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Le 32763 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Attendimi li,
al limitare del bosco.
Sarà l’ultimo viaggio,
mano nella mano,
cuore su cuore.
Attendimi li
potrei chiederti aiuto
per risalire,
per rialzarmi,
per continuare.
Porte cigolanti si aprono,
varchi senza ritorno.
Aspettami mentre
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Ci sono giorni che vivo aliena da me stessa
non odio non amo non cerco riparo
non ho inchiostro nel calamaio e il pennino
è un aratro nei solchi che riposa
non attendo il crepuscolo la sera la fine brezza
e il cielo generoso di diademi
Ci sono
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 | Felicità
dove sei felicità?
Arrivi
m’abbracci
di sorrisi mi vesti.
Mi profumi il cammino
mi stringi la mano
mi danzi nel cuore
e sorridi
sorridi
in un canto gioioso m’avvolgi
ed io
tangibile
vera
ti sento
Poi
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Nell’immediato
ho retto il colpo
e brindato al presente.
Oggi
ci sono indizi
contro di me,
le dune del Mare del Nord
non leniscono gli strappi
né il sentore
di avvisaglie di resurrezione
sostiene i fior di loto.
Il dubbio nella
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Era la notte il mantello nel buio
l’odore di morte e il profumo dei fiori
stordivano i sensi
annullato nell’ombra il respiro
digrignava tra i denti.
Il silenzio gocciolava sui panni dimessi
tra pozzanghere di ricordi sommersi
Era la notte a coprire
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Un oscura
persistente
illusione
che nello stesso pensiero di se
spudoratamente
si mostra
per converso
informa
questo castigato
sbieco
sguardo sul Mondo.
Assurdo
schizofrenico retaggio
che
la nudità di noi stessi e delle
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Avrebbe dovuto essere il primo passo
un piccolo sogno scuro
senza la possibilità di recedere
dalle vetrine e dalle luci del centro
Avrebbe potuto essere il nulla
oppure un suono leggero
propagato a metà del cammino
verso la sera che schiudeva
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Non sai cosa ti aspetta
non sai come farai
e se riuscirai nelle tue cose
sei sfrontato
orgoglioso
testardo
spericolato
sei tu
piccolo innocente.
Non temi nulla
perché non conosci la vita
non sai ciò che è bene e ciò che è male...
non
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Cammino, in questa poesia
solo come un cane
come un ladro di sogni, sorpreso a rubare
e mi avvolgo di questa tristezza muta
come la notte infinita,
i fiori non parlano al tramonto
hanno altro a cui pensare
chi è poeta, non vive di sole parole
ha
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Così disegno in questo inizio giorno
orme di un andato che ancor fa ritorno,
pensieri ricamati sul ciglio della mente,
melodia che sfiora e insinua mestamente.
Picchietta dietro il vetro, goccia a goccia,
stilla che languida scivola, e lascia umida
leggi

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| Vivì |
11/07/2018 07:50| 1287 |
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Ci sono momenti da capolinea
soglie che si chiudono
anime spente su binari morti
Il dilemma torna furente
Sacrificio o premio?
Dono o condanna _la vita_
I tramonti parlano di conquiste
battaglie perse nuove speranze
Vivono... mentre la luce
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S’accalcano
i giorni
come compressi
in uno stampo
che arbitrariamente taglia via
ciò che
contenere non può.
Mi chiedo
se ciò che rimane
potrà mai rendere giustizia
a tutto quello
che
pur trascorso
per nulla ricordo.
Lucenti
parole
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E un vento freddo
la porta da me.
Glaciale e trasparente
sogghigna
con labbra borgogna.
Alta nel sublime,
si muove nel mio sonno
su tacchi di ghiaccio
e traccia la linea discriminante
anche con scarpe incrinate.
Vuol sapere
se della corona
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Proprio lì,
in quel vuoto immenso
senza colori e senza musica,
un baratro costellato di ricordi,
inchiodati ai muri del tempo,
di frasi spezzate,
di parole non dette.
Proprio li,
dove cadendo a testa in giù,
si tocca il fondo,
dal mare dei
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Mi faccio trasportare
da questa nenia triste lungo
le mie sponde senza approdo
e le mie vene troppo fragili
per spiccare il volo.
Resto a pensare
ai
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Come canta la ròndine lontana!...
