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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Le 32766 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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 | Mentre il cuore palpita di amore
l'anima si immerge verso
battiti incessanti
che racchiude tra pensieri sfuggenti ciò che il cuore
ama veramente.
Freme il corpo tra illusioni e speranze
tutto intorno sospiri di incanto.
Grida la voglia
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Non so perché
in questo ciel
non trovo nuvole
...né trovo in aria
la brezza che
mi è tanto cara.
Dov'è finito
quel lungo giorno
che lemme langue
e tramuta in sera?
Dov'è finito
il limpido mare
che
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| Vivì |
19/09/2012 07:59 | 3818 |
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Ritrovai fili slegati,
abbandonati tra dune spoglie,
mentre avanzavo spento
nell’ombra cupa del giorno.
Risollevai lo sguardo
al cielo terso d’autunno,
su foglie sbiadite e stanche,
tra ricordi donati al vento.
Guardai la verità negli
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Fammi andare al mare
dove il cielo piange il suo sorriso
sbattuto, sinceramente sulle rocce.
Nei paradisi azzurri delle reti
moltitudine di voci
dissodate a tempo da una pelle scabra
alla fine dei tuoi occhi.
Piccola anomalia del vento
sollevi
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 | Io che tanto ho decantato la gioia
ora non l'ho più in me.
Par strano affacciarmi ancora al mondo
con questo sguardo perso nel vuoto
guardare il cielo e vedervi le nuvole
quasi passeggiare come antiche signorine
d'un tempo passato.
O forse
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| Non ricordo più l'ultima volta
che ho chiesto acqua
per lenire fiori appassiti.
Ricordo quel tempo
freddo di mani
che disegno' lacrime
e che rinnova la memoria
di un livido sulla pelle.
La solitudine di oggi
è forse più
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La luna, se ne stava stanca
appoggiata ai tetti, silenziosa
e dalla finestra aperta
ogni tanto, dal porto
si sentiva, una una nave che partiva,
nel segreto della notte
io restai in me, sveglio
e contai, solo poche stelle
e nel cielo,
vidi
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lenta la pioggia
e lento il tempo
della campana
qualcuno va e non torna
e la terra si versa nel cielo
e un bagliore inaspettato
l'attraversa
più che colore
passo viola d'innocenza
musica mai udita
e profondamente udita
dice
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In quest'inutile aspettare
il vento ha preso il sopravvento
ho sangue azzurro come il mare
ma nella gola ho scaglie di cemento.
E come foglia mi lascio andare
confuso tra le gente e il libeccio
un bimbo mi guarda un po' stranito
e un vecchio si
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Una sola mano
cinque fragili dita
un cenno di saluto,
uno sventolio di luce.
Non resta altro di un giorno
passato insieme a ricordare
finzioni e verità della vita caduta
tra le improvvisazioni della nostra paura.
Quelle tue risate scarne
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Si spiegano le corde vocali,
fortemente canto
liberando la potenza del respiro,
l'alito di vita inalato col battito.
Rinasce la nota della canzone,
la melodia dell'incanto
a rivelar bellezza e timbro calzante
in batter di mani,
ritmico fluire
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La mia non è un'avventura,
è solo una corsa a ostacoli
senza obiettivo,
accanto a chi ostacoli
non vuole vedere.
La mia non è gioia,
è solo dimenticarmi di ieri,
quando il domani
mi racconterà qualcosa.
I miei
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Ti indicai la via della speranza
dove nel bivio con la vita
convergeva col domani,
ma tu affacciato alla finestra
con far deciso, mi dicesti...
- Eppur vedo solo la morte -
Riconobbi in parte il mio errore
- Non sono saggio, come vedi -
Eppure
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 | Additami la luna,
saggio.
Accompagnami
a udire il pensiero.
Il tuo sapere è inconfutabile.
Ti seguirò
nonostante le piaghe
dell’anima
siano nascoste nel profondo
d’un io confuso.
Nonostante l'arroganza.
Tu che guardi
la
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Non mi importa se fa male
io cerco sempre
di riaprire le ferite
per ricordare antichi giorni
La goccia di sangue
che è caduta sulla terra
proprio là
dove il sole tramontava
E dove la roggia scorreva
per poi svoltare
oltre la
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Quando il saggio è un analista
tutti stanno sul traguardo
sia la scimmia che il ghepardo
l’innocente e l’arrivista.
