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Poesie pubblicate: 364’929Autori attivi: 7’451
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Le 32763 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Irrompi incurante
Col tuo caldo avvilente
Mentre ancora mi aggiro
In queste stanze vuote
E mi manca il respiro
Navigo sperduta
In questa estate muta
È una tomba questo tempo
Che mi rimbalza senza cure
In una strada
ad un tratto
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Mi spoglio,
impacciato davanti ai tuoi occhi,
nel tempo passato,
sì, forse ero cattivo...
Mi chino davanti alla scelta di
un demone come amore,
ti picchierò,
con fiori scelti annusando i profumi...
rendendo inviolabile l’idea tatuata
sul
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Setacciando emozioni
portate alla deriva
dalle maree del cuore.
Emozioni chiuse
in scatole piccole,
lottano per respirare,
dilagare, riempire l’anima.
E cammino nella notte
tra silenziose mura
vestite di muschio e foglie
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Come può il sole raggiungere
questo cielo sperduto?
Si è nascosto tra gli alberi
tra le fitte chiome
di una sperduta collina.
Il cielo un tempo
dipinto di mille
splendidi azzurri
ha perduto i suoi colori.
I miei piedi ormai
sono
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Fuggo dal dorso delle ore.
Ore che non hanno forma,
dentro una nuvola
di cielo.
Bevo da una lacrima incorporea.
Sembra sconfinata,
vasta quanto un oceano.
Il desiderio risponde a un impulso,
che solo al momento ristora.
Orgiastica
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per non perdermi
rincorro me stesso
con fatica
tra sudori e fiatoni
mi precede sempre
questo io veloce
me stesso
non riesco a distanziarlo
e sta sempre dietro
attaccato alla vita
ansimare sento
ne sento il palpito
dove sarei io
se
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 | Si muore a stento
passo dopo passo
senza vergogna
nel silenzio di una poesia
di questo giorno lieve
che dispensa luce
e ritrae le sue mani
e le carezze, gialle come foglie
aspettano a cadere
come un inchiostro finito
esangue di parole
e non so
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| Sul tiglio canta un merlo innamorato
Svolazza sul platano una gazza ladra
Solitario quel passero sul pino lì vicino
Una colomba tuba sull’ampio rosso faggio
Sta
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Si fanno le scale a due a due
si vola si sta sul filo
si fiuta l’aria s’indovinano le ombre
per guadagnarsi il muro
si recide il tempo come fosse stoffa
poi si sceglie un ricamo
_una pezza sullo strappo _
e si attende l’alba
rubando alla notte
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Lo so che trattenerle devo
l’uomo nero
non mi fa più paura
Non so
cosa tu vuoi da me
genitori non ne ho più
non son piccolina
Senza quiete
i giorni ormai sono
tutto perdono e si perdona
La gelosia dell’immaginario
mi ha fatto fremere un
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Fiamme
Languide vesciche tra occhi e sogni
striduli striscianti sciami
nelle vene il passato
lugubre
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Mi sono ritrovato un sognatore
quel giorno di tanto tempo fa
qualcuno mi chiamava dottore
ma sapevo che cosa ero già
Occhi aperti o chiusi che sono
scrutano solo immagini reali
di un mio mondo senza tono
fatto di spiagge e lunghi viali
Dove
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 | Bagnata nell ‘oro.
Lentamente muove nell’aria la vela.
Guardo la luna ogni sera;
Bianca come un lenzuolo
si muove leggera all’alito del vento,
nell’oscuro,
come le lampare nel mare nella notte,
a Mergellina.
Non è l ‘unica protagonista, mai
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Cambia la città che amavo
cambia la madre, la figlia
la moglie, la donna del cuore
nessun problema
sono terra battuta
zollata e rizollata
sarà mica l’ultima estate
quella che respiro?
Ora.
Tutte le mattine
stringo mani di ossa sudate
e
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Ricordo ancora
lo sguardo muto
del passato sulle spalle
Lo riconosco
dal sapore crudo
della fretta
E ti risucchia
nel dentro camminato
senza sorrisi e mani
Ricordo i tuoi occhi smarriti
nel caos di ragioni ancestrali
come se ad un tratto
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Silente nella Notte è il guardo mio
che i sacri giambi distende all’Eterno.
