha sempre velato la mia anima
L’oscurità
che nulla lascia trasparire
nemmeno le
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 | Annaspi
non sai agire
ti senti a disagio.
Un disagio crescente
dilagante
come un cancro.
Ti soffoca
ti attanaglia
devi esplodere.
Cogli l’attimo
ti scagli verbalmente
colpisci
ferisci alla cieca
ti carichi e ti scarichi
più volte
fino
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| Scivolo
su ineluttabili fatalità;
nella gloria d’un buco nero
afferro l’impassibile disarmonia
del quieto sopravvivere.
Dei miei swinging
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| Avrei voluto
risalire il tuo sguardo
cercando i ganci del mio animo
nelle sdrucciole verità delle memorie logore.
Avrei voluto
infrangere le vitree distanze
sciogliendo le parole
che rimbombano nel cuore.
Avrei voluto...
Ma siedo inerme
ai
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| Per tutto quello che è trasparente
tutto quello che non ha appartenenze
tutto quello che è impossibile
tutto quello che non ha senso
tutto quello che è invisibile
tutto quello che non è ragione
onesto e incorruttibile
giusto e indeformabile;
per
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Senza nome
il mio volto è senza nome
non riflesso dagli specchi
nel tempo che scorre
Senza storia
il destino alla memoria
di una danza infinita
sacrificata al male
Senza nome
la pelle non ha colore
e la luce è una ferita
nel ricordo di una
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Non temo il vento che soffia.
Né la pioggia che cade,
ma temo il silenzio,
l’oblio delle assenze.
Odio la voce che tace,
la mente che non ricorda,
l’ amore negato,
la solitudine inferta.
Odio l’essenza
che si diffonde,
fatta di rancore,
che
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La mia solitudine
è come la pioggia
con il vento che ti
distrugge l’ombrello
E’ la malinconia grigia
di un cielo senza stelle
è la paura del buio
in una stanza senza luce
è l’ illusione che sta
dietro l’ultima sigaretta.
Nessuna
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Un disegno a matita
abbozzato sulle pareti del silenzio,
incompiuto sfumato mutevole
La parola che compie spesso miracoli
_da sempre attesa_
ora scivola ammutolita
sulla bocca dischiusa
nell’incanto di ricordi riemersi
alla memoria, di stagioni
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Il restante fu sprecato nell’incognito
susseguirsi degli accadimenti.
Possedevo in quel tempo
appena mezzo barile d’amore.
Ogni bicchiere riempito dal fusto di legno
fuoriusciva dall’anima come olio extravergine.
Olive macinate alla luce calda della
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L’interiorità va a spasso nel vuoto
voci nei cortili, di farfalle e vento
come ancorarsi al suolo, alla ragione
si spengono le luci all’alba, dolcemente
con la mano bianca pettino i tuoi sogni
c’era troppo vento, troppo vento
la notte non è fatta
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Hai aspettato anni ed anni
senza il coraggio di esporti
il carattere lo impediva
come se tu facessi del male
oggi ti senti quasi in colpa quando
approfittando degli eventi
comprendi che forse l’attesa
abbia contribuito a perfezionare le
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Inquieto è il mare
dodici mesi all’anno
anche se dorme
e non è vero che dorma
lui parla solo con le stelle
ad una ad una
è uno specchio oscuro
che s’alza a marea
nelle mie notti insonni
nei miei occhi senza luna
ho labbra sole che cercano le
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Se non ascoltassi la vita rinvenire
non capirei il margine di ogni paura
E il suo sorriso
in agguato (quasi ubriaco)
carpisce la forma
come una mano ruvida
pesante
orgogliosa d’aver lavorato
ad ogni silenzio
ad ogni lacrima
scolpita e
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Non mi dimentico
del sole che colorava gli ulivi
a mezza strada
fra il cielo e la sera
Non esito un momento
quando penso che la pioggia
bagnava le ciglia
di un colore simile al mare
Però so che un giorno saprò
ritornare fra le carezze
senza
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Saggiando
della mia comprensione
i limiti
mi chiedo
se ciò che sto vivendo
un incubo
possa essere
tanto sottile
il confine con la veglia
appare.
Precise
categorie di pensiero
corroborate
dalla sedimentazione dell’esperienza
che
nel
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 | Lasciamo cadere i rami
dell’alto silenzio,
in una liquida salita
che strappa la tessitura della carne.
Semine acquatiche in suoli gemelli.
Si intreccia la rima inesorabile,
il ferreo fermento dell’infinito
negli intimi telai.
Suscita
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| Quando, nelle sere d’inverno,
mentre scolora il cielo a poco a poco
e l’alito freddo m’avvolge,
col maestrale che sferza
- violento -
e d’un brivido l’anima percuote, -
lo sguardo corre fin dove il gabbiano
più in alto plana
- dolcemente - e
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Ho chiesto alla mia ombra
di ballare,
al ritmo lento e cadenzato dei ricordi;
ho chiesto alla tua bocca
ancora baci
per alimentare mia vita nuova.
Ho
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Appartiene all’infinito
respirare polvere di sogni
cullare un battito, sul battito
dello stesso cuore
il punto ammaliante
o dell’incantevole equilibrio
tra la notte, il giorno ...
e la luna
sedotta, in “blu seta”, dalla sera.
Appartiene alla
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Arrivano da sole
quando di notte la menzogna
tace e si flagella
e l’incavo dei gomiti
tende all’impossibile.
La luna
è un pezzo di cartone
in un cielo di catrame
e il disagio grida
nel silenzio degli specchi.
Non so dire altro
con parole
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Da principio
fu molto dura la salita
tu prima di me
ed io dopo di te
poi noi due insieme
ansimando per la via.
Il castello era vuoto
quando venisti al mondo
poi arrivò l’inverno
portando le sue croci.
Di tanto strazio
mi rimase solo il
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32758 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4561 al n° 4590.
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