Quando il saggio scende in pista
verso il basso corre il dardo
col leone e col codardo
l’indolente e il
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Che ne è
di questa viola malinconia
di questo cielo nero che va scrutando il mondo
di questo mio senso di appartenenza illusoria
che ne è
di questo cuore affamato di vita
di quest'idea di felicità fugace
di quest'amore che
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Come il sole frusciando
tra le ombre della sera
scompare dietro le colline
come dai rami gravi
di fiori umidi
discende
odore dolce e intenso
così per il saggio
è semplice credere
in quel che vede
dissetarsi
in quel che
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Ed è malinconia che s’inerpica alle pareti
tra le ombre e le ore d’attesa
di falso ristoro dalle fatiche
di screzi tra me e la vita
che s’adagia con vaghe promesse d’un velo
tra gli occhi miei stanchi e i pensieri - quei voli
che invero non
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C'è il vento,
che suona melodie infinite
tra i cespugli,
-ogni foglia una nota diversa-
e, più in là, l'azzurra onda canta,
e cela, il mistero degli abissi.
Io cammino sulla lama affilata di Kairos
con i miei pensieri
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Sarebbe stato molto più semplice
portare il giallo del Sole,
nelle giornate di persone
con le finestre chiuse.
O il blu del mare infinito
per chi non sa nuotare.
Sarei stato più felice
a dipingere di rosso
i volti amici,
per
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 | Rincorrendo il verbo ...
tra folgoranti stelle, ghermito,
adulai la luna
e il mio dolor si sciolse in un istante,
-dentro un caldo respiro d’infinito-
Non m’ero mai soffermato
nell’enfasi terrena a contemplare,
oltre l’intensità di grandi
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 | E me ne sto col tempo
e con il sole
ad indicare il cielo
e la tua strada.
Coi miei comandamenti
amico bada
a stare attento ai vermi
e ai topi grossi
che saltano panciuti
dentro i fossi
per governare l’acque
e la domanda
la fa soltanto il
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Punge l'anima
con i suoi acuti angoli
spirali incrociano i rivoli
del tempo, sentimenti liquefatti
stillanti cantilene.
Ricucio gli orli sfilacciati
per riparare un'anima dai tarli;
farla rinascere come delicato gingillo
di porcellana di
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Non è successo una volta ma due
verrebbe voglia di urlare al mondo
quel venticinque si rincorre
ancora una volta ha fatto lo sgambetto
perché è così beffardo
rimedio ormai non c’è più
straziante vivere nel ricordo
di qualcosa che non
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 | C’è una pallida chiarezza
nel tuo canto da mercato
e reclami la saggezza
che appartiene a un altro stato.
Gridi forte di ascoltare
la parola qui segnata
ma mi piace pascolare
dove l’orma è cancellata.
E la saggezza vera è
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Saggia la vita
sapientemente falsa
coi suoi trascorsi vari e immaginati
dalla tua guida astratta e definita
nel gioco tramutato dal destino
da oro da mercato in bianco lino
coi sogni incamiciati a notte fonda
lanciati in alto a destra da una
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Le Parole facili di un rock’n roll
si fanno avanti tra un twist
ed un rif di blues infinito
So di non avere domani
e domani sarà quel che sarà
Ho incontrato i tuoi occhi
dietro il vetro inanimato
della tua anima
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Riflessa sul mare
Ti accingi a salutare il giorno
Accompagni stanchi i miei passi
Che lenti si apprestano
A far ritorno.
Uno sguardo malinconico
Una smorfia sul viso
L 'accenno di un bianco sorriso.
Un barlume di luce
la notte tace.
I
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 | Sigillato il passo ad una porta invecchiata.
Allucinazioni le partenze
mai andate da nessuna parte.
I cieli piangono lo scricchiolio di stagioni dileguate,
mentre una nota di rassegnazione suona
intorno all'immobilità delle cose.
Si
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Nella stoltezza del tempo passato,
sacerdote di riti per anime rubate alla vita,
fiorì nelle notti dove la luna non trova
il mare per rispecchiarsi,
donando alla perdizione il tormento delle carni.
il pensiero del viandante è la luce
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32766 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 6001 al n° 6030.
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