Alla finestra il cinguettìo suo flèbile
m’è pari a un’ombra di Vita e d’Estate...
un’ombra occulta,
e secreta da un Sogno dileguato
co’ i primi argenti dell’alba, e festante e...
e quieta... e dolce... un’ombra di
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Note infinite tagliano i polsi
quel bicchiere mai vuoto tentenna nel cuore
traboccando illusioni
più non esiste l’oggetto del desiderio
ha preso il volo
non bastano quegli appigli onde trovare la pace
ad oltranza si verificheranno per i
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Tentacoli si allungano tra gli argini erosi
e cavernicoli si svegliano dai lunghi sonni,
a volte svaniscono come vapore incorporeo
in innocenti sorrisi tra le guance profumate.
Fiocchi sono scesi ad abbellire il prato e
l’armonia da che era tetra
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Due gocce d’acqua
fanno capire ogni sbaglio
lacrime versate inutilmente
bruciano in eterno
imperterrita una bacchetta fende l’aria
cacciare
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È un vento lieve,
brezza d’estate,
trasporta
un fumo di parole
oltre la collina
in fiamme.
Miseri segnali
tra nuvole bianche
diradate
a disperdersi
nel vuoto.
Il buio,
colmo di speranza,
taciti silenzi
ed il verbo sferza
lungo il
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Prendo l’umano
vociare dei suoni,
ne faccio rotondi versi
mentre l’alba sale.
Si veste lento il giorno,
sfoglia nella mente mia
pagine da riempire
e torno a scrivere di nuovo.
La vita mia è una ricarica,
si scarica, si ferma, si stanca,
ma
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C’è una nuvola di fumo tra l’incedere e l’inerzia
in quest’algido cammino che qualcuno chiama vita
e uno spirito beffardo proprio in cima alla salita
sempre pronto a intervenire con indomita solerzia.
Sento il peso del peccato che mi grava sulle
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Ricordi
quel crepuscolo
la magia dell’ora
quando la luce bacia l’ombra
e il colore dei fiori
si estingue pian piano
nell’ultimo rossore del sole morente?
È in quel magico momento
in un’aria che si fa scura
che il mio pensiero
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e mi perdo in questi corridoi
lunghi una vita
Pareti bianche dove
i quadri sono finestre sul nulla
Segmenti che racchiudono
preghiere che si son perse
nei brusii dell’indifferenza
sulle note di un freddo requiem
...ed il silenzio con le
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e mi ritrovai
nel solito cantuccio buio
in un silenzio di vetro
nelle vene lacrime
e cicatrici che trattengono fiotti di rabbia
che diventa livore
corpo che duole
-muore-
ogni giorno
sotto colpi di delusione
in frantumi
cerco il sole
in
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 | Anagrammo amore e dolore,
tra luci e ombre,
e giostro pensieri
tra sogno e realtà.
Nella mente, parcheggio
seduzioni di pensieri
in un puzzle di dubbi,
illusioni ed emozioni.
Dipingo un sogno
sotto una pioggia di lacrime
sperando di
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| Mi vesto d’illusioni e fantasie
per occultare la mia timidezza,
son schiavo dei difetti più profondi
e della mia totale insicurezza.
M’illudo d’esser stato sempre al centro
di storie e di piacevoli avventure,
nel mentre non ho avuto mai
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 | Lungo l’ argine dell’ esistere
tra i drappi sonori dal bianco candore
lì dove il sogno racchiude le aurore
accarezza la vita.
Ci stanno le storie di gente così.
e si innalza il velo leggero .
Era la sera
della solitudine
Del verso
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Piove gioia sul viso
e dentro l’anima.
Al traguardo raggiunto,
un velo di nostalgia
impedisce al cuore
di staccare il carillon
della mia vita.
Carillon di melodie,
di voci e parole alate
che toccano
l’infinito mare.
Note d’oblio sussurrate
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Cosa voglio
cosa cerco.
Non so più se quel raggio di sole
mi abbaglierà ancora una volta,
non so
se quel filo d’argento
s’ intreccerà con fili d’oro,
e se la rugiada del mattino
bagnando le mie labbra
mi disseterà,
donandomi
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E più ti guardo e più il sangue prende l’ascensore
un carosello d’emozioni si sforzano onde non soffrire
s’apre una botola
golosa vorrebbe nutrirsi di quel nettare
non sa che tutto è inutile
il niente fa i dispetti
non basta l’occhiolino
in un
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32763 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4981 al n° 5010.
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