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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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Le 32763 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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E più ti guardo e più il sangue prende l’ascensore
un carosello d’emozioni si sforzano onde non soffrire
s’apre una botola
golosa vorrebbe nutrirsi di quel nettare
non sa che tutto è inutile
il niente fa i dispetti
non basta l’occhiolino
in un
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Mi assento
In morbido piumaggio mi avvolgo
Latente lontana
la risacca di parole non scalfisce
il prezioso istante che dal mondo mi divide
Colori d’ambra
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Mi sento solo in questo mondo immenso,
sessantatre milioni di abitanti,
però nessuno mi fa compagnia,
...eppure sono veramente tanti!
Sto sempre chiuso nella mia mansarda
scrivendo varie liriche ogni giorno,
guardando i tetti e gli uccelli in
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Sbagliando
nel considerare
con dosata saggezza
quelle insensate parole,
accusato di essere un oratore
non ho creduto alla maledizione
degli incroci astrali.
Addentrandomi
nei misteri dell’universo
mi sono smarrito nel labirinto
della
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Del presente non colgo il volere
imperterrita vago lungo un cammino prescritto
Ascoltando i moti protondi dell’anima
accolgo il nuovo
nell’antica illusione che il tutto sia semplice beltà
Non più divago in sogni astratti
Lungo la via raccolgo
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 | Trascorro il tempo seduto alla scogliera
contando mille vele all’orizzonte
che si inseguono giocando tra le boe
mentre gli occhi diventano fessura
nel momento che precede il crepuscolo.
Conto gli errori del vissuto,
e quelle vele in
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Sentirsi
una zolla di terra in attesa di pioggia
un granello di sabbia
senza un mare che lo invogli
a unirsi al flusso che ricomincia
Sentirsi
una ruota sgonfia
una scarpa rotta
una camicia stinta
una singolare farfalla
e
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 | Nel tuo rosso scarlatto
tra spighe dorate,
nel verde dei prati,
canti festoso l’estate.
Mi siedo al bordo del campo
accarezzo lo sguardo
sul tuo abito di seta e d’organza.
Bella gitana
ti vedo ondeggiare in un tango sinuoso
malizioso
mi
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 | Sol che passo cede
all’imminente crepuscolo
non aspettar che buio m’ingoia
candida sera tra i cieli
Accompagnami sul filo dell’oceano
ove stelle d’un placido sereno
son luminarie d’ombre vaganti
in cerca d’ansiosi abbracci
e quando la notte
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| Tra cuniculi e crocicchi
prendo colpi di frustino,
tra percosse, botte e picchi
ho smarrito il mio cammino,
fra diversi sterramenti,
fra difformi direzioni,
accollandomi incidenti
non mi curo delle opzioni,
orientate a desiderio
scelgo bivi
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Una poesia riecheggia
nel mio trascorrere
quotidiano.
Invano,
girandola la mia mente
tra i recinti oscuri
di un incubo,
forse non più così
lontano.
Piano piano,
nel buio più assoluto,
quella apotropaica
litania sugge
il mio animo,
forse
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Al mattino fai ingresso dentro il mare
tempestoso,
premurosa il viso mi accarezzi,
come madre che solo bene sa donare...
Il tuo nome è stella,
prodigio di un tempo lontano,
scegliesti me per rinascere luce
che dà speranza.
Grande la tua
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Succede così
sdraiata sui miei pensieri
sul bordo d’un tramonto
che acciuffo una nuvola di passaggio
e scavo nel tempo
nella sonnolenza d’un affanno
Succede così
all’ombra d’un ricordo
che mi interrompo
e scendo in quegli antri bui
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 | Sole smunto stamane, gioca a rimpiattino,
rincorre una nuvola strana
che pare un destriero, un drago stranito
uscito da un libro di fiabe.
Cavalca la nube per un piccolo tratto
la penetra, sparisce,
la volta si tinge di rosa.
