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♦ Annalisa Amadei | |
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Aprile 2026 |
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Le 5112 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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 | Se guardassimo un bimbo
nel viso
salveremmo una vita
preziosa;
non occorre nessuna altra
cosa
nei suoi occhi c'è già
il paradiso.
Fra le cose che voglio
e che sogno
(scelte bene fra troppi
perché!)
la più
leggi

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Se potessi
con le dita spegnere il dolore
come si spegne una candela accesa
Se potessi
con le braccia dar calore
come un pullover che indossi nel freddo
Se potessi
con un volo portameli via
gli Angeli dalla terra promessa
Se potessi
io,
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Vivere!
Dolorosa
ipocrisia.
Vivere!
Agonia
incommensurabile!
Vivere!
Una capacità
accessibile
a pochi,
un dono
concesso
ai folli.
Feriscimi
come solo tu
sai fare.
Colpiscimi
con il tuo
veleno
dolce e amaro.
Il sorriso
é
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Mi lascerò cullare
lontano dalle ombre
perché se viene sera
mi addormenterò
E non avrò ricordo
di questo mio penare,
il buio viene solo
per spegnere il dolore
Mi lascerò sognare
con tutte le mie nubi
ed il
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 | Impallidisce il cielo
e un'aura fredda
ricopre la terra smossa,
come una fossa comune
accoglie sparute ossa
scalfite dal vento
in balia dei rapaci avvoltoi,
tra le macerie ammucchiate
piovono bombe
l'orrore sgrana gli occhi
l'odio infetta gli
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Desolazione ...
Io a terra, cielo sovrano scruta il vuoto
Che traspare nel mio sguardo.
Ferroso sapore invade
I mie sensi, li perdo, li trovo
Sono perso nel labirinto delle mie paure
Sconfinato deserto carico di granelli
Di colpe,
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 | Nel delirio delle ore
piove sangue
sui selciati spinosi
ove non germina preghiera,
lavacri di pianto
inondano la terra sgomenta,
il cielo dissacrato
come un'orrida bocca spalancata
accoglie grida e vagiti agonizzanti
di corpi martoriati
che
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| Alla forca ti conduco con i polsi spezzati
con passi zoppi, non c’ è fretta.
Anima mia ti calpesto in quanto maledetta!
Poiché, quei sorrisi nel pelo annaspanti,
li ha bruciati nelle sue torride dimore Belzebù.
Dove puntuali accorrono languide le
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 | ...Lo so,
la forza delle parole e un "basta"
non cambierà l'ordine delle cose...
Ma io,
cos'altro posso fare oltre
a sentirlo battere e soffrire
per loro,
come un gelido vento
che paralizza il viso in smorfia
e trapassa
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Occhi vitrei
sul ciglio di un tramonto
a contemplare congiunzioni eteree
di note stonate.
In una notte che infuria
la danza
e penetra un
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 | Catena invisibile d’angoscia
affiora dal buio del passato,
cerchi concentrici nella memoria
assoluti silenzi di risposte.
Prigioniera d’un mondo ostile
avvolto da nebbie spettrali,
oscure presenze mi avvinghiano
scagliandomi nelle mie
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 | Brezza di vento
refolo di vita
inutile sibilo, ha portato
via il giorno e la sera
e non avevi che quattordici lune
un sole nascente di sole parole
l'aria, respiro d'amore.
Era l'ora fatale a calar la sera,
arrivata bambino su istanti di
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Nuvole strane
sui campi di morte
dove il sole caldo
non arriva mai
a sognare gelo
Né forse a distrarre
i primi semi
negati al tempo
dei ricordi
Gocce di peltro
sacrificate al cielo
quando il vento
minaccia dolori
e rovina un
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e, oggi ho tagliato i capelli,
erano mesi forse anni che non lo facevo
scendevano come neve sul pavimento blu, e
oggi mi sono rasato il viso,
dopo quanto tempo non so, forse da sempre
i bianchi ricci cadevano come petali di rosa in giardino,
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Un sabato di luna calante
ho scritto il nome di chi voglio
mandare via...
Ho scritto con il sangue il nome
di chi sarà soltanto e solo
per sempre mia...
Io guardo verso Nord
e semino discordia,
io faccio questa sera
questa nera
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Starai lì per sempre
come una stella rubina
che l'oscurità non mente più
e giace tra i suoi veli d'argento
Confondi il fiume
con le tue parole nere
e le danze che tremano coro
per tutte le piogge non ancora nate
Morirai
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Nel giorno del silenzio
l’attesa è finita.
Solo sfinimento e
pesantezza remota
premiano il vincitore.
Il giorno che verrà sarà
trionfo di sete:
distrutto dall’ordinario
sorride alla sventura.
È giunta la fine.
Solo
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 | Raggomitolata sul letto
con le palpebre semichiuse
abbracci il tuo peluche,
nella camera in ombra
tirate le tende
trascorrono ore sonnolente
sospese nell'immobilità del tempo
senza fine.
E il buio si fa luce,
la luce un cangiante
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 | Star da solo
era funesto, si sentiva
sempre ... una marionetta
e questo lo opprimeva; nel
groviglio per capire, cosa
aspettava.
È la vergogna
per chi non ... capisce,
tocca sempre le corde del
cuore; anche a chi si sente
colto; la
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Qualche parola in più
e ti avrò promesso il male delle notti,
quelle con la nebbia e il vento
così forti da sussurrare terra
Qualche pioggia in più
ed il veleno corroderà il respiro,
ruggine di questa pelle
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Non chiudermi ancora in questa notte
perché se le ombre saranno una prigione
morirò per ore dentro a quell'altare
che del buio conserva solo il cuore
Lasciami il respiro delle piogge nere,
le pallide falene che riverberano luce
e
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A spasso nel vento
rime disperdo
della vita che scotta
Travasando scorie
di cuori interrotti
conto dispersi
Gole in apnea
rottamati pezzi
tra le
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Come se avessi perso il mio più grande amore
quello che si fa sangue nelle vene e scorre
la tua piccola mano si stacca
portando via la mia vita così vera e tua
così sublimata dai tuoi occhi ridenti.
Adesso che ti
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Aleggia un implume desio
tra le piaghe d'Ecate oscura,
aule come adorna di fior
l'acre fragranza della paura.
Tempera l'ira d'un nobil cor
l'arco d'argento teso all'oblio,
di rosso imbrunisce il candor
d'un taciturno amante
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Claudico...
claudicante
con l'ardor del postulante
vendo parole legittimanti
promiscuo
dalle gonadi monocromatiche
insabbio emozioni mai vissute
-un foglio non mi rende candido-
con la presunzione estatica di chi sa...
ma sapere non rende
leggi