È così che ho in mano l’arpa!
Allora l’inno risuona alle foreste
tetre, risuona al vischio che frondoso
bacia la Luna...
l’inno risuona...
risuona sopra le onde
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Mai finirà quel dolore che rode dentro
sorrisi non annulleranno
quel velo che sul volto sventolerà ad oltranza
finzione una pietra che stordisce
capace di escludere ogni volontà
continueranno nel tempo situazioni ambigue
piccoli spilli da
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 | Chiuso nel silenzio della notte,
il mio pensiero vaga senza pace
cercando qualcosa che lo fermi
e trovi finalmente il suo riposo.
Uno ad uno i rintocchi delle ore
indifferenti passano al mio fianco
senza fermarsi mai nell’orologio
implacabile
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| Sotto le stelle
lontano porto il mio pensiero
l’anima si ricopre di un tacito velo,
sofferenze che non hanno parole
non sfumano nell’oblio del tempo,
e mentre attendo l’alba
ecco le prime gocce di rugiada
lacrime che solcano il viso
bagnano l’
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| Per dissetarmi bevo oro bianco,
se ho fame,
pietre colorate ai pasti;
Per frutta piccole stelle di mare,
qualche ciliegia e poche nespole.
Mi vesto ogni mattina di quello che provo,
non scelgo mai.
Sorrido sempre al nuovo giorno,
ai nuovi
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| Sui versi
adoro equivocare,
complice Euterpe,
ilarizzare pianti
e compatir sghignazzi
turpe giullare
d’ambiguo verseggiare,
coprire il chiaro
e palesar l’oscuro.
E pendii d’irenica saggezza
darebbero approdo più virtuoso,
ma è proprio del
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 | Insoddisfazione permanente
confusamente scrivendo
l’occhio e la pupilla serrata
sottilissimi pensieri di luce
cadono su un foglio, come
le gocce di pioggia nel mare
rimbalzano nell’istante di vita
senza nessun suono cadono
negli abissi, si
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| Dal grande palcoscenico del mondo
un giorno scenderò quella scaletta
che porta giù in platea. Non vi nascondo
che provo una gran “fifa” maledetta!
Però, purtroppo, è un fatto naturale,
perché sappiamo tutti che la vita
ha un tempo stabilito,
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| Una vertigine
mi coglie
allorché
oltre l’orizzonte delle cose
mi protendo
ma forse
è solo
il mio piccolo
orizzonte di Uomo
che
trascendo.
Finzione
metafisica
che
come un abito di scena
il più intimo sentire
a noi stessi
cela.
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| Da solo il sole
mi stanca braccia e gambe,
mi prepara la sera
con la mente mia debole
ed io cerco un giaciglio
per i riposi
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| Per un sol giorno vorrei che
la mente il ritorno chiudesse
oggi agli ultimi tristi all’animo
feroci violenti miei pensieri
invano un luminoso schermo
a lei questi proietta ingigantiti
da voce roca pur accompagnati
che forte li legge ad uno a uno
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| Sotto un cielo autunnale,
la natura batte i rintocchi
del suo tempo.
Attimi prima dell’alba,
ad un passo dalla fine dei sogni,
alla fonte del sapere,
ho chiesto chi fossi,
ti ho raccontato di me.
Mentre la luna nasconde
il suo profilo
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Jukebox silente,
or sai quanto t’amai.
Scintilla notturna,
improvviso amore,
all’apice delle
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Ho la luna negli occhi
e con la luna negli occhi non riesco neanche ad alzarmi
a muovermi e fare i soliti gesti
camminare, annuire, parlare
dimenticare, svolgere le mansioni dell’uomo
sottostare al volere di Dio
alle responsabilità quotidiane .
Ho
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Attendo che rischiari...
i monti segano
il pallido cielo
Stanca la mente
dopo la corsa
di
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Attendimi li,
al limitare del bosco.
Sarà l’ultimo viaggio,
mano nella mano,
cuore su cuore.
Attendimi li
potrei chiederti aiuto
per risalire,
per rialzarmi,
per continuare.
Porte cigolanti si aprono,
varchi senza ritorno.
Aspettami mentre
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32763 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4951 al n° 4980.
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