Ammiro incantato
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E si abbandona il giorno,
l’erta, un viso che si spegne
dietro passi irregolari
ed il clamore che s’alza
in un volo a segnare il cielo
e sbiadisce in un pensiero sopìto
_ un ordito che s’allenta
e dirada nel tempo_
un sibilo acuto che muta
poi
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Morente polvere
invisibile, aerea sostanza,
foce calda del fiume del pensiero,
il silenzio si fonde al tempo
e ristagna tangibile
un muto essente informe;
le eteree sponde dell’eternità
ammiccano
come lapidi di basalto
al mio io cosciente
e
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Portano parole forti
le bandiere al vento
e mi cadono i pensieri
che avevo costruito
la nebbia di infiniti discorsi
toglie la luce del sole,
ai primi abbagli matura
il frutto dell’attesa,
ma non quello del pensiero
e navigo io in mare
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Se tu fossi l’essenza
di questo bacio nel vento,
sulla mappa della luna,
di notte ne farei sinfonia
e delle stelle violini nell’aria.
Per ogni tocco delle tue labbra
la luce cambierebbe il suo profilo,
di questo sogno ne farebbe armonia
e
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Assolate
lingue di terra
alla deriva
tra evanescenti
onde di grano.
Come un naufrago
in un delirio
di odorose reminiscenze
sprofondo
tra un crepitare d’elitre
e spighe
bruciate dal sole
nell’ebbrezza
dorata
del rigoglioso mare
della
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Non conosce pace il caldo vento
che tranquillo sradica le speranze,
striscia nei pensieri, calmo e lento,
di dolci ricordi prende sembianze
e distrugge ciò che nel cuore sento.
Perché l’odio non conosce distanze,
e d’averlo liberato mi pento:
è
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 | La mia, è solo un’isola disabitata
ho molti spazi abitati dai gabbiani
mi riempiono l’anima, fino al cuore
la mia isola è lontana, è solitudine del mare
vi abito con il vento, e nei passaggi, nuvole nere
pesanti come roccia, fredde nei mattini
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| Mi spoglio lentamente,
deponendo il cappello
dai miei pensieri antichi.
Mi spoglio calando
la cappa della reticenza,
per secoli custode
di timori relegati
nelle recondite casse
zeppe di doveri,
sotto strati
di velata apparenza.
Mi spoglio,
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| Se solo tu sapessi
in quali anfratti i miei pensieri
si calano,
a raccogliere brandelli di emozioni,
come fiori sfuggiti alla falce.
Pensieri lucidi,
in corsa,
miriadi di perle luccicanti,
nate dal tonfo di una goccia d’acqua.
Se solo tu
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Dal tavolo della cucina
alla porta d’ingresso
osservo quest’intervallo di spazio
senza muri a frapporsi
regna un disordine assoluto
che non mi turba affatto
caos che è mia estensione
in questo luogo ch’è parte di me
no, non è disordine
e a
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 | Per via orale tutto l’aiuto è possbile.
Per le vie della mondanità fumi e profumi della bella vita.
Forme ne hai avute, ombre mentali ne hai masticate e ridotte.
Polveri sottili per non farci mancare del nulla,
polveri bianche per imparare a non
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| Qui siedo
dove tu dimori
su fredda pietra
ingiallita dal tempo,
ancora umida di pianto
qui in questo silenzio, la luce
si perde
tra
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 | Ho un dolore composto
che rimane nelle viscere
al riparo da occhi indiscreti
È un dolore velato
da tanti sorrisi di facciata
dolore che palpita
nei sottofondi dell’anima
È un dolore composto
che non chiede pietà
a chi guarda solo la
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| C’è un’altra vita
al di là della mia immaginazione
vecchi che escono di Chiesa
e barcollano sulle scalinate
cosi come i miei pensieri
vecchie utopie e ideali
sventolati nel porto degli illusi.
E ci sono bimbi
che giocano nelle piazze
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Non parlerò
delle maschere che indosso
per sembrare.
Ho nascosto
la mia faccia
con la terra color ocra
e sorrido a questo mondo
con un cremisi profondo.
Aspetto spesso
senza tregua
che la fragilità traspaia
e splenda e chieda aiuto
e
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le sfiorite rive
del cuore e la verde
età fuggitiva
ahi i segnacci
rossi sui quaderni
-simboleggianti nell’inconscio
gli errori adulti che
ti segnano la vita
e in lampi di ricordi
quella corsa
dei grembiuli come ali
in voli bianchi
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Non strillare,
non ti sento.
Ho impegni
con l’altra parte della strada,
dove passa
la fila
dei miei followers;
ho dato un taglio
a devastanti narcisismi
e ora elaboro
centinaia di lutti.
Ho da fare
con appese vite
d’una pinacoteca
di
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32763 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 5011 al n° 5040.
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