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Io sono quello che coltiva
la sua terra in sogno
e non ho mai erbacce
nel mio seme antico
di veleno e torba,
la gramigna ingorda
che langue e freme
di un ricordo già volato
via con il tramonto
Io sono colui che spreca
il sorriso
leggi

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Vivere
come se un fiato non tuo
ti respirasse dentro
mentre s'alza
dalle dune a vista
il polverone
dei soldati a cavallo
dell'altra guerra:
la parallela
interrogandoti
se i vivi o i morti
saranno cercati
se quel che arde
nel rogo
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Vorrò lasciare nei luoghi
il vuoto,
l'illusione di un 'ombra.
L'impressione di forme confuse
di disegni immortali
lasciati sospesi,
sipari logori.
Colpirò dove già affondo,
al cuore solo tonfi
nei fanghi
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 | Il sole ti saluta
filtrando tra le crepe dei tuoi sogni.
C’è silenzio che offende anima e cuore...
silenzio di dolore e di rinuncia.
Adesso ricordi
le albe gelide e gli umidi tramonti
che segnarono i giorni
del tuo cammino in fabbrica
l’urlo
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| Battito,
sommesso,
si dona
per carezzar
l’attesa,
che smagrita
ormai appar,
d’avaro tempo.
E nel sopir,
purpurea voce,
pensiero affida
all’inquietar
dell’animo
che assurge,
per spander
di nutriti affetti,
cosmici calli
d’un viaggio
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| Lunga la treccia
Rasima portava
e di cerbiatta eran
gli occhi suoi
sottile era
la sua linea al vento
come quella d’orizzonte
quando il cielo minacciava.
Schiusa s’era com’al giorno
del cuor suo la porta
Per il nuovo arrivato
i sogni e le
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5112 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2251 al n° 2